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22 ottobre 2015

UNICOOP FIRENZE, ACCORDO RSU-AZIENDA SUL MAGAZZINO DI SESTO FIORENTINO



Dopo la ristrutturazione della struttura i lavoratori sono stati reintegrati nell'unità produttiva attraverso un accordo tra la Rsu-Usb dei magazzini e l'azienda.





E' grazie ad un'intesa tra Unicoop Firenze e la Rsu dei magazzini (un monocolore del sindacato Usb) che i dipendenti del magazzino di Sesto Fiorentino sono potuti rientrare nella struttura dopo che è stata ristrutturata. Sembra una cosa scontata, ma non lo è. Unicoop in passato ha proceduto con decisioni unilaterali, senza tenere in conto la parola dei dipendenti. In particolare nei magazzini Unicoop è ricorsa già due volte ad ordini di servizio per imporre la propria volontà. Questo accordo, come quello stipulato successivamente su passaggi a full time e internalizzazioni, apre una strada tutta nuova nelle relazioni sindacali tra Unicoop e Rsu dei magazzini. Una via dove il confronto serio e rispettoso dei ruoli oltre che possibile è anche proficuo. Per i dipendenti dei magazzini, abituati a una linea aggressiva da parte dell'azienda e alla gestione sindacale ambigua e contaminata di Filcams-Cgil e degli altri sindacati confederali, sembra un altro mondo. Nel segnalare questo piccolo ma significativo evento, non possiamo che esprimere soddisfazione per il lavoro svolto dai rappresentanti sindacali e apprezzamento per la linea dialogante e costruttiva di Unicoop, che auspichiamo prosegua.

Il magazzino di Sesto Fiorentino di proprietà di Unicoop Firenze attualmente rifornisce i punti vendita prevalentemente con prodotti e alimenti per animali ed ha una sua piccola ma interessante storia da raccontarci. La struttura, chiamata Meacci, è situata nell'area dei vecchi magazzini di Unicoop che nel 2001 furono demoliti per permettere la costruzione del centro commerciale di Sesto Fiorentino con annesso Ipercoop, recentemente ridotto a Superstore. I dipendenti furono trasferiti al Centro Distribuzione Merci di Scandicci e Unicoop utilizzò il Meacci appaltandolo alla cooperativa CFT. Nel 2007 però, per esigenze di varia natura, Unicoop riassegnò il lavoro nello storico Meacci ai dipendenti interni. Una trentina di lavoratori fu così nuovamente trasferita dai magazzini di Scandicci a quello di Sesto, alcuni dei quali tramite i famigerati ordini di servizio.

Nel febbraio scorso Unicoop rende noto che per lavori di ristrutturazione nel vetusto magazzino di Sesto (tra i quali la rimozione e lo smaltimento della copertura in Eternit), i lavoratori del Meacci sarebbero stati nuovamente trasferiti a Scandicci. La preoccupazione dei dipendenti e della Rsu dei magazzini è che alla fine dei lavori il magazzino possa nuovamente essere appaltato. Questa apprensione viene alimentata da alcune iniziali ambiguità dell'azienda che non rassicura i dipendenti sul loro rientro nella struttura a lavori ultimati. Seguono degli incontri tra Unicoop e la Rsu che portano ad una soluzione che soddisfa lavoratori e azienda. I dipendenti saranno trasferiti momentaneamente nei magazzini di Scandicci (alcuni nei punti di vendita) e rientreranno al magazzino di Sesto al termine della ristrutturazione, tranne coloro che decideranno altrimenti. Gli impegni presi sono stati mantenuti; i dipendenti sono infatti rientrati nel nuovo magazzino di Sesto Fiorentino lunedi scorso.

22 ottobre 2015

07 agosto 2015

LA RSU USB UNICOOP FIRENZE FIRMA ACCORDO SU INTERNALIZZAZIONI E PASSAGGI FULL TIME



Un accordo importante anche sulla politica sindacale in Unicoop Firenze






Perché fare buon sindacato fa bene anche all'azienda. Potremmo cominciare dalla conclusione nel commentare il post che segue e che rende noto il primo accordo sindacale firmato da Unicoop Firenze e la Rsu dei magazzini, un monocolore del sindacato di base USB.

Come è ben spiegato nel comunicato sindacale, la strada percorsa finora non è stata semplice per i delegati che hanno concluso l'accordo. In Unicoop erano abituati ad un altro genere di sindacato in cui i delegati miravano più alle agibilità che il ruolo concede loro che ad un vero lavoro sindacale, assai più oneroso e con minor ritorno personale. Dall'altra sponda, l'azienda elargiva più che generosamente condizioni di miglior favore, basti pensare che nel 2006 le ore di agibilità erano il triplo rispetto a quelle stabilite nel CCNL. Ne abbiamo scritto qui.

Poi la svolta. Cgil e Uil vengono bocciate sonoramente alle elezioni nei magazzini, nel 2013. Trionfa Usb. Unicoop è spiazzata, regisce in modo ostile. E' anche comprensibile che l'azienda testi i nuovi delegati, dopo aver viaggiato sul velluto da sempre. Ma i rappresentanti sono di sana e robusta costituzione, non si fanno intimidire e soprattutto godono della fiducia plebiscitaria dei colleghi di lavoro. Finalmente siamo ad una seconda svolta, siglata con questo accordo. E' un bene per tutti, al di là dei contenuti dell'intesa che sono importanti. Una rondine non fa primavera, ma forse è giunto il segnale che attendevamo: quello di un cambio di atteggiamento dei dirigenti di Unicoop. Le pastette appartengono al passato, il dialogo si costruisce col rispetto reciproco e il riconoscimento dei rispettivi ruoli.

La Rsu Usb non le manda a dire e in un breve excursus si toglie qualche sassolino dalle scarpe, rispetto al vecchio modo (e unico finora) di fare sindacato in Unicoop Firenze.

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Firenze – mercoledì, 05 agosto 2015
 
La Rsu Usb dell'Unicoop Firenze appone una firma importante su un accordo che dimostra che la "riduzione del danno", tanto cara ai sindacati amici, non è l'unica strada possibile. L'egemonia sindacale espressa dalla nostra RSU, tanto da vederla unica sigla all'interno dei magazzini, ha permesso di firmare per e con i lavoratori, di rappresentare al meglio i loro interessi espriendo, nello stesso tempo, la capacità di contrattazione e la forza di imporre il proprio punto di vista.

Ma lasciamo al comunicato della RSU i dettagli dell'accordo e la storia che ha permesso di realizzarlo

E' POSSIBILE FARE SINDACATO NELL'INTERESSE DEI LAVORATORI?

Questa è la domanda che ci ponemmo in più di un'occasione quando iniziammo questa avventura sindacale...
Sono passati 5 anni da quando USB è entrata nei Magazzini al Cedi di Scandicci, era il luglio del 2010 quando fu costituita la prima Rsa dell'Unione Sindacale di Base in Unicoop Firenze.
Le difficoltà furono tante a partire dal non riconoscimento da parte di Unicoop della Rsa costituita, in un ambiente di lavoro che veniva da anni difficili e di rapporti tesi con la direzione aziendale, che si erano definitivamente lacerati con la storia che balzò alla cronaca come la “VICENDA DELLE MERENDINE”, una delle pagine più tristi della storia della Cooperativa, gestita in maniera scorretta da dirigenti di dubbia capacità sia professionale che relazionale (vedi trasmissione “Mi manda Rai tre” del 2007),successivamente rimossi dai loro incarichi.
Nel 2013 arrivarono poi le elezioni per il rinnovo delle Rsu, con tre anni di ritardo, ma oramai non più procrastinabili, dove Usb riesce ad affermarsi nella piena totalità dei seggi disponibili, se si esclude una breve permanenza di un delegato Cisl, dimessosi poi dopo appena 41 giorni di mandato....,sabati e domeniche inclusi.

Oggi vorremmo rendere noto una parte del lavoro che ci siamo prefissati di portare a termine con la pubblicazione del primo accordo sindacale firmato da Usb all'interno della cooperativa, che vede come oggetto tre punti che a nostro avviso interromperebbero quel processo di terziarizzazione cominciato nel 2004 dall'allora Direttore della Logistica che a suo dire doveva essere “Lento, Morbido e Indolore” e che doveva portare all'appalto completo della logistica nel giro di pochi anni e che invece si trasformò in una vera e propria mattanza, permettendo cosi l'ingresso di un nuovo soggetto sindacale, poiché quelli tradizionali stavano già battendo la ritirata.
Ecco i punti in questione.

-Al punto uno, è stato ufficializzato un turno notturno al reparto scarico merci generi vari, prerogativa dei dipendenti Coop, evitando quindi di ripetere gli stessi errori del 2001 quando l'Rsu dell'epoca firmò un accordo per appaltare il turno di notte.
-Al punto due, i dipendenti Coop reinternalizzano una parte del lavoro come quello dei Bancali interi che nel corso degli ultimi anni era andato alla Cooperativa esterna.
-Al punto tre le parti concordano 10 trasformazioni definitive da part-time a full-time tempo indeterminato 36 ore settimanali in una realtà dove non venivano più effettuate trasformazioni da oltre 10 anni.
Ci era sempre stato detto dagli Rsu precedenti in particolar modo dal delegato Uil che lavorava all'interno del reparto ortofrutta che non c'erano gli spazi per operare trasformazioni.
Beh caro delegato sindacale Uil, questo accordo è la riprova che gli spazi c'erano bastava cercarli, magari sgomberando il tavolo da logiche e interessi particolari e di sigla sindacale e che ai tuoi colleghi di lavoro con i quali tu hai condiviso 15 anni di lavoro e ai quali tu non sei stato in grado di dare delle risposte, queste sono arrivate da Usb.
-Il quarto punto è la disponibilità a svolgere, qualora ce ne fosse bisogno, durante il proprio orario di lavoro la propria prestazione in un altro reparto al fine di ridurre i costi generati dagli interventi di straordinario.

Francamente ci pare un accordo onesto e vantaggioso per entrambe le parti nel pieno rispetto reciproco di autonomia e libertà nei propri ruoli e funzioni.Il testo dell'accordo


Rsu Cedi Scandicci
e Meacci Sesto Fiorentino 


USB Commercio


21 ottobre 2014

LA DURA VIA PER LA DEMOCRAZIA SINDACALE IN UNICOOP FIRENZE


I rappresentanti alla sicurezza sono un elemento essenziale di democrazia sindacale, ma la vicenda verificatasi in Unicoop Firenze dimostra quanto sia stato difficile veder riconosciuto il diritto a questa basilare delega





Avevamo già scritto di quanto fosse difficile vedere riconosciuti diritti elementari di democrazia sindacale in Unicoop Firenze. Questi si esplicitano principalmente nella possibilità di eleggere i propri rappresentanti, che siano delegati o alla sicurezza. Se non fosse che nel luglio del 2011, all'interno dei magazzini Unicoop di Scandicci, si è verificato il primo infortunio mortale in una piattaforma logistica italiana, la vicenda che andiamo a raccontare avrebbe talmente del surreale da apparire comica. Invece non lo è.

Stiamo parlando della nomina e/o elezione dei Rappresentanti alla Sicurezza per il Lavoratori (RLS) in Unicoop Firenze, un gruppo che conta quasi 8.000 dipendenti dislocati in ben oltre 100 unità produttive. Una nomina che sarebbe dovuta avvenire nel periodo immediatamente successivo alle elezioni RSU (Rappresentanze Sindacali Unitarie) avvenute nel maggio del 2013 e che invece ha avuto luogo solo nei giorni scorsi. Infatti solo adesso si stanno effettuando i corsi obbligatori per la formazione degli RLS presso gli uffici di Scandicci.

Andiamo per ordine:
Nel settembre 2012 viene sottoscritto il Verbale di Accordo del nuovo Contratto Integrativo Aziendale. Tutti sanno che, come da tradizione, contemporaneamente si arriva ad una intesa tra Organizzazioni Sindacali Confederali ed Unicoop Firenze sulla rappresentanza sindacale all'interno del gruppo. Vengono indicati i criteri elettivi, il numero dei delegati, la composizione degli organismi interni e soprattutto le ore di "agibilità sindacale", ovvero le ore di permesso retribuite che l'azienda mette a disposizione. Questo vale non solo per le RSU ma anche per gli RLS, per i quali deve essere indicato il numero e la dislocazione all'interno delle varie Unità Produttive, oltre a stabilirne i criteri di eleggibilità.

Questo è l'accordo che regola l'elezioni RSU che, con indecente ritardo, si sono svolte nel maggio 2013. Ma questo è anche l'accordo che nessuno pare conoscere o avere. Il sindacato di base USB ne fa formale richiesta ad azienda e sindacati anche prima di partecipare al suddetto rinnovo elettorale, ma il fantomatico accordo viene negato. Successivamente i delegati eletti della USB ne chiedono conto in via informale anche al Segretario Regionale Uiltucs, ad un membro dell'Esecutivo aziendale Filcams ed anche all'ex delegato rsu/rls dei magazzini per la Uiltucs. Tutti negano di aver mai sottoscritto tale accordo (anche se in seguito le loro firme risulteranno esserci).

Nel marzo del 2014 sempre la USB promuove una vertenza per "comportamento antisindacale" (ex-art.28) nei confronti di Unicoop Firenze. Lo fa per molteplici motivi. L'azienda le sta negando la stanza spettante alle RSU dei magazzini e si rifiuta di consegnarle l'Accordo sulle Rsu/Rls sottoscritto con le OO. SS. confederali. Unicoop viene condannata e dunque si vede costretta a rendere noto il famigerato accordo (e a concedere la stanza, ovviamente).

Si scopre che è datato 5 settembre 2012, perciò di poco antecedente alla sottoscrizione dell'Integrativo. Tutto come da antica e consolidata tradizione. Gli RLS previsti per l'intero gruppo Unicoop sono scandalosamente pochi. Non si capisce neanche se siano 43 o 48 perchè c'è addirittura un evidente errore di calcolo nell'attribuzione degli stessi. Poco cambia in effetti, visto l' esiguità del numero. Per il magazzino di Scandicci, quasi 300 dipendenti divisi in vari reparti e in tre turni di lavoro, è previsto un solo delegato alla sicurezza! Dopo la morte del nostro collega la Direzione Aziendale e i vertici delle Organizzazioni Sindacali di categoria si erano impegnati ad un cambio di passo  in materia di sicurezza sul lavoro e mai avremmo potuto immaginare che queste parole si sarebbero potute tradurre in un atteggiamento talmente irresponsabile e beffardo.

Fortunatamente i delegati RSU dei magazzini non erano stati con le mani in mano nell'attesa di ottenere l'accordo e stante l'immobilismo delle OO.SS. confederali avevano indetto nel gennaio del 2014 delle elezioni che indicassero un terzo membro RLS che andasse ad aggiungersi ai due RSU, così come previsto dal Dlgs 81 del 2008. Esso indica infatti un minimo di tre RLS come spettanti alle Unità Produttive con più di 200 addetti. Ma la Direzione di Unicoop Firenze ha insistito nel non riconoscere la legittimità di tale elezione citando per l'appunto un diverso accordo intercorso fra Unicoop e le OO.SS. Filcams-Cgil, Uiltucs-Uil e Fisascat-Cisl. L'accordo è quello del 5 settembre e non viene mostrato, forse per vergogna. Ce ne sono tutti i motivi.

I delegati USB non mollano. Insistono per essere riconosciuti e come detto vengono finalmente in possesso dell'accordo. A questo punto qualcosa improvvisamente cambia. Unicoop pare ravvedersi anche dopo che USB minaccia una campagna stampa che denunci l'accaduto. Convoca al tavolo i sindacati firmatari dell'accordo del 5 settembre in modo da poterlo migliorare. L'iniziativa aziendale però incontra un comportamento inspiegabilmente ostruzionistico da parte sindacale che  si traduce in un nulla di fatto. Pazzesco. Nel luglio di quest'anno Unicoop si vede costretta ad un'azione unilaterale che implementa di ben 16 unità gli RLS previsti e, manco a dirlo, riconosce tutti e tre i RLS del magazzino di Scandicci.

Sappiamo che la vicenda potrà risultare talmente ingarbugliata e grottesca da apparire inverosimile. Ma questi sono i fatti per come li abbiamo visti e per come li conosciamo e se qualcuno avrà avuto l'interesse e la pazienza necessari alla lettura di questo resoconto, non potrà che essersi convinto, così come noi, dell'atteggiamento deficitario da parte di Unicoop Firenze, ma soprattutto del comportamento dei Sindacati Confederali estremamente superficiale ed omissivo.

Di seguito potrete trovare il link all'intero Accordo RSU/RLS del 5 settembre 2012. Vi troverete anche il monte ore di "agibilità sindacale" concessa da Unicoop Firenze: 36.140 ore annue di permessi in gran parte riservate ai membri degli organismi sindacali.

Accordo RSU/RLS del 5 settembre 2012


20 aprile 2014

UNICOOP FIRENZE E QUEL PERVERSO GUSTO DI PERDERE IN TRIBUNALE

Dopo essere stata recentemente condannata per condotta antisindacale Unicoop Firenze perde nuovamente in tribunale

Una non breve sequenza di sconfitte e spese legali che dovrebbe far riflettere soprattutto i dirigenti, ma anche i soci e i lavoratori della Coop fiorentina

Ormai la nostra azienda ci fa un pò compassione. Si, forse ci siamo ammorbiditi e anche rammolliti, ma vedere punte di cocciutaggine che raggiungono l'ottusità prima ti fa incazzare, poi fa tenerezza. Pensare che Unicoop sia un mondo fatato fatto di gente che vi lavora felicemente mentre l'azienda porta a testa alta i valori tipici del mondo cooperativo è ormai una fiaba a cui credono in pochi e che riteniamo di aver contribuito ampiamente a smitizzare. Come spesso succede quando si costruisce un'immagine forte ma stereotipata, nel sentire collettivo si crea un emblema che, per quanto artificioso, non è facile ridimensionare. Occorre lavorare sull'informazione e raccontare  l'essenza dei fatti. Se questi arrivano a mente aperte e prive di preconcetti, quell'immagine si spoglia di orpelli propagandistici e diventa reale.

Non pensiate quindi che in Unicoop Firenze non ci siano vertenze sindacali, conflitti, ecc. Il fatto che certe notizie facciano fatica a raggiungere il pubblico non significa che sia tutto rose e fiori, anzi questo induce ad ulteriori riflessioni sul mondo dell'informazione. Del resto Unicoop Firenze (ma altre coop non sono certo da meno) ha storicamente una gestione delle problematiche interne non solo estremamente riservata per usare un eufemismo, ma opaca e omissiva. Si veda ad esempio com'è stata gestita la comunicazione nella disastrosa partecipazione azionaria in Monte Paschi, il tutto svoltosi in un colpevole silenzio con minimali comunicati stampa e commenti che si contano sulle dita di una mano  rilasciati solo sotto la pressione degli eventi, quando non era possibile evitare dichiarazioni.

Così non stupisce che Unicoop Firenze si scontri (e perda) sistematicamente nei tribunali del lavoro dove spesso viene citata da dipendenti che sono arcistufi di subire angherie. Vi domanderete a questo punto se esiste un sindacato e che ruolo svolga. Per decenni tutto il malcontento dei dipendenti Unicoop è stato controllato dai sindacati confederali, in particolare da Filcams-Cgil, che sono riusciti a circoscrivere le situazioni conflittuali e ad evitare ad Unicoop delle vertenze in tribunale. Ovviamente i pìù coraggiosi e determinati, quando hanno capito che rivolgersi alla Cgil per ottenere ragione nei confronti di Unicoop non solo era inutile, ma mortificante, si sono organizzati privatamente ed infine molti sono approdati al sindacato di base USB, il quale ha l'apprezzabile caratteristica di trattare Unicoop come qualsiasi altra azienda, senza favoritismi di sorta. Questo passaggio ha incrinato in alcune realtà, un meccanismo di complicità collaudato da tempo.

Ora l'attualità ci dà conto di una nuova sconfitta subita da Unicoop Firenze. La Coop giudata da Campaini infatti, ha deciso di fare ricorso dopo aver perso proprio due anni fa in primo grado la vertenza sul cosiddetto tempo tuta. Il tribunale, su ricorso di cinque colleghi del punto vendita de Il Neto, aveva infatti stabilito che il tempo per indossare la divisa di lavoro è incluso nell'orario di lavoro. La sentenza è stata applicata esclusivamente ai ricorrenti. Rendetevi però conto della bomba potenziale innescata: teoricamente migliaia di dipendenti potrebbero ricorrere per far valere quel diritto che è generalmente negato. Unicoop così risparmia bei soldoni sulla pelle dei lavoratori allungandone di fatto l'orario. Ebbene, la corte d'appello di Firenze ha respinto il ricorso di Unicoop ed ha invece confermato la sentenza di I° grado. Auspichiamo che altri colleghi percorrano la via già aperta. Si tratta di tirare un rigore.

Ma almeno nell'ultimo decennio le vertenze contro Unicoop Firenze sono state numerose. Per ragioni di privacy ci siamo limitati a segnalare quelle in cui i ricorrenti volevano che la notizia circolasse, ma ve ne sono molte altre sotterranee di cui abbiamo conto e dettagli.

Vale la pena comunque ricordare quelle principali già note e tutte perse da Unicoop Firenze. Oltre a quella citata, solo pochi giorni fa la Coop di Campaini ha subito l'onta di essere condannata per contotta antisindacale (art. 28, legge 300/70) sempre su ricorso di USB. In passato ci piace ricordare vertenze importanti che hanno visto la coop fiorentina soccombere, come quella per un sistema di controllo a distanza dei dipendenti senza dimenticare quella con cui Unicoop Firenze aveva modificato unilateralmente i turni di lavoro con ordini di servizio senza passare per una trattativa sindacale. Era l'ottobre del 2007 e quella fu la prima battaglia vinta. Gli ottusi dirigenti di allora (e in parte di ora) pensarono che si trattasse di un caso. Ma non era una rivolta, bensì l'inizio di una piccola, grande rivoluzione. Segue sentita dedica obbligata.

28 marzo 2014

UNICOOP FIRENZE CONDANNATA PER CONDOTTA ANTISINDACALE


Il ricorso promosso dal sindacato USB






Il decreto con cui il Tribunale di Firenze Sezione Lavoro, nella persona del giudice dott.ssa Taiti, ha accolto il ricorso del sindacato USB contro Unicoop Firenze per violazione dell'art. 28 della legge 300/70 (condotta antisindacale) è importante.

E' la prima volta a nostra memoria che ad Unicoop Firenze viene citata per comportamento antisindacale e a farlo è un sindacato non firmatario di contratto. Unicoop Firenze ha mal digerito l'ingresso dei delegati USB dopo le elezioni RSU di un anno fa. In particolare nei magazzini la presenza di Usb è plebiscitaria, una voce che Unicoop non può più ignorare. Possiamo comprendere che nel pietrificato mondo di Unicoop un soggetto sindacale nuovo che restituisce dignità ai lavoratori e alle relazioni sindacali abbia creato qualche scompenso alla cooperativa, così abituata a trattare con un sindacato amico, com'era stato fino a qualche tempo fa.

Però i tempi cambiano e anche la coop fiorentina dovrebbe fare almeno qualche tentativo per adeguarsi, pena una conflittualità costante e maggiore. Abbiamo già scritto di come ci sembra poco lungimirante osteggiare i nuovi delegati interponendo ogni sorta di difficoltà, anziché fare un bel respiro e aprirsi al confronto. Auspichiamo che lezioni come questa penetrino anche le menti più obnubilate e si giunga ad una riflessione con relativa inversione di rotta.

Il ricorso di Usb per comportamento antisindacale di Unicoop Firenze verteva su tre punti due dei quali sono stati accolti.

1) Nonostante ufficiale richiesta da parte delle Rsu dei magazzini Unicoop Firenze di Scandicci, la coop non ha ancora dato la possibilità alle suddette di usufruire della stanza sindacale come previsto dalle vigenti norme. Questo motivo è stato accolto dal tribunale che ordina ad Unicoop Firenze l'immediata cessazione della condotta antisindacale.

2) Nonostante due richieste di incontro inoltrate alla Direzione da parte del delegato Rsu appartenente alla Usb del punto vendita del Neto Sesto F.no, in merito al “confronto su organici ed organizzazione del lavoro”, così come previsto dall’ Accordo Integrativo Aziendale del 2013, tali richieste sono rimaste non solo inevase, ma addirittura senza risposta alcuna da parte del Direttore del punto vendita. Questo motivo è stato accolto dal tribunale che ordina ad Unicoop Firenze l'immediata cessazione della condotta antisindacale.

3)
Nonostante le molteplici ed ufficiali richieste, non è mai stato consegnato alla Usb l’accordo sottoscritto, per esplicita ammissione di Unicoop Firenze, tra la medesima e le Organizzazioni Sindacali confederali di categoria (Filcams-Cgil, Uiltucs-Uil, Fisascat-Cisl) in materia di elezioni e agibilità di Rsu ed Rls (accordo del 5/09/2012). Questo motivo è stato rigettato dal tribunale.

Su quest'ultimo motivo ci sono dei punti da chiarire sui quali probabilmente torneremo. Il decreto del tribunale è per noi tutti motivo di soddisfazione, ma anche di speranza affinché, come già scritto, Unicoop Firenze abbandoni comportamenti antisindacali e comunque improntati
ad una conflittualità velleitaria che non potrà che portarla a nuove batoste. A buon intenditor...

11 gennaio 2014

RELAZIONI SINDACALI UNICOOP FIRENZE-USB, PARTIRE (E INSISTERE) COL PIEDE SBAGLIATO


Questi delegati s'hanno da fare!



Nei magazzini di Unicoop Firenze, USB è dalle ultime elezioni (marzo 2013) il primo sindacato. Le RSU sono composte esclusivamente da delegati USB. La Cgil è scomparsa, con grande sollievo di tutti noi e palese disappunto di Unicoop Firenze.

Continua una guerra di logoramento in cui i responsabili aziendali frappongono ogni tipo di difficoltà ostacolando quella che dovrebbe essere la normale dialettica con i rappresentanti dei lavoratori, eletti d
emocraticamente (avverbio che trova resistenza a venir compreso in Unicoop).

Fin dall'inizio il lavoro dei delegati di magazzino è stato dunque osteggiato puntutamente e puerilmente dall'azienda fino alla vicenda dei delegati (mancanti) RLS. Per noi dei magazzini il tema della sicurezza riveste un'importanza centrale, in particolare dopo la morte sul lavoro del nostro collega Claudio Pierini avvenuta nel luglio 2011, quindi esigiamo che i RLS vengano eletti. Ma come sintetizza il post di USB che segue non è così facile, anche se il timore dei giornali riesce a penetrare persino menti particolarmente ottuse.

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A nove mesi dalle elezioni delle RSU in Unicoop Firenze non si è provveduto ancora all'importante designazione dei Rappresentanti alla Sicurezza. USB colma il vuoto e nei magazzini annuncia le elezioni RLS per il 16 gennaio 2014 ma la direzione della logistica Unicoop Firenze nega la stanza per il corretto svolgimento della tornata elettorale.

USB non arretra di un centimetro e conferma le elezioni RLS sul marciapiede di viale Europa al civico 51 e contestualmente indice  una conferenza stampa; appena sei ore dopo le nostre RSU ricevono un telegramma... Unicoop Firenze si piega e concede i locali per le elezioni... La lotta paga sempre. Di seguito il comunicato della nostra RSU:

Ebbene sì, anche se in ritardo di due giorni, la simpatica vecchietta è passata anche dal cedi di Scandicci e dal Meacci di Sesto Fiorentino, i magazzini della Unicoop Firenze.

I delegati sindacali USB della RSU, nella calza hanno trovato le stanze per effettuare la tornata elettorale per designare i delegati RLS che si dovranno occupare della sicurezza delle unità produttive della logistica. Quindi niente votazioni sul marciapiede di viale Europa !!!

E la conferenza stampa? Quella è stata momentaneamente sospesa, salvo poi essere indetta successivamente alle elezioni degli RLS, qualora la direzione della logistica decidesse di non riconoscere il numero dei delegati RLS dei due magazzini, requisito minimo previsto dall'art.47 del testo unico in materia di sicurezza.

Di questo risultato non vogliamo prenderci tutti i meriti, ma vorremmo ringraziare il direttore della logistica, senza il quale tutto ciò non sarebbe stato possibile… “grazie Fabio”. La rsu ringrazia tutti i lavoratori che ci hanno sostenuto e incoraggiato in questi giorni nel ricordo anche di Claudio, l' amico e collega scomparso nel luglio di due anni fa per un infortunio sul lavoro, nella speranza che il tema sicurezza sia un punto di incontro tra lavoratori, rappresentanti sindacali e azienda e non debba finire invece per trasformarsi in un campo di battaglia fatto di ricorsi e carte bollate.
 


11 gennaio 2014


25 maggio 2013

ELEZIONI RSU UNICOOP FIRENZE, I CONFEDERALI LA SMETTANO COI VECCHI GIOCHETTI


I sindacati confederali continuano a gestire l'attività sindacale in modo opaco e ambiguo, proprio quando dai dipendenti di Unicoop Firenze arriva forte la richiesta di maggior trasparenza, informazione e partecipazione



Visto che siamo giunti alla ufficialita' dei risultati delle elezioni rsu di Unicoop Firenze, un paio di considerazioni ci sentiamo in dovere di farle.

Come in tutte le elezioni che si rispettino ogni sigla sindacale si dice soddisfatta dei risultati raggiunti. Filcams-Cgil ha sempre la stragrande maggioranza dei seggi, Uil-uiltucs ha mantenuto le sue enclavi confermando un certo numero di delegati anche grazie alle nomine spettanti e così probabilmente pure per Fisascat-Cisl. Usb, che si presentava per la prima volta al nastro di partenza, ha ottenuto seggi in tutte le unita' produttive nelle quali si presentava (non molte, in verità), l'unica sigla che puo' recriminare qualcosa e' l'Ugl la cui unica lista e' stata esclusa per motivi formali nel punto vendita di Ponsacco.

Vorremmo però andare oltre ai risultati e stigmatizzare ancora una volta, purtroppo, l'indecenza di alcune scelte da parte delle organizzazioni sindacali confederali.
Ad esempio non si comprede proprio perché un negozio come l'iper di Montevarchi (250 addetti) o il superstore di Sesto Fiorentino (225) avrebbero diritto a 5 delegati mentre  l'iper di Arezzo (245 addetti) addirittura a 6 delegati e addirittura le Sedi di Scandicci e Santa Reparata (insieme superano i 500) solo a 4 per non parlare dei magazzini di Scandicci (245 addetti piu' molti contrattisti) solo 3.

Domande che restano al solito senza risposta. Noi dei magazzini fummo penalizzati in egual misura anche nel vecchio accordo Rsu e stavolta si e' voluto ribadire forse con piu' forza, vista la massiccia presenza del sindacato Usb all'interno del Ce.Di. La sensazione è che tutto sia gestito in modalità fortemente arbitraria, fuori da un contesto di regole certe e condivise, impressione rafforzata anche dalla mancata divulgazione dell'accordo sulle Rsu-Unicoop Firenze, di cui parliamo anche più avanti e rimandiamo a questo post.

Il magazzino di Scandicci, nel luglio di 2 anni fa, e' stato teatro del primo infortunio mortale mai avvenuto all'interno di Unicoop Firenze. Molti infortuni erano gia' avvenuti in precedenza ed altri ne sono accaduti in seguito. Questo da solo (ma non è l'unico) dovrebbe rappresentare un motivo più che sufficiente a considerare il magazzino un'unità nevralgica all'interno del gruppo e dunque la rappresentanza sindacale, nonché quella dei rappresentanti alla sicurezza, sarebbe dovuta essere assai piu' dignitosa. Invece Filcams-Cgil e Uil-Uiltucs hanno preferito sfilarsi e neanche tentare di ricucire i rapporti con lavoratori e delegati.
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Adesso aspettiamo la nomina (o elezione?) degli Rls (Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza), della quale ancora non sappiamo niente, come del resto non sappiamo nulla anche di molte altre cose, ad esempio la composizione degli organismi sindacali interni e i criteri di scelta degli stessi, poiche' tutte queste informazioni sono segretamente custodite in quell' accordo Rsu sottoscritto dai confederali ed Unicoop Firenze già da molti mesi, a cui accennavamo sopra, ma mai divulgato!

Un comportamento questo gravemente lesivo della dignità dei lavoratori, che hanno diritto di conoscere i termini di quell'accordo firmato per loro nome e conto dai segretari della Triplice.
Ci auguriamo che la divulgazione avvenga al piu' presto e che Cgil-Cisl-Uil dimostrino in futuro maggiore coerenza, trasparenza e senso di responsabilità, valori e comportamenti che sembrano avere smarrito da tempo.



03 maggio 2013

ELEZIONI RSU IN UNICOOP FIRENZE: I CANDIDATI USB

Il 9 e 10 maggio sono previste le elezuioni per il rinnovo delle RSU in Unicoop Firenze

I candidati di USB


La novità delle prossime elezioni delle Rsu/Rls in Unicoop Firenze è senza dubbio la presenza di un sindacato nuovo che rompa gli schemi classici e consolidati di Unicoop-Cgil e gli altri due sindacati confederali.
Usb sarà presente solo in alcune, ma significative realtà, con i propri candidati. Nel frattempo facciamo notare che filcams-Cgil e compagnia, NON hanno reso noto a tutt'oggi l'accordo sulle RSU stipulato con Unicoop. E si vota tra una settimana! Questo è un comportamento senz'altro stigmatizzabile sul piano della democrazia partecipata tanto ne è evidente la scorrettezza, ma probabilmente impugnabile anche sul piano legale, giusto per far capire della gravità della cosa. Abbiamo già pubblicato un post sul blog che descrive quanto sia lontana la democrazia sindacale in Unicoop Firenze. Cambiare è necessario non solo per il sindacato in Unicoop, ma per la sopravvivenza della Coop stessa, che si sta sempre più arroccando in un fortino lontano da dipendenti e soci. Segue il volantino USB.


 
    LISTA CANDIDATI USB




IL 9 E 10 MAGGIO 2013 SI TERRANNO LE ELEZIONI PER IL RINNOVO RSU IN UNICOOP FIRENZE. DI SEGUITO FORNIAMO LA LISTA DEI CANDIDATI E LE UNITA' PRODUTTIVE DI APPARTENEZA.


SUPERSTORE SESTO FIORENTINO

NADIA FORTE: nata a Firenze il 9/5/1965. Assunta nel 2007, attualmente in forza presso il superstore di Sesto Fiorentino.

LIVIO MUSSI: nato a Firenze il 4/7/1965, assunto in Unicoop Firenze il 7/11/1985. Ha lavorato nel magazzino dal 1985 al 2005 con la mansione di preparatore merci, trasferito al punto vendita superstore Sesto Fiorentino nel 2005 al reparto freschi. Attualmente in forza presso il reparto generi vari.


IL NETO

ARMANDO AGNELLI: nato a Firenze il 22/09/1970, assunto in Unicoop Firenze il 24/04/1987. Ha lavorato ai punti di vandita di Sesto Fiorentino piazza Vittorio Veneto, Carlo del Prete. Attualmente in forza presso il Neto al reparto ortofrutta.


UFFICI SCANDICCI E SANTA REPARATA

FEDERICO BELLINI: nato a Firenze il 6/08/1985.Assunto come interinale nel 2003, nel 2004 con contratto a tempo determinato,nel 2006 come apprendista, dal 2010 a tempo indeterminato presso l'ufficio merci extra alimentari.


MAGAZZINO "MEACCI" SESTO FIORENTINO

ANDREA CORTI: nato a Firenze il 3/7/1972, assunto il 1/07/1997 presso il reparto generi vari. Attualmente in forza al magazzino extra alimentare no food Meacci di Sesto Fiorentino.


MAGAZZINO CEDI SCANDICCI

CLAUDIO GALANTINI: nato a Firenze il 1/06/1965. Assunto nel 1987, ha svolto attività lavorativa presso il reparto generi vari come preparatore merci e addetto al riordino. Attualmente in forza presso il reparto ricezione merci.

GABRIELE RINALDI: nato a Firenze il 12/06/1970. Entrato in Unicoop Firenze nel 1997. Assunto a tempo indeterminato nel 2000. Ha svolto attività lavorativa presso i reparti generi vari,ortofrutta e inballaggi.Attualmente in forza presso il reparto riordino/trasporti.

RENATO FERRANTE: nato nel 1959. Assunto in Unicoop Firenze nel 1983 con la qualifica di accompagnatore autista mandatario. Ha svolto attività lavorativa presso il reparto ganeri vari, attualmente in forza presso il reparto riordino/trasporti.


2 maggio 2013

COORDINAMENTO USB PER L'UNICOOP FIRENZE

17 aprile 2013

RINNOVO RSU IN UNICOOP FIRENZE: QUANTO E' LONTANA LA DEMOCRAZIA SINDACALE

L'incredibile vicenda del rinnovo delle Rsu in Unicoop Firenze pone nuovamente il tema della democrazia sindacale e dell'ambiguità dei rapporti tra Coop e sindacati confederali

Perché Unicoop concede a costoro un numero di ore di permesso retribuito più che triplo rispetto a quello previsto dalla normativa?

Segue la ricostruzione della funambolica gestione da parte dei sindacati sul rinnovo delle Rsu


Stavolta sembra proprio che ci siamo. Il documento delle Segreterie Regionali di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil che dovrebbe essere apparso in questi giorni (e il condizionale è purtroppo d'obbligo) nelle bacheche di Uffici, Magazzini e Punti Vendita, apre di fatto le procedure per il rinnovo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie di Unicoop Firenze. Le date previste per il voto sono il 9 e il 10 di Maggio.
Ma per capire come siamo finalmente arrivati a queste agognate elezioni dobbiamo fare una non proprio breve cronistoria:

- Nel Marzo 2007 si svolgono le ultime elezioni per il rinnovo delle Rsu di Unicoop Firenze. Le precedenti rappresentanze erano rimaste in carica per un tempo immemorabile (tanto che neppure noi ricordiamo con precisione, forse 6 o 7 anni). Nel Dicembre del 2006 si era infatti arrivati alla stipula dell'accordo tra OO.SS. e la Direzione di Unicoop Fi che regolamentava il suddetto rinnovo.
In questo Accordo vengono concesse alle OO.SS. "condizioni di miglior favore" rispetto al CCNL che prevederebbe circa 12.000 ore (titolo V art.21 punto 3). Invece Unicoop concede 35.320 ore di permesso retribuito per un massimo di 198 delegati. E in aggiunta vengono anche concesse alle OO.SS. Regionali ulteriori 5.400 ore annue, ugualmente distribuite, che esse potranno destinare ai delegati preventivamente indicati.
E' naturale domandarsi perché un'azienda debba essere così generosa con i sindacati con questo genere di particolari elargizioni e se questo comportamento non condizioni l'attività dei sindacati stessi nei confronti della Coop.
Nell' accordo vengono anche indicati i termini per la designazione dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). Inspiegabilmente si sceglie di vincolare queste nomine (perciò non vengono eletti) al ruolo di delegato Rsu. Il loro numero sarà di solo 39 per un totale di circa 7500 dipendenti. In pratica uno ogni 200 addetti.

- Gli anni passano veloci e ben presto si arriva al Marzo del 2010, data che dovrebbe essere quella prevista dalle normative per il rinnovo delle Rsu. Ma di elezioni manco a parlarne. Le scuse sono molteplici, ma la realtà è solamente una: un nuovo proficuo accordo con Unicoop Firenze inerente le Rsu si farà solo quando verrà stipulato e sottoscritto il Contratto Integrativo Aziendale!
Ma il confronto per il rinnovo del CIA avanza a rilento e allora ecco che altri anni passano, stavolta molto stancamente, e le rappresentanze sindacali godono di infinite quanto inopportune proroghe.

- Dopo mesi e mesi di impasse, da più parti si cominciano ad avere segnali di impazienza.
Ci sono smanie anche all'interno delle stesse OO.SS., e viene tentata anche una petizione online per richiedere nuove elezioni. Altre firme per il rinnovo vengono raccolte ed inviate tramite il neo-costituito sindacato di base USB.
Le elezioni si proclamano, si promettono come imminenti, si annunciano addirittura fantomatiche date. E badate che sono i Segretari Provinciali e Regionali a parlare!
In realtà non si muove una foglia. Nessuno ha il coraggio di dire apertamente la verità: finchè non firmiamo il nuovo Integrativo di elezioni non se ne parla neppure.

- Il 10 Novembre 2011 si muove sorprendentemente la Direzione Aziendale.
Viene infatti consegnata una lettera a tutti i delegati Rsu a firma della Responsabile Relazioni Umane di Unicoop Firenze, Francesca Fanni. La missiva è perentoria:  si ricorda che a far data dal 16 Aprile ultimo scorso è cessata la proroga delle R.s.u. straordinariamente disposta in riferimento ad un accordo sindacale scaduto [...]pertanto suddetta situazione non potrà come tale protrarsi ulteriormente. Distinti Saluti e via così.
Sembra essere la spinta risolutiva verso le nuove elezioni ed è indicativo che provenga dall'Azienda anzichè dai Sindacati o magari dai lavoratori.
E invece no. Niente accade. L'Integrativo non è ancora giunto ad una conclusione positiva (per la Unicoop, s'intende) dunque questa pare essere solo un ultimatum con la quale si mettono le OO.SS con le spalle al muro. In pratica: o firmate il rinnovo del Contratto Integrativo o niente concessione di "accordi di miglior favore" sulle ore di permesso sindacale. Prendere o lasciare.
Chiaramente si prende.

- Perciò ci si impegna più alacremente per chiudere questo benedetto Contratto Integrativo ed intanto si elemosinano ulteriori proroghe per le Rsu. Nel contempo si continua vanamente e sfacciatamente a promettere imminenti nuove elezioni!
Nel Settembre 2012 finalmente si sottoscrive l'Ipotesi di rinnovo del CIA, con somma soddisfazione da ambo le parti e nel Novembre arriva anche l'approvazione referendaria da parte dei lavoratori. Le nostre valutazioni sull'accordo le abbiamo già ampiamente espresse e purtroppo qualcuno degli effetti negativi da noi paventati si sta già palesando, ma questa è un'altra storia.

- In calce al nuovo Contratto Integrativo di Unicoop Firenze c'è anche l'impegno reciproco a pervenire al rinnovo delle Rsu entro la fine del 2012. Ma neanche a pensarci!

- Nel 2013 iniziano i confronti per la stesura di un nuovo accordo sulle Rsu tra Coop e sindacati confederali. Si dà più volte come raggiunto, ma pare sempre che manchi qualche capitolo, qualche "dettaglio" che non consente la sua completa definizione.
Ad oggi sappiamo che è stato sottoscritto, altrimenti le elezioni non sarebbero possibili, ma a nessuno di coloro che conosciamo è stata consegnata una copia ne' è stato dato modo di prenderne visione.
Un accordo "top secret" del quale ancora attendiamo di conoscere i contenuti. E dire che le OO.SS. dovrebbero averlo firmato per nome e per conto dei lavoratori!

- E così nel 2013 inizia un pagliaccesco balletto di date annunciate e poi smentite. Naturalmente ogni confederazione scarica la responsabilità sulle altre. In realtà lo stallo è semplicemente dovuto a diatribe interne ai sindacati confederali sulla spartizione delle ore di permesso e dei delegati. Inizialmente si da' per certa la data in Febbraio, poi Marzo, infine viene comunicata durante un'assemblea presso le Sedi la data del 19 Aprile. Ma neanche quella è buona!
Il Coordinamento Usb per Unicoop Firenze scrive ancora alle Segreterie delle OO.SS. confederali richiamandole ad una corretta informazione ed al rispetto delle procedure. Naturalmente nessuna risposta.

- Il 3 Aprile viene convocata una riunione per iscritti Cgil e simpatizzanti del magazzino, per raccogliere le eventuali candidature. Il luogo dell'incontro è "in campo neutro", al circolo di S.Bartolo a Cintoia, perchè dicono che il clima del magazzino "non è favorevole". Per quel che ne sappiamo interviene un solo dipendente che ottiene ben poche informazioni certe. L'accordo Rsu viene gelosamente tenuto nascosto!

- E siamo ad oggi. La comunicazione dell'avvio delle procedure è datata 12 Aprile. Come detto siamo ancora in attesa di conoscere i dettagli dell'Accordo raggiunto con Unicoop Firenze, che in sostanza vuol dire sapere quanti delegati e come siano distribuiti, quante ore di permesso, quali gli organismi, quanti Rls saranno nominati od eletti e così via.
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Insomma dobbiamo ancora conoscere tutto, perchè in realtà adesso ci sono solo due date e niente più.



20 marzo 2013

STANCO DELLA SOLITA MINESTRA SINDACALE? PRESENTATI CON USB

Le elezioni per il rinnovo delle RSU in Unicoop Firenze si terranno il 18 e 19 aprile prossimi

Per i colleghi che vogliono un sindacato diverso e cercano di cambiare le cose anche in Unicoop Firenze l'occasione è ora
Chiunque sia interessato può presentare una lista USB nel punto vendita in cui lavora, non esitate perché il tempo è davvero pochissimo


A TUTTI I DIPENDENTI UNICOOP FIRENZE DEI PUNTI DI VENDITA E UFFICI



SIAMO PROSSIMI ALL'APERTURA DELLE PROCEDURE PER IL RINNOVO DELLE RAPPRESENTANZE SINDACALI RSU ALL'INTERNO DEL GRUPPO UNICOOP FIRENZE.

CHIUNQUE DESIDERI PRESENTARSI NELLE LISTE DELL'UNIONE SINDACALE DI BASE O AVERE INFORMAZIONI DI CARATTERE SINDACALE E' PREGATO DI CONTATTARE


GABRIELE RINALDI

AL NUMERO TELEFONICO O ALL'INDIRIZZO DI POSTA:


342 7567973 .unicoop.firenze@usb.it      



20 marzo 2013


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06 marzo 2013

UNICOOP FIRENZE: AI DELEGATI FILCAMS NON PIACE CHE USB RACCOLGA LE FIRME

Riceviamo e pubblichiamo il volantino di USB Unicoop Firenze in seguito ad uno spiacevole episodio accaduto al superstore di Sesto Fiorentino


 

SI RENDE NOTO A TUTTI I LAVORATORI CIRCA LO SPIACEVOLE EPISODIO CHE SI STA VERIFICANDO AL SUPERSTORE UNICOOP FIRENZE DI SESTO FIORENTINO DOVE ALL'INDOMANI DI UNA RACCOLTA FIRME FATTA DALL'UNIONE SINDACALE DI BASE PER RICHIEDERE ALLE SEGR. REGIONALI DI CGIL-CISL-UIL DI RENDERE PUBBLICO L'ACCORDO SULLA RIELEZIONE DELL'RSU IN UNICOOP FIRENZE, CHE HA VISTO COINVOLTI NUMEROSI LAVORATORI DEI MAGAZZINI E DEI PUNTI DI VENDITA, ALCUNI RAPPRESENTANTI SINDACALI DI CGIL CON MANDATO SINDACALE SCADUTO PERALTRO DA BEN TRE ANNI , AVREBBERO AVVICINATO I LAVORATORI FIRMATARI INTIMORENDOLI PER AVER POSTO LA FIRMA SUL DOCUMENTO.

LA SCRIVENTE O.S. PRECISA CHE LA SOTTOSCRIZIONE DEL DOCUMENTO NON OBBLIGA CHIARAMENTE IL LAVORATORE ALL'ISCRIZIONE ALL'UNIONE SINDACALE DI BASE, PER LA QUALE E' NECESSARIO PORRE LA FIRMA SULLA DELEGA.

PER QUANTO RIGUARDA LA DIFFUSIONE DEI TABULATI CON LE FIRME DALLE SEGRETERIE REGIONALI AI DELEGATI CGIL DEL SEPERSTORE DI SESTO FIORENTINO,LA SCRIVENTE O.S. SI RISERVA IL DIRITTO DI PROCEDERE LEGALMENTE NELLE SEDI APPROPRIATE,DIFFIDANDO I DELEGATI FILCAMS DAL PERPRETARE NELL'AZIONE.

RIMANENDO A DIPOSIZIONE DEI PROPRI ISCRITTI E DEI LAVORATORI TUTTI RIBADIAMO IL NOSTRO IMPEGNO AFFINCHE VENGA MANTENUTA VIVA L'INFORMAZIONE SINDACALE E LA DEMOCRAZIA NEI LUOGHI DI LAVORO, ATTRAVERSO I PROPRI RAPPRESENTANTI SINDACALI.



6 Marzo 2013

COORDIMAMENTO USB PER L'UNICOOP FIRENZE     

 
USB – Unione Sindacale di Base Lavoro Privato - Firenze Firenze – Via Galliano 107 tel. 0553200764- 0559331383 Fax 0559334408 firenze@usb.it sito web www.usb.it





09 gennaio 2013

RINNOVO RSU IN UNICOOP FIRENZE: APPELLO DI USB




Riceviamo e pubblichiamo il volantino USB per la presentazione delle liste delle nuove RSU in Unicoop Firenze









A TUTTI I DIPENDENTI  UNICOOP FIRENZE DEI PUNTI DI VENDITA E UFFICI


SIAMO PROSSIMI ALL'APERTURA DELLE PROCEDURE PER IL RINNOVO DELLE RAPPRESENTANZE SINDACALI RSU ALL'INTERNO DEL GRUPPO UNICOOP FIRENZE.

CHIUNQUE DESIDERI PRESENTARSI NELLE LISTE DELL'UNIONE SINDACALE DI BASE O AVERE INFORMAZIONI DI CARATTERE SINDACALE E' PREGATO DI CONTATTARE



GABRIELE RINALDI

AL NUMERO TELEFONICO

3427567973




9 gennaio 2013

USB – Unione Sindacale di Base Lavoro Privato - Firenze Firenze – Via Galliano 107 tel. 0553200764- 0559331383 Fax 0559334408 firenze@usb.it sito web www.usb.it


28 settembre 2012

RICHIEDIAMO IL VOTO SEGRETO PER IL REFERENDUM SULL'INTEGRATIVO UNICOOP FIRENZE


PERCHE’ E’ IMPORTANTE CHE IL REFERENDUM SUL CONTRATTO INTEFRATIVO UNICOOP FIRENZE SI SVOLGA CON VOTO SEGRETO






Nei prossimi giorni inizieranno le assemblee sindacali nei punti vendita di Unicoop Firenze e le OO. SS. illustreranno l’ipotesi del Contratto Integrativo Aziendale che hanno firmato con la Cooperativa. Successivamente si passerà al voto dei dipendenti. Il referendum dovrà sancire o bocciare l’accordo.
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I sindacati hanno lasciato libera l'opzione sulla modalità del voto, per cui ogni punto vendita potrà optare per il voto palese (alzata di mano) o il voto segreto (urna).
 .
Per uno svolgimento più democratico è importante che i lavoratori chiedano di esprimere la loro opinione con il voto segreto, con tanto di schede e urne. I motivi sono semplici. Il voto palese influenza la decisone del lavoratore, perché avviene alla presenza di sindacalisti e responsabili aziendali, che naturalmente hanno tutto l’interesse che si voti a favore dell’accordo.
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Se invece il voto è espresso segretamente, il Referendum darà un risultato più veritiero e il lavoratore si sentirà più libero nell’espressione del proprio voto.
 .
Inoltre nel caso qualche lavoratore o lavoratrice fosse impossibilitato a partecipare alle assemblee, può sempre esprimere il suo voto successivamente, visto che le urne rimarranno aperte per tre giorni, come previsto.
 .
Aggiungiamo inoltre due notiziuole che dovrebbero far riflettere:
La Filcams pare abbia fatto tassativo divieto di partecipare alle assemblee a quei membri dell'Esecutivo aziendale, i quali non hanno ritenuto di apporre la firma sull'ipotesi di accordo. Un comportamento che, se confermato, la direbbe lunga su cosa intenda la Filcams-Cgil con la parola democrazia. Speriamo di essere smentiti.
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Ma intanto di assemblee se ne è già svolta una, con tanto di votazione per alzata di mano, che immaginiamo plebiscitaria, nel punto vendita di Campi Bisenzio. Peccato che sia la delegata che il membro dell'esecutivo, entrambi Filcams per l'appunto, si siano completamente "dimenticati" di avvertire le altre sigle sindacali perchè vi potessero partecipare. E ora si parla già di invalidarne il risultato.
Se il buongiorno si vede dal mattino...
 .
Invitiamo quindi tutti i dipendenti a richiedere che si voti con schede e urne. Il voto segreto è sinonimo di democrazia. Cosa che qui pare rischi di latitare.

In questo articolo potete leggere i testi dell'accordo e una nostra analisi.




15 giugno 2012

SI RIAPRONO LE TRATTATIVE PER IL CONTRATTO INTEGRATIVO DI UNICOOP FIRENZE: QUALI PROSPETTIVE?


Un parto difficile quello del Contratto Integrativo Aziendale di Unicoop Firenze e non ci consola il fatto di non essere i soli

Dopo molte ambiguità dei soliti noti sindacalisti per tutte le stagioni, nessun documento scritto che informi i lavoratori sull'andamento delle trattative, la consueta arroganza di Unicoop alla quale non si contrappone un sindacato forte ed indipendente, sembra che si riaprano le trattative.

Vediamo dove eravamo rimasti e in che direzione potremmo andare
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Dopo l'ormai lontano 30 marzo, sta davvero per riaprirsi il tavolo delle trattative per il rinnovo del CIA di Unicoop Firenze, almeno stando alle dichiarazioni di intenzione espresse dai sindacati confederali, ma sappiamo che anche Unicoop ha manifestato la sua interessata disponibilità alla riapertura del confronto. Il tempo limite per trovare un accordo soddisfacente pare essere il mese di giugno, dopodiché si andrebbe alle consultazioni nelle unità produttive (ci auguriamo che ciò non avvenga nei mesi in cui molti lavoratori sono in ferie, ma non ci stupiremmo del contrario).

Le Organizzazioni Sindacali si presenteranno con posizioni disomogenee e questo non sarà certo un punto a loro favore nel rapporto di forza da mettere in atto. Cisl e Uil hanno fatto circolare un volantino nei punti vendita, nel quale sostengono dichiaratamente di voler mantenere la discussione sul tema della vestizione all'interno del CIA. Supponiamo che si vorranno comportare allo stesso modo riguardo all'altro spinoso argomento inerente la retribuzione della festività civile del 4 Novembre.

A dire il vero la Uiltucs aveva dichiarato chiuso il confronto se esso non si fosse riaperto entro la fine del mese di Maggio, ma pare essersene dimenticata. In fondo di parole dette e scritte a vanvera ne abbiamo sentite e lette ben altre... chiamatela se volete strategia sindacale.

Filcams ha un approccio alle questioni in modo diametralmente opposto. Vuole che i suddetti argomenti vengano affrontati in tavoli ben distinti da quello del CIA. Questo per non complicare la firma dello stesso più di quanto non sia ed anche per non precludere, in caso di mancato accordo, la possibilità di fare vertenza ai propri tesserati.

Ricordiamo che la vertenza sulla vestizione sarebbe già possibile intraprenderla, in forza dei precedenti, e che le Rsu Filcams del territorio aretino ci avevano anche fatto un pensierino, ma sembra proprio che siano state ricondotte a più miti consigli.

Sul 4 Novembre era già stato fatto circolare un parere dell'ufficio legale della cui consulenza si avvale la Filcams-Cgil. Esso era positivo nell'affermare il diritto alla retribuzione della festività in questione. La Direzione rispose, per mano della sua Responsabile alle Relazioni Sindacali, con una lettera nella quale si dava, ovviamente, una diversa interpretazione in merito agli accordi. Non abbiamo notizie sul parere sindacale e neppure legale da parte di Uiltucs e Fisascat.

Altra sostanziosa materia pare essere rappresentata dal prossimo rinnovo delle RSU del gruppo Unicoop.La posta in gioco è alta. Vi sono molte ore di agibilità che ciclicamente Unicoop concede, in deroga al Ccnl, alle Organizzazioni Sindacali firmatarie per poterle poi distribuire ai membri degli organismi, ai distacchi, ecc.

Nonostante le molteplici richieste di rinnovo provenienti da ogni dove e giustificate dal colpevole ritardo nella indizione delle elezioni (si va verso i 30 mesi!), una delle quali proviene proprio da membri e delegati della Filcams e sebbene persino Unicoop dia chiari segni di insofferenza, niente è più chiaro a tutti se non il fatto che nessun accordo Rsu e dunque nessun rinnovo sarà possibile finché non verrà firmato il nuovo CIA di Unicoop!

E poi ci sono le regole per la rappresentanza che sono tutte da riscrivere:
sembra che si sia orientati a stabilire concetti di rappresentatività e dunque di attribuzione di ore di agibilità sindacale in modo proporzionale al numero degli iscritti e\o dei voti raccolti dalla sigla. Questo supponiamo potrebbe favorire la Filcams-Cgil che di iscritti ha il numero maggiore, chissà cosa ne penseranno Uiltucs e Fisascat?

Gli organismi sindacali aziendali sono adesso il coordinamento e l'esecutivo. Molti membri, forse troppi, che tutto fanno tranne prendere decisioni unitarie. Potrebbero dunque essere rivisti anche questi organigrammi interni?

Infine i delegati. E' stato evidente fin da subito come fossero assolutamente insufficienti le ore di permesso sindacale (80) attribuite a queste figure sindacali dall'accordo vigente. Il delegato è colui che si misura davvero quotidianamente con le difficoltà dell'organizzazione del lavoro, delle relazioni con i responsabili, con i mille problemi dei singoli lavoratori; è parsa da subito gravemente penalizzante l'attribuzione di un monte ore annuo così basso, il tutto architettato per favorire la creazione di figure sindacali che invece al lavoro vediamo assai poco!
Stessa cosa dicasi per il numero palesemente inefficace dei Rappresentanti dei lavoratori per la Sicurezza. Insomma una situazione svilente che ci portiamo appresso da ormai troppi anni!

In tutto questo ingarbugliato panorama si è inserita anche l'iniziativa inedita del sindacato di base USB che, per la prima volta, pur approfittando dello sciopero generale previsto per il 22 Giugno, indice uno sciopero contro Unicoop (ma vuole essere anche un segnale ai sindacati confederali) in cui contesta i contenuti delle trattative per il CIA e il mancato rinnovo delle Rsu.

Nei prossimi giorni attendiamo sviluppi interessanti dei quali non mancheremo di informarvi.





27 marzo 2012

CONTRATTO INTEGRATIVO UNICOOP FIRENZE: LA UIL FA LA VOCE GROSSA


Un volantino Uil sull'integrativo di Unicoop Firenze pare destinato a riaprire le polemiche, puntualizzando distanze con l'organizzazione sindacale maggiormente rappresentativa in Unicoop, la Filcams-Cgil


Quello che segue è il testo di un volantino Uiltucs-Uil sul contratto integrativo di Unicoop Firenze. Nel testo la Uiltucs ci tiene ad informare i lavoratori su 7 punti in discussione molto importanti, chiarendo la propria posizione e prendendo le distanze da quella di Filcams-Cgil che è apparsa fin'ora più accomodante verso le esigenze di Unicoop.


UILTUCS TOSCANA INFORMA

LO DICIAMO CHIARAMENTE


ORARIO DI LAVORO
Conferma delle 36 ore settimanali; soluzione al problema della vestizione e regolamentazione dell'orologio marcatempo

ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
Confronto costante con RSU/OO. SS. riportando al centro dell'organizzazione il lavoro a tempo pieno

SALARIO VARIABILE
Bisogna stabilire parametri raggiungibili e percentuali retributive certe escludendo ogni tipo di penalizzazione per le lavoratrici ed ei lavoratori che hanno svantaggi di ogni genere (apprendisti, maternità, malattie gravi, ecc.)
Per il Magazzino e le Sedi, un salario, innovativo, che tenga conto delle numerose specificità tecniche e gestionali

SVILUPPO OCCUPAZIONALE
Un accordo che contempli una gradualità utile ad aumentare i lavoratori FT e diminuire i PT (trasformazioni a FT a a prtire già dall'eventuale sottoscrizione del contratto integrativo)

FORMAZIONE
Bisogna stabilire con certezza che verranno pianificati corsi di formazione e specializzazione a tutte le lavoratrici ed i lavoratori (e non solo ai soliti noti).

LAVORO DOMENICALE E FESTIVO

Mantentimento della volontarietà; stabilire un limite massimo di domeniche lavorabili; scrivere elenco delle festività con chiusura certa; riconoscere, sia economicamente che normativamente, il disagio dovuto ad un maggiore impegno; realizzare un sistema di recupero che contempli anche il sabato

MINIMERCATI
Nessuna società e nessuna ista nera dei Negozi


NON FARTI PRENDERE IN GIRO!! SE VUOI INFO SULLO STATO DELLA TRATTATIVA E SULLE VARIE POSIZIONI, CONTATTA LE NOSTRE DELEGATE ED I NOSTRI DELEGATI.


Marzo 2012

Uiltucs-Uil Toscana



15 marzo 2012

DAI LAVORATORI UNICOOP FIRENZE ANCORA UN NETTO NO ALL'IPOTESI DEL CONTRATTO INTEGRATIVO



Assemblea dei lavoratori di Unicoop Firenze dell'area fiorentina per dire un chiaro NO all'ipotesi di Contratto Integrativo Aziendale




Un'assemblea molto partecipata quella che si è svolta ieri sera nella saletta RSU presso il Cedi di Scandicci, alla presenza del segretario regionale della Filcams-Cgil, Roberto Betti e di alcuni rappresentanti dell'esecutivo sindacale.

L'iniziativa è nata su richiesta dei colleghi del negozio di Ponte a Greve a cui sono aggiunti dipendenti di Gavinana. Presenti lavoratori di molti altri punti vendita, degli uffici di Santa Reparata e di Scandicci e alcuni lavoratori dei magazzini.

E' emerso un netto no all'ipotesi d'accordo sul Contratto Integrativo Aziendale, un giudizio unanime negativo che Filcams farebbe bene a raccogliere e che si era già manifestato nell'assemblea dei magazzini alla presenza dei segretari provinciali Orlandi (Filcams) e Conficconi (Uiltucs).



15 marzo 2011


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18 gennaio 2012

ATTIVO REGIONALE DELEGATI FILCAMS


Quello che segue è un dettagliato resoconto dell'attivo dei delegati Filcams-Cgil, tenutosi all'Iper di Sesto Fiorentino il 21 dicembre 2011 (il giorno prima della firma del CCNL) ricostruito dettagliatamente dal delegato Filcams degli uffici di Scandicci, Vincenzo Galdi.


Vincenzo, oltre a riassumere l'incontro, ci tiene a rimarcare la propria posizione critica su come il segretario regionale Filcams, Betti, ha individuato il percorso che porterebbe alle nuove RSU citando l'antefatto del Coordinamento Filcams del 1° dicembre scorso. Il tutto è preceduto da una sua breve introduzione.


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Come richiesto da chi non è potuto intervenire nel corso delle assemblee di fine dicembre, questo post contiene il resoconto dell'attivo regionale dei delegati Filcams del 21 dicembre.
L'iniziativa che prendo ha come fine quello di provare a dare un segno di discontinuità al tipo di atteggiamento tenuto fino ad oggi da alcuni membri delle Organizzazioni Sindacali e delle RSU di Unicoop Firenze, fin troppo reticenti nell'adoperarsi a praticare una corretta e trasparente informazione nei confronti dei Lavoratori.
Nei prossimi giorni seguirà anche il verbale delle due assemblee degli uffici nel corso delle quali è stato reso pubblico quanto segue.



Sesto Fiorentino, 10 gennaio 2012


ANTEFATTO (COORDINAMENTO FILCAMS-CGIL DEL 1^ DICEMBRE 2011)

Il primo dicembre 2011 si è svolto un Coordinamento dei delegati Filcams-CGIL di Unicoop Firenze presso la sede regionale toscana della CGIL, presieduto dal Segretario Generale Filcams per la Toscana.
Pur non facendo parte di alcun organismo superiore (Esecutivo/Coordinamento) rispetto alle RSU di base, a tale Coordinamento ho potuto partecipare grazie all'invito della Segretaria Generale della Filcams fiorentina.
In quell'occasione argomento all'ordine del giorno era il rinnovo delle RSU in Unicoop Firenze, scadute a Marzo 2010 e, in forza di successive proroghe, ancora in vigore. A tal proposito è da far notare che tutti i delegati di Unicoop Firenze avevano ricevuto, da parte della Responsabile Relazioni Risorse Umane della Cooperativa in data 10 novembre 2011, una lettera che comunicava che dopo il 31 dicembre non sarebbero più stati riconosciuti i permessi sindacali previsti da “un accordo sindacale scaduto”.
Proprio in riferimento a questa lettera si sono aperti i lavori del Coordinamento del 1^ dicembre. Purtroppo non esistendo la buona abitudine di predisporre dei verbali degli attivi sindacali che vengono svolti, non è possibile documentare in maniera ufficiale lo svolgimento dei lavori, pertanto dovrò necessariamente fare riferimento agli appunti personalmente presi.
Ricordo con precisione che il Segretario Generale affermò in quella sede che le RSU di Unicoop Firenze non avrebbero avuto né ruolo politico, né agibilità sindacale da gennaio 2012.
Il Segretario Generale tracciò inoltre un percorso che da quel momento avrebbe dovuto verificarsi, individuando 3 o 4 delegati che avrebbero dovuto coordinare i territori per preparare le elezioni. Queste si sarebbero dovute svolgere secondo le indicazioni del CCNL.
Per ulteriore chiarezza, ricordo che fu fatto riferimento anche alla trattativa per il rinnovo del CCNL, rivolgendo particolare aspettativa all'incontro nazionale che si sarebbe svolto a Roma il 22 dicembre per la conclusione delle negoziazioni per il contratto stesso.
Pertanto, successivamente alla probabile conclusione del contratto e alle votazioni per le RSU, si sarebbe dovuto chiudere l'accordo integrativo e, successivamente, saremmo dovuti procedere con il rinnovo dell'accordo per l'agibilità delle RSU. Questo ultimo punto (accordo agibilità dopo rinnovo CIA) fu indicato come un percorso inderogabile.
Ricapitolando, il percorso avrebbe dovuto essere: 1) CCNL (senza il quale, era stato detto, non si possono indire le elezioni), 2) rinnovo RSU 3) CIA e quindi 4) accordo agibilità RSU.
L'introduzione è proseguita facendo riferimento ad incontro di Betti avuto con Baio (Uiltucs-UIL) e Di Paola (Fisascat-CISL) in merito alla questione delle RSU, nel quale era stato condiviso che le condizioni per un accordo unitario del rinnovo delle RSU ci sarebbero state solo dopo aver chiuso il CIA.
A quel punto è iniziato il dibattito.
Io sono intervenuto dopo una delegata dei Minimercati evidenziando:

1) la mia contrarietà alla linea tracciata dal Segretario, in particolare nel prevedere un accordo per l’agibilità dopo la chiusura del CIA. Purtuttavia ho evidenziato
2) la necessità di convocare un attivo regionale di tutti i delegati per condividere in maniera più ampia possibile un percorso diverso;
3) la necessità di indire le elezioni per il rinnovo delle RSU prima del rinnovo di un Accordo Integrativo, ricorrendo alle modalità già previste per il rinnovo delle R.S.U.;
4) le forti incongruenze e legittime contestazioni che potrebbero emergere da un accordo per l’agibilità delle RSU successivo alle votazioni, che potrebbe alterare quanto potrebbe emergere dalla consultazione elettorale.

Dopo il dibattito che è seguito, le conclusioni del Segretario sono state di seguire il percorso precedentemente tracciato e, per quanto riguarda il rinnovo delle RSU, di formare:

1) una commissione che avrebbe dovuto preparare il volantino con il programma elettorale della Filcams;
2) una commissione tecnica per verificare i passi necessari per indire le elezioni;
3) una commissione per la verifica del consenso.

Le commissioni avrebbero dovuto tracciare le conclusioni prima del 2 gennaio.

A quel punto, su proposta della Segretaria della Filcams di Firenze, l’individuazione dei componenti delle commissioni sarebbe toccata ai membri dell’Esecutivo Sindacale, che si sarebbe dovuto riunire il 9 dicembre.
La data per un attivo regionale dei delegati della Filcams, con i quali condividere il percorso tracciato, era stata individuata invece per il 12 dicembre, riunione da tenersi la mattina in una sede ancora da individuare.

Il susseguirsi degli eventi (sciopero generale del 12 dicembre) ha comportato uno spostamento della data dell’attivo regionale dei delegati, incontro poi avvenuto il pomeriggio del 21 dicembre.




ATTIVO REGIONALE DEI DELEGATI FILCAMS (21 dicembre 2011, Ipercoop Sesto Fiorentino)

Presieduto dal Segretario Generale della Filcams della Toscana, si è svolto l’attivo regionale.
L’ultimo attivo si era tenuto ad agosto.

Il Segretario ha introdotto i lavori parlando di:

1) Rinnovo RSU,
evidenziando la necessità di fare un punto della situazione, ha parlato della possibilità di richiedere a Unicoop Firenze un “congelamento” delle RSU e, già dal 2 febbraio, tentare di individuare una data per indire le elezioni

2) CIA (Contratto Integrativo Aziendale),
ricordando come il 6 luglio 2011 si fosse fermata la trattativa.
Su questo tema ha individuato un percorso: prima il CCNL e le votazioni per il rinnovo delle RSU, poi il CIA e solo successivamente discutere dell’agibilità delle RSU

3) CCNL (Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro).
Su questo argomento ha ricordato il contratto separato del terziario e la forte influenza sulla trattativa per il contratto della cooperazione che ha avuto lo sciopero Filcams 9 luglio.
Ha ricordato che il giorno successivo (22 dicembre) a Roma ci sarebbe stato un importante incontro, in cui sperava che si manifestasse la possibilità di chiudere quella trattativa su alcuni “pezzi importanti”: orario di lavoro, malattia, deroghe, piccole cooperative.

A quel punto si è aperto il dibattito e, dopo l’intervento di un delegato di Pisa e del delegato del Ce.Di. (magazzini), sono intervenuto argomentando su alcune questioni.

1) Ho ringraziato la Filcams per l’impegno al tavolo della trattativa per il rinnovo del CCNL, evidenziando quanto sia importante poter contare su un contratto nazionale in momenti di difficile crisi come quello attuale.
2) Ho illustrato brevemente la costituzione dell’associazione Claudio Pierini Vive in ricordo del collega Claudio tragicamente scomparso lo scorso luglio, mentre svolgeva il suo lavoro, e le finalità benefiche che l’associazione si prefigge. A quel punto ho invitato tutti i delegati a informare i Lavoratori circa la costituzione dell’associazione e ad invitarli ad aderire.
3) Per quanto riguarda la questione del rinnovo delle RSU invece, ho espresso forti preoccupazioni. Dopo aver evidenziato l’evidente stortura nel non aver ancora provveduto al rinnovo delle Rsu, scadute da marzo 2010, ho evidenziato come dal 10 novembre (data in cui è stata recapitata la lettera della Unicoop Firenze, vedi antefatto) ad oggi, il tema del rinnovo delle RSU non sia stato trattato con la dovuta urgenza. A tal proposito ho fatto notare che anzi, piuttosto che vedere le tre OO.SS. (Organizzazioni Sindacali) attive e propositive nell'indire le elezioni o perlomeno attente al tema, queste abbiano tenuto un atteggiamento stranamente attendista, quasi non curante. Ho espresso pertanto il mio parere sul ruolo che invece avrebbe dovuto tenere la Filcams (sindacato leader in Unicoop Firenze) nel proporre alle altre organizzazioni un indirizzo politico cercando di stimolarle a prendere una chiara posizione sul tema. Inoltre, ho fatto notare come in tale comune atteggiamento attendista, si nascondesse il pericolo di una inutile e pericolosa prolungaggine dei tempi per il rinnovo. Ho aggiunto quindi che, continuando su quella linea, ci saremmo ritrovati per un lasso di tempo incerto con un vuoto di rappresentanza sindacale in Unicoop Firenze; cosa che ahimé si sta verificando. A quel punto ho invitato i delegati intervenuti all'attivo ad esprimersi votando un ordine del giorno che ho chiesto al Segretario di mettere in votazione al termine degli interventi. Per chiarezza l'ordine del giorno che ho proposto consisteva in questo: mettere al primo posto dell'agenda sindacale dei temi aziendali in Unicoop, proprio il rinnovo delle RSU. Tutto il resto sarebbe dovuto intervenire solo successivamente, accordo integrativo compreso.

Dopo il mio intervento ne sono seguiti altri, nei quali sono state affrontati molti argomenti e comunque, la quasi totalità degli interventi che sono seguiti al mio, hanno affrontato la mia proposta.
In onor del vero, i primi interventi invitavano i delegati a votare no alla proposta (addirittura qualcuno mi ha chiesto di ritirarla), ma nella seconda parte ce ne sono stati altrettanti a favore.
Nel corso di questi, visto e considerato che alcune persone iniziavano ad andare via, è intervenuta Sandra Giacomelli (delegata degli uffici) che invitava il Segretario a mettere in votazione l'ordine del giorno prima che altra gente se ne andasse.
A quel punto l'Assemblea ha cominciato a rumoreggiare. Infatti davanti a quella richiesta, il Segretario ha risposto che al termine dei lavori avrebbe deciso lui se far votare la proposta oppure no.
Quell'affermazione ha reso il termine dei lavori piuttosto convulso, tant'è che il tono degli interventi è divenuto più polemico e più diretto (nel suo intervento Sandra Giacomelli ha giustamente interrogato il Segretario sul senso della sua presenza all'attivo, qualora i delegati non avessero potuto prendere una posizione, anche attraverso una semplice votazione).

Comunque, alla fine degli interventi e prima dei saluti del Segretario, constatando che la sua volontà era quella di non far votare la proposta, mi sono alzato e ho nuovamente chiesto, con termini pacati, che venisse messa in votazione.
A quel punto il Segretario si è rivolto nei miei confronti alzando il tono di voce, confermando la sua contrarietà a far votare l’ordine del giorno e rimproverandomi di non essere rispettoso delle regole, dato che non tenevo conto delle decisioni del coordinamento del primo dicembre.
Difronte a tale atteggiamento ho dovuto adattare il tono di voce a quello del mio interlocutore e ho controbattuto sostenendo che era stato lo stesso Segretario, nel corso della sua introduzione, ad affermare che quell'attivo avrebbe dovuto prendere una decisione politica sull'argomento per cui eravamo stati convocati, e che prendere una decisione come quella, di non mettere in votazione una proposta, era un atto che ritenevo antidemocratico.
Ovviamente a quel punto la riunione si è conclusa.

Questo è il racconto obiettivo di come si sono svolti i fatti.


CONSIDERAZIONI FINALI

E' evidente che ciò che è accaduto è molto grave e intollerabile per chi si ispira a principi democratici e partecipativi.
Personalmente sono rimasto ferito dall'accaduto.
Quel che è successo non rende onore alla CGIL, ai Delegati, ma soprattutto ai Lavoratori, che vedono in questa maniera umiliati i propri rappresentanti e quindi loro stessi.
La cosa paradossale è che la mia proposta non era neppure contraria alle conclusioni del Segretario del primo dicembre, pertanto anche un voto favorevole non avrebbe fatto altro che avallare la decisione del Coordinamento, per di più rafforzando la sua posizione rappresentativa.
Oltretutto in quella proposta non si individuava neppure un termine perentorio o una scadenza entro la quale indire le elezioni, era solo un impegno politico di tutti i delegati.
Aggiungo che riguardo alle commissioni di cui si era parlato nell'incontro del primo dicembre (per le quali non si sa da quante e quali persone siano composte e secondo quali criteri siano state costituite), non è stato detto assolutamente niente circa il lavoro che è stato svolto. Anche questo è un problema e non contribuisce assolutamente a fare chiarezza sull'argomento rinnovo delle RSU, anzi, circonda la questione di un ulteriore alone di incertezza.
Concludo, ricordando che l'incertezza cui faccio riferimento è direttamente dipendente dalla trattativa per il rinnovo dell'integrativo, rispetto alla quale manca ancora un testo ufficiale riepilogativo e chiarificatore degli affidamenti dati. Pertanto rinnovo RSU e CIA sembrano due argomento inestricabilmente collegati, ma una cosa è certa: il rinnovo dell'integrativo sembra essere ancora in alto mare e, per mio conto, non possiamo lasciare che il vuoto di rappresentanza che si sta manifestando si perpetui fin tanto che l'integrativo non verrà rinnovato.


Vincenzo Galdi
Rappresentante sindacale uffici




17 gennaio 2011

RSU Uffici di Unicoop Firenze