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18 gennaio 2012

ATTIVO REGIONALE DELEGATI FILCAMS


Quello che segue è un dettagliato resoconto dell'attivo dei delegati Filcams-Cgil, tenutosi all'Iper di Sesto Fiorentino il 21 dicembre 2011 (il giorno prima della firma del CCNL) ricostruito dettagliatamente dal delegato Filcams degli uffici di Scandicci, Vincenzo Galdi.


Vincenzo, oltre a riassumere l'incontro, ci tiene a rimarcare la propria posizione critica su come il segretario regionale Filcams, Betti, ha individuato il percorso che porterebbe alle nuove RSU citando l'antefatto del Coordinamento Filcams del 1° dicembre scorso. Il tutto è preceduto da una sua breve introduzione.


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Come richiesto da chi non è potuto intervenire nel corso delle assemblee di fine dicembre, questo post contiene il resoconto dell'attivo regionale dei delegati Filcams del 21 dicembre.
L'iniziativa che prendo ha come fine quello di provare a dare un segno di discontinuità al tipo di atteggiamento tenuto fino ad oggi da alcuni membri delle Organizzazioni Sindacali e delle RSU di Unicoop Firenze, fin troppo reticenti nell'adoperarsi a praticare una corretta e trasparente informazione nei confronti dei Lavoratori.
Nei prossimi giorni seguirà anche il verbale delle due assemblee degli uffici nel corso delle quali è stato reso pubblico quanto segue.



Sesto Fiorentino, 10 gennaio 2012


ANTEFATTO (COORDINAMENTO FILCAMS-CGIL DEL 1^ DICEMBRE 2011)

Il primo dicembre 2011 si è svolto un Coordinamento dei delegati Filcams-CGIL di Unicoop Firenze presso la sede regionale toscana della CGIL, presieduto dal Segretario Generale Filcams per la Toscana.
Pur non facendo parte di alcun organismo superiore (Esecutivo/Coordinamento) rispetto alle RSU di base, a tale Coordinamento ho potuto partecipare grazie all'invito della Segretaria Generale della Filcams fiorentina.
In quell'occasione argomento all'ordine del giorno era il rinnovo delle RSU in Unicoop Firenze, scadute a Marzo 2010 e, in forza di successive proroghe, ancora in vigore. A tal proposito è da far notare che tutti i delegati di Unicoop Firenze avevano ricevuto, da parte della Responsabile Relazioni Risorse Umane della Cooperativa in data 10 novembre 2011, una lettera che comunicava che dopo il 31 dicembre non sarebbero più stati riconosciuti i permessi sindacali previsti da “un accordo sindacale scaduto”.
Proprio in riferimento a questa lettera si sono aperti i lavori del Coordinamento del 1^ dicembre. Purtroppo non esistendo la buona abitudine di predisporre dei verbali degli attivi sindacali che vengono svolti, non è possibile documentare in maniera ufficiale lo svolgimento dei lavori, pertanto dovrò necessariamente fare riferimento agli appunti personalmente presi.
Ricordo con precisione che il Segretario Generale affermò in quella sede che le RSU di Unicoop Firenze non avrebbero avuto né ruolo politico, né agibilità sindacale da gennaio 2012.
Il Segretario Generale tracciò inoltre un percorso che da quel momento avrebbe dovuto verificarsi, individuando 3 o 4 delegati che avrebbero dovuto coordinare i territori per preparare le elezioni. Queste si sarebbero dovute svolgere secondo le indicazioni del CCNL.
Per ulteriore chiarezza, ricordo che fu fatto riferimento anche alla trattativa per il rinnovo del CCNL, rivolgendo particolare aspettativa all'incontro nazionale che si sarebbe svolto a Roma il 22 dicembre per la conclusione delle negoziazioni per il contratto stesso.
Pertanto, successivamente alla probabile conclusione del contratto e alle votazioni per le RSU, si sarebbe dovuto chiudere l'accordo integrativo e, successivamente, saremmo dovuti procedere con il rinnovo dell'accordo per l'agibilità delle RSU. Questo ultimo punto (accordo agibilità dopo rinnovo CIA) fu indicato come un percorso inderogabile.
Ricapitolando, il percorso avrebbe dovuto essere: 1) CCNL (senza il quale, era stato detto, non si possono indire le elezioni), 2) rinnovo RSU 3) CIA e quindi 4) accordo agibilità RSU.
L'introduzione è proseguita facendo riferimento ad incontro di Betti avuto con Baio (Uiltucs-UIL) e Di Paola (Fisascat-CISL) in merito alla questione delle RSU, nel quale era stato condiviso che le condizioni per un accordo unitario del rinnovo delle RSU ci sarebbero state solo dopo aver chiuso il CIA.
A quel punto è iniziato il dibattito.
Io sono intervenuto dopo una delegata dei Minimercati evidenziando:

1) la mia contrarietà alla linea tracciata dal Segretario, in particolare nel prevedere un accordo per l’agibilità dopo la chiusura del CIA. Purtuttavia ho evidenziato
2) la necessità di convocare un attivo regionale di tutti i delegati per condividere in maniera più ampia possibile un percorso diverso;
3) la necessità di indire le elezioni per il rinnovo delle RSU prima del rinnovo di un Accordo Integrativo, ricorrendo alle modalità già previste per il rinnovo delle R.S.U.;
4) le forti incongruenze e legittime contestazioni che potrebbero emergere da un accordo per l’agibilità delle RSU successivo alle votazioni, che potrebbe alterare quanto potrebbe emergere dalla consultazione elettorale.

Dopo il dibattito che è seguito, le conclusioni del Segretario sono state di seguire il percorso precedentemente tracciato e, per quanto riguarda il rinnovo delle RSU, di formare:

1) una commissione che avrebbe dovuto preparare il volantino con il programma elettorale della Filcams;
2) una commissione tecnica per verificare i passi necessari per indire le elezioni;
3) una commissione per la verifica del consenso.

Le commissioni avrebbero dovuto tracciare le conclusioni prima del 2 gennaio.

A quel punto, su proposta della Segretaria della Filcams di Firenze, l’individuazione dei componenti delle commissioni sarebbe toccata ai membri dell’Esecutivo Sindacale, che si sarebbe dovuto riunire il 9 dicembre.
La data per un attivo regionale dei delegati della Filcams, con i quali condividere il percorso tracciato, era stata individuata invece per il 12 dicembre, riunione da tenersi la mattina in una sede ancora da individuare.

Il susseguirsi degli eventi (sciopero generale del 12 dicembre) ha comportato uno spostamento della data dell’attivo regionale dei delegati, incontro poi avvenuto il pomeriggio del 21 dicembre.




ATTIVO REGIONALE DEI DELEGATI FILCAMS (21 dicembre 2011, Ipercoop Sesto Fiorentino)

Presieduto dal Segretario Generale della Filcams della Toscana, si è svolto l’attivo regionale.
L’ultimo attivo si era tenuto ad agosto.

Il Segretario ha introdotto i lavori parlando di:

1) Rinnovo RSU,
evidenziando la necessità di fare un punto della situazione, ha parlato della possibilità di richiedere a Unicoop Firenze un “congelamento” delle RSU e, già dal 2 febbraio, tentare di individuare una data per indire le elezioni

2) CIA (Contratto Integrativo Aziendale),
ricordando come il 6 luglio 2011 si fosse fermata la trattativa.
Su questo tema ha individuato un percorso: prima il CCNL e le votazioni per il rinnovo delle RSU, poi il CIA e solo successivamente discutere dell’agibilità delle RSU

3) CCNL (Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro).
Su questo argomento ha ricordato il contratto separato del terziario e la forte influenza sulla trattativa per il contratto della cooperazione che ha avuto lo sciopero Filcams 9 luglio.
Ha ricordato che il giorno successivo (22 dicembre) a Roma ci sarebbe stato un importante incontro, in cui sperava che si manifestasse la possibilità di chiudere quella trattativa su alcuni “pezzi importanti”: orario di lavoro, malattia, deroghe, piccole cooperative.

A quel punto si è aperto il dibattito e, dopo l’intervento di un delegato di Pisa e del delegato del Ce.Di. (magazzini), sono intervenuto argomentando su alcune questioni.

1) Ho ringraziato la Filcams per l’impegno al tavolo della trattativa per il rinnovo del CCNL, evidenziando quanto sia importante poter contare su un contratto nazionale in momenti di difficile crisi come quello attuale.
2) Ho illustrato brevemente la costituzione dell’associazione Claudio Pierini Vive in ricordo del collega Claudio tragicamente scomparso lo scorso luglio, mentre svolgeva il suo lavoro, e le finalità benefiche che l’associazione si prefigge. A quel punto ho invitato tutti i delegati a informare i Lavoratori circa la costituzione dell’associazione e ad invitarli ad aderire.
3) Per quanto riguarda la questione del rinnovo delle RSU invece, ho espresso forti preoccupazioni. Dopo aver evidenziato l’evidente stortura nel non aver ancora provveduto al rinnovo delle Rsu, scadute da marzo 2010, ho evidenziato come dal 10 novembre (data in cui è stata recapitata la lettera della Unicoop Firenze, vedi antefatto) ad oggi, il tema del rinnovo delle RSU non sia stato trattato con la dovuta urgenza. A tal proposito ho fatto notare che anzi, piuttosto che vedere le tre OO.SS. (Organizzazioni Sindacali) attive e propositive nell'indire le elezioni o perlomeno attente al tema, queste abbiano tenuto un atteggiamento stranamente attendista, quasi non curante. Ho espresso pertanto il mio parere sul ruolo che invece avrebbe dovuto tenere la Filcams (sindacato leader in Unicoop Firenze) nel proporre alle altre organizzazioni un indirizzo politico cercando di stimolarle a prendere una chiara posizione sul tema. Inoltre, ho fatto notare come in tale comune atteggiamento attendista, si nascondesse il pericolo di una inutile e pericolosa prolungaggine dei tempi per il rinnovo. Ho aggiunto quindi che, continuando su quella linea, ci saremmo ritrovati per un lasso di tempo incerto con un vuoto di rappresentanza sindacale in Unicoop Firenze; cosa che ahimé si sta verificando. A quel punto ho invitato i delegati intervenuti all'attivo ad esprimersi votando un ordine del giorno che ho chiesto al Segretario di mettere in votazione al termine degli interventi. Per chiarezza l'ordine del giorno che ho proposto consisteva in questo: mettere al primo posto dell'agenda sindacale dei temi aziendali in Unicoop, proprio il rinnovo delle RSU. Tutto il resto sarebbe dovuto intervenire solo successivamente, accordo integrativo compreso.

Dopo il mio intervento ne sono seguiti altri, nei quali sono state affrontati molti argomenti e comunque, la quasi totalità degli interventi che sono seguiti al mio, hanno affrontato la mia proposta.
In onor del vero, i primi interventi invitavano i delegati a votare no alla proposta (addirittura qualcuno mi ha chiesto di ritirarla), ma nella seconda parte ce ne sono stati altrettanti a favore.
Nel corso di questi, visto e considerato che alcune persone iniziavano ad andare via, è intervenuta Sandra Giacomelli (delegata degli uffici) che invitava il Segretario a mettere in votazione l'ordine del giorno prima che altra gente se ne andasse.
A quel punto l'Assemblea ha cominciato a rumoreggiare. Infatti davanti a quella richiesta, il Segretario ha risposto che al termine dei lavori avrebbe deciso lui se far votare la proposta oppure no.
Quell'affermazione ha reso il termine dei lavori piuttosto convulso, tant'è che il tono degli interventi è divenuto più polemico e più diretto (nel suo intervento Sandra Giacomelli ha giustamente interrogato il Segretario sul senso della sua presenza all'attivo, qualora i delegati non avessero potuto prendere una posizione, anche attraverso una semplice votazione).

Comunque, alla fine degli interventi e prima dei saluti del Segretario, constatando che la sua volontà era quella di non far votare la proposta, mi sono alzato e ho nuovamente chiesto, con termini pacati, che venisse messa in votazione.
A quel punto il Segretario si è rivolto nei miei confronti alzando il tono di voce, confermando la sua contrarietà a far votare l’ordine del giorno e rimproverandomi di non essere rispettoso delle regole, dato che non tenevo conto delle decisioni del coordinamento del primo dicembre.
Difronte a tale atteggiamento ho dovuto adattare il tono di voce a quello del mio interlocutore e ho controbattuto sostenendo che era stato lo stesso Segretario, nel corso della sua introduzione, ad affermare che quell'attivo avrebbe dovuto prendere una decisione politica sull'argomento per cui eravamo stati convocati, e che prendere una decisione come quella, di non mettere in votazione una proposta, era un atto che ritenevo antidemocratico.
Ovviamente a quel punto la riunione si è conclusa.

Questo è il racconto obiettivo di come si sono svolti i fatti.


CONSIDERAZIONI FINALI

E' evidente che ciò che è accaduto è molto grave e intollerabile per chi si ispira a principi democratici e partecipativi.
Personalmente sono rimasto ferito dall'accaduto.
Quel che è successo non rende onore alla CGIL, ai Delegati, ma soprattutto ai Lavoratori, che vedono in questa maniera umiliati i propri rappresentanti e quindi loro stessi.
La cosa paradossale è che la mia proposta non era neppure contraria alle conclusioni del Segretario del primo dicembre, pertanto anche un voto favorevole non avrebbe fatto altro che avallare la decisione del Coordinamento, per di più rafforzando la sua posizione rappresentativa.
Oltretutto in quella proposta non si individuava neppure un termine perentorio o una scadenza entro la quale indire le elezioni, era solo un impegno politico di tutti i delegati.
Aggiungo che riguardo alle commissioni di cui si era parlato nell'incontro del primo dicembre (per le quali non si sa da quante e quali persone siano composte e secondo quali criteri siano state costituite), non è stato detto assolutamente niente circa il lavoro che è stato svolto. Anche questo è un problema e non contribuisce assolutamente a fare chiarezza sull'argomento rinnovo delle RSU, anzi, circonda la questione di un ulteriore alone di incertezza.
Concludo, ricordando che l'incertezza cui faccio riferimento è direttamente dipendente dalla trattativa per il rinnovo dell'integrativo, rispetto alla quale manca ancora un testo ufficiale riepilogativo e chiarificatore degli affidamenti dati. Pertanto rinnovo RSU e CIA sembrano due argomento inestricabilmente collegati, ma una cosa è certa: il rinnovo dell'integrativo sembra essere ancora in alto mare e, per mio conto, non possiamo lasciare che il vuoto di rappresentanza che si sta manifestando si perpetui fin tanto che l'integrativo non verrà rinnovato.


Vincenzo Galdi
Rappresentante sindacale uffici




17 gennaio 2011

RSU Uffici di Unicoop Firenze




11 gennaio 2012

IPERCOOP DI SAVONA: INCENTIVI ALL'ESODO PER I LAVORATORI IN ESUBERO

Incentivi all’esodo per chi è in età pensionabile e soluzioni organizzative volte a evitare licenziamenti e riduzioni del reddito per i lavoratori.

L’attuale stima degli esuberi è di 40 unità


Nella mattina di ieri, martedì 10 gennaio, la Direzione di Coop Liguria e i rappresentanti regionali, provinciali e aziendali delle Organizzazioni Sindacali hanno iniziato il confronto per trovare soluzioni condivise al problema degli esuberi che si sono determinati, e potrebbero determinarsi, nell’ipermercato ‘Il Gabbiano’ di Savona, per effetto del forte calo di consumi prodotto dalla crisi economica, acuito dal concomitante aumento dell’offerta sul territorio provinciale, per effetto di nuove aperture già avvenute o in programma (il centro commerciale ‘Molo 8.44’ di Vado Ligure e quello che sarà inaugurato a Savona, nelle aree ex-Metalmetron).

L’attuale stima degli esuberi è di 40 unità.

Nel corso dell’incontro è stata avanzata dalla Cooperativa una proposta finalizzata a evitare sia il ricorso a licenziamenti, sia riduzioni del reddito dei lavoratori.

La proposta prevede incentivi all’esodo volontario per chi ha manifestato interesse a ricollocarsi altrove, o è in età pensionabile, coniugati a soluzioni organizzative che consentano, attraverso un migliore utilizzo dell’organico fisso, di evitare l’assunzione di lavoratori stagionali.

L’insieme di queste due soluzioni comporterà non solo il mantenimento dell’occupazione stabile dell’ipermercato e del reddito di tutti i lavoratori, ma anche l’assunzione a tempo indeterminato di alcuni lavoratori con contratto a termine, con una loro iniziale collocazione nell’ipermercato di Albenga.

Le RSU e le OOSS si sono riservate di valutare nel dettaglio i contenuti della proposta, che sarà illustrata ai lavoratori nell’assemblea del prossimo 16 gennaio, e di presentare eventuali soluzioni integrative o alternative. La discussione riprenderà nel prossimo incontro fissato il 23 gennaio.


11 gennaio 2012

com. Coop Liguria

Savona News.it



31 maggio 2010

ASSEMBLEA SINDACALE MAGAZZINI UNICOOP PER IL 7 GIUGNO












IL GIORNO 7 GIUGNO 2010 AVRA' LUOGO UN'ASSEMBLEA DEI LAVORATORI DEI MAGAZZINI UNICOOP DI SCANDICCI E SESTO FIORENTINO DALLE ORE 12.07 ALLE ORE 13.37 (A TURNI UNIFICATI)

ORDINE DEL GIORNO:
- INFORMAZIONI SUL RINNOVO DEL CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE;
- VARIE ED EVENTUALI

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21 aprile 2010

UNICOOP FIRENZE CONTINUA SULLA LINEA DELL'APPALTO DEI MAGAZZINI. LA RSU ALLERTA I SINDACATI


Dubbi legittimi dei lavoratori sul futuro dei magazzini Unicoop, l'avanzata senza fine della ditta appaltatrice e le soluzioni che l'azienda propone al proprio personale




Un documento firmato dalla RSU e indirizzato alle organizazioni sindacali sottolinea questa preoccupazione ed una condotta aziendale che va prontamente stigmatizzata


Una crescente preoccupazione serpeggia in questi giorni nei magazzini Unicoop Firenze dopo che, in un recente incontro tra Direzione aziendale ed RSU, il direttore Covelli ha paventato la possibilità che i dipendenti attualmente in forze al reparto Carni di Pontedera, possano in futuro essere assunti dalla cooperativa appaltatrice (CFT) che gestirà il nuovo magazzino in via di costruzione. VERBALE INCONTRO

L'alternativa è il ricollocamento presso punti vendita. Insomma, non c'è posto per i dipendenti Unicoop presso il nuovo stabilimento di Pontedera. Sarà completamente appaltato !

Non è tutto. Anche il reparto Salumi e Latticini traslocherà dalla sede storica di Scandicci verso la nuova di Pontedera. Il Responsabile dei magazzini Fabio Galeota, durante una riunione da lui indetta, ha affermato che la medesima possibilità verrà proposta anche ai dipendenti di quel reparto, prevedendo anche eventuali incentivi monetari per agevolare il cambio di maglia.

Le RSU dei magazzini, intercettando e condividendo il disappunto dei lavoratori coinvolti e non solo, hanno scritto alle Segreterie Regionali delle OO.SS. di categoria, informandole ed interrogandole a tal proposito. Le apprensioni coinvolgono tutti i reparti poiché, visto il processo di terziarizzazione della logistica già in corso da alcuni anni, si teme che la strada intrapresa dalla Direzione possa in futuro portare a qualcosa che assomigli sempre più ad una cessione di ramo d’ azienda.

Auspichiamo che nell'incontro previsto nell'ambito della trattativa per il nuovo integrativo aziendale, questi temi vengano chiariti fugando ogni timore. Nel frattempo molti lavoratori si sono espressi in favore di una imminente assemblea generale.

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12 dicembre 2009

INCONTRO DEL 2 DICEMBRE PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO INTEGRATIVO UNICOOP FIRENZE


Sintesi dell'incontro svoltosi il 2 dicembre per il rinnovo del contratto integrativo aziendale.


PREMESSA AL DOCUMENTO

Come già fatto in occasione dell’incontro del 19 novembre u.s., manteniamo l’impegno preso scrivendo e diffondendo una sintesi delle questioni emerse nel corso dell’incontro del 2 dicembre 2009.
Ricordiamo a tutti i Lavoratori di Unicoop Firenze che, nonostante ripetuti solleciti, ancora non è stato redatto un documento unitario informativo sull’evolversi della trattativa. Infatti, ciò che leggete è frutto di un’iniziativa spontanea della scrivente RSU.
Come richiesto dalla direzione di Unicoop Firenze, a partire dalla prossima data gli incontri proseguiranno in forma ristretta. Ciò significa che adesso più di prima, diventa FONDAMENTALE che le Segreterie Regionali delle Organizzazioni Sindacali si prendano l’impegno di redigere costantemente e puntualmente un verbale unitario.


SINTESI DELL’INCONTRO DEL 2 DICEMBRE 2009
In data 2 dicembre 2009 si è svolto presso la sede di Scandicci di Unicoop Firenze un ulteriore incontro per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale. Per la Cooperativa erano presenti il Direttore delle Risorse Umane Forconi Piero, assistito Picchietti Fabrizio, Giachi Marcello, Ancinotti Giampaolo, Romagnoli Ilaria e Fanni Francesca. In rappresentanza dei Lavoratori erano presenti i Segretari Regionali Angelini Dalida per la Filcams-CGIL, Lombardo Ernesto per la Uiltucs-UIL, Mazza Gianfranco per la Fisascat-CISL e una delegazione delle RSU.


Argomenti trattati:

1. GESTIONE DELLE ASSEMBLEE SINDACALI. Riguardo a questo punto la Direzione della Cooperativa ha ricordato come fondamentali tre aspetti che ruotano attorno alle assemblee sindacali: garantire il diritto d’informazione per i dipendenti, garantire il servizio per soci e clienti, garantire gli standard di sicurezza necessari. Pur affermando che non esistono particolari criticità rispetto a questo argomento, la Direzione ha espresso la volontà di elaborare un testo con l’obiettivo di uniformare la gestione delle assemblee in ogni unità lavorativa della Cooperativa. A tal fine ha fatto riferimento ad un testo già esistente per il canale minimercati.


2. CONTRATTI D’AVVIO IN OCCASIONE DI NUOVE APERTURE. La volontà di Unicoop Firenze è quella di prevedere in un testo unico per tutti e tre i canali distributivi, contratti d’avvio in occasione di aperture di nuove unità lavorative (punti di vendita, piattaforme logistiche, ecc…). In particolare, come già accade nell’accordo del canale ipermercati, la Direzione vorrebbe predisporre un testo nel quale indicare tempistiche e argomenti inerenti questa materia. E’ stato fatto riferimento ai seguenti argomenti che vorrebbero far derogare rispetto a condizioni lavorative “a regime”: salario aziendale, salario variabile e orario di lavoro.


3. MINIMERCATI E SUPERETTE. Su questo argomento è nato un dibattito più articolato e più aspro rispetto a quanto accaduto per i precedenti punti. La volontà della Cooperativa, considerando l’alta incidenza dei costi (in particolare del lavoro) sul conto economico per i negozi del canale minimercati, sarebbe quella di applicare ai Lavoratori del canale minore (solo quelli delle superette o a tutti quelli del canale minimercati non è stato chiaro), solamente le garanzie previste dal CCNL! In sostanza l’atteggiamento direzionale è stato questo. Stiamo cercando di rinnovare un accordo sindacale unico che superi le differenze fino ad oggi previste per i tre canali, tuttavia se una tipologia di vendita (leggi il canale mimercati) non è autosufficiente, questo è un problema di quel canale. Così facendo si aggirerebbe in pieno uno dei pilastri dello spirito cooperativo: l’atteggiamento mutualistico e solidaristico, che vorrebbe che chi è ultimo non per sua volontà, può contare sull’aiuto e su una redistribuzione della ricchezza della collettività.

Beati gli ultimi, che saranno i primi… (ops scusate!) che rimarranno tali, aggiungiamo noi!

Giunti a questa fase della trattativa, tutti gli argomenti sono stati introdotti. A partire dal prossimo incontro il confronto entra nel vivo, tanto è vero che la Direzione di Unicoop Firenze ha fatto richiesta che le riunioni si svolgano in forma “ristretta”.

I prossimi incontri già indicati in agenda, che si terranno sempre c/o la sede di Scandicci, si svolgeranno il 14 e 21 gennaio 2010.

9 dicembre 2009

RSU Uffici Unicoop Firenze

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28 settembre 2009

INCONTRO PER IL RINNOVO DEL C.I.A.





Il prossimo incontro avrà luogo
giovedì 15 ottobre





Mercoledì 23 Settembre si è svolto il secondo incontro tra la commissione trattante (composta dal Consiglio di Gestione) e le Organizzazioni Sindacali di Unicoop Firenze per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale.

Le parti si sono date appuntamento il 15 di Ottobre quando si entrerà nel merito delle questioni.

Link di approfondimento:

UNICOOP FIRENZE... inizia la trattativa

Secondo incontro per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale in Unicoop Firenze

UNICOOP FIRENZE: RINNOVO CIA, ESITO INCONTRO DEL 23 U.S.

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24 ottobre 2008

Comunicato

Giovedì 30 ottobre alle ore 15.00 a Scandicci si svolgerà l'incontro richiesto in merito allo sviluppo del Magazzino con la presenza dell OO.SS di CGIL, CISL, UIL. Verranno comunicati con una assemblea i risultati di tale incontro.


RSU dei Magazzini.

21 agosto 2007

VERBALE DELL'INCONTRO CON L'AZIENDA DEL 27 LUGLIO


A TUTTI I LAVORATORI

Il giorno 27/07/07 presso il magazzino di Scandicci si è svolto un incontro tra la RSU del magazzino composta da Vangi, Zanieri, Porcasi, Ielatro e la cooperativa nelle persone di Covelli, Pinto, Nocentini. Dalla discussione è emerso quanto segue:

1) Sono stati presentati dalla cooperativa gli obiettivi divisi per reparti (come richiesto dalla rsu) inerenti alla erogazione del salario variabile 2007 oltre ai consuntivi parziali relativi al periodo gennaio-giugno del corrente anno.

2) Per eventuali modifiche relative alla nascita di nuove attività produttive vedi mag ex Meacci di Sesto F.no, Salumi e latticini e per lo studio di nuovi meccanismi da condividere con i lavoratori previa assemblea e per cercare una possibilità di incrementare l’erogazione fino ad oggi ottenuta, la RSU richiederà la necessaria delega alla commissione che ha trattato l’accordo di canale e alle segreterie regionali di CGIL, CISL e UIL per affrontare questa nuova esigenza.

3) La RSU ha chiesto con forza l’eliminazione dell’ordine di servizio per coloro che svolgono per coloro che svolgono stabilmente mansioni con orario che prevede la doppia turnazione.
Inoltre la modifica dell’ordine di servizio con i relativi orari per i lavoratori del magazzino Meacci. Questo avverrà entro il mese di agosto come da affermazione della cooperativa.

4) Per quanto riferitoci, constatiamo che ancora oggi per i lavoratori che effettuano prestazioni temporanee presso il magazzino Meacci la quota spettante della trasferta non è adeguata a quanto pattuito. La sanatoria retroattiva avverrà nel mese di agosto, sempre da affermazione della cooperativa.

5) Data l’esigenza di regolamentare la turnazione dei riposi nell’eventualità di una festività settimanale (flag) la cooperativa applicherà l’accordo che vige nei PDV (come da verbale 16/07/07). Eventuali discussioni in merito avverranno in assemblee di reparto.

6) Della nuova procedura di controllo già illustrata sul verbale del 16/07/07 la RSU si dissocia da tale iniziativa non considerandola congrua ad individuare una reale media produttiva ideale per la preparazione del reparto Generi Vari.

Le informazioni specifiche sui temi sopra citati avverranno nel mese di settembre, causa la mancanza di molti lavoratori in ferie.

LA RSU DEL MAGAZZINO