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20 marzo 2015

COOP ADRIATICA, ESTENSE E NORDEST: I CDA VOTANO PER LA FUSIONE


Nasce un colosso Coop tutto emiliano con 4,2 miliardi di fatturato, 26mila dipendenti, 3,5 miliardi di prestito sociale







Questa volta pare quella buona. Oggi si sono riuniti i Cda di Coop Adriatica, Coop Estense e Coop Consumatori Nordest nelle loro rispettive sedi e hanno votato unanimemente una delibera di indirizzo, il primo passo di un percorso che porterà le tre coop del Distretto Adriatico a fondersi in un'unica realtà. Stiamo parlando d'una mega coop con 4,2 miliardi di fatturato, quasi 20.000 dipendenti, 334 punti di vendita di cui 45 ipermercati, 2.600 soci di cui circa 460.000 soci prestatori per un prestito sociale complessivo di 3,5 miliardi di euro. I punti vendita sono presenti in Emilia, Veneto, Friuli, Lombardia, Marche, Abruzzo, Puglia, Basilicata e attraverso partnership con altre coop, anche in Sicilia, Campania e Lazio.

Si è parlato spesso in passato di fusioni nel mondo delle coop della Gdo, ma alla fine non se n'è fatto nulla. Svanita la fusione delle coop del Distretto Nordest, forse solo voci per quella tra Unicoop Firenze e Unicoop Tirreno. Si è parlato anche di una fusione tra Coop Estense e Nordest, ma l'arrivo di Coop Adriatica, la realtà del mondo coop più efficiente dinamica e rappresentativa, dà a questa fusione uno spessore assai rilevante. L'asse in Coop Italia, già fortemente sbilanciata a favore delle Coop emiliane, rischia di diventare monopolizzante, con l'altro colosso, Unicoop Firenze, sempre più isolata e confinata in una sola regione.
 
Coop Estense, che tra le tre realtà è quella con i problemi maggiori, è alle prese con una ristrutturazione degli organici dei punti vendita in Puglia dove sono a rischio ben 230 dipendenti. Sarà interessante vedere come nella fusione verranno gestiti i naturali esuberi che saranno tutti amministrativi e dirigenziali. Si adopererà anche in quella circostanza il metodo pugliese?


20 marzo 2015


07 dicembre 2013

UNICOOP TIRRENO, VITERBO: 21 POSTI A RISCHIO


Dopo la grave crisi degli ipercoop campani che vede particolarmente a rischio licenziamento i dipendenti Iper di Afragola, si apre per Unicoop Tirreno un altro fronte vertenziale all'ipercoop di Viterbo





VITERBO - Sono a rischio mobilità 21 lavoratori dell’Ipercoop. La notizia è piombata sul tavolo della riunione indetta giovedì tra azienda, sindacati e lavoratori. A monte ci sarebbero bilanci in sofferenza per la catena un po’ in tutta Italia. 

Viterbo, sebbene risulti tra i punti vendita meno in crisi, pagherebbe per il deficit macinato soprattutto al sud della Penisola. Unicoop Tirreno non ha ancora ufficializzato la procedura, lasciando margini di trattativa aperti. I sindacati stanno lavorando per proporre soluzioni che scongiurino i licenziamenti. Ma tra i lavoratori è allarme rosso. Mercoledì è prevista una nuova assemblea con i circa 140 dipendenti dell'Ipercoop. Il 18, poi, i risultati del confronto saranno presentati dai sindacati ai vertici aziendali. La riunione in cui la parola mobilità è piombata sui lavoratori era prevista da un mese e mezzo.
La crisi morde e gli incassi ne risentono, nonostante promozioni e sottocosti: un’azione da parte dell'Unicoop Tirreno era nell'aria da tempo. Si parlava di possibili trasferimenti da Viterbo agli altri punti vendita della provincia: Vetralla, Tarquinia, Tuscania e Ronciglione. E invece nessuno spostamento: il pericolo è quello che una parte della forza lavoro perda il posto. I dirigenti hanno però ribadito che se si troverà una soluzione alternativa capace di garantire un taglio nei costi del lavoro saranno pronti ad accettarla.

Ad aprile di quest'anno era andato in scena il primo sciopero nella storia dell'Ipercoop di Viterbo. Supermercato chiuso per tutta la giornata con un'adesione del 100%. I dipendenti della catena Unicoop Tirreno avevano incrociato le braccia per protestare contro i carichi di lavoro eccessivi, la mancata stabilizzazione dei precari e orari di lavoro non conformi agli accordi sindacali. Ora, a distanza di otto mesi, la vertenza si inasprisce.



7 dicembre 2013

www.ilmessaggero.it


             

11 gennaio 2012

IPERCOOP DI SAVONA: INCENTIVI ALL'ESODO PER I LAVORATORI IN ESUBERO

Incentivi all’esodo per chi è in età pensionabile e soluzioni organizzative volte a evitare licenziamenti e riduzioni del reddito per i lavoratori.

L’attuale stima degli esuberi è di 40 unità


Nella mattina di ieri, martedì 10 gennaio, la Direzione di Coop Liguria e i rappresentanti regionali, provinciali e aziendali delle Organizzazioni Sindacali hanno iniziato il confronto per trovare soluzioni condivise al problema degli esuberi che si sono determinati, e potrebbero determinarsi, nell’ipermercato ‘Il Gabbiano’ di Savona, per effetto del forte calo di consumi prodotto dalla crisi economica, acuito dal concomitante aumento dell’offerta sul territorio provinciale, per effetto di nuove aperture già avvenute o in programma (il centro commerciale ‘Molo 8.44’ di Vado Ligure e quello che sarà inaugurato a Savona, nelle aree ex-Metalmetron).

L’attuale stima degli esuberi è di 40 unità.

Nel corso dell’incontro è stata avanzata dalla Cooperativa una proposta finalizzata a evitare sia il ricorso a licenziamenti, sia riduzioni del reddito dei lavoratori.

La proposta prevede incentivi all’esodo volontario per chi ha manifestato interesse a ricollocarsi altrove, o è in età pensionabile, coniugati a soluzioni organizzative che consentano, attraverso un migliore utilizzo dell’organico fisso, di evitare l’assunzione di lavoratori stagionali.

L’insieme di queste due soluzioni comporterà non solo il mantenimento dell’occupazione stabile dell’ipermercato e del reddito di tutti i lavoratori, ma anche l’assunzione a tempo indeterminato di alcuni lavoratori con contratto a termine, con una loro iniziale collocazione nell’ipermercato di Albenga.

Le RSU e le OOSS si sono riservate di valutare nel dettaglio i contenuti della proposta, che sarà illustrata ai lavoratori nell’assemblea del prossimo 16 gennaio, e di presentare eventuali soluzioni integrative o alternative. La discussione riprenderà nel prossimo incontro fissato il 23 gennaio.


11 gennaio 2012

com. Coop Liguria

Savona News.it