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21 luglio 2014

TRE ANNI SENZA IL "PIERO"



Il 21 luglio del 2011 Claudio Pierini morì in un incidente sul lavoro all'interno del magazzino Unicoop Firenze di Scandicci. Il blog Lavoratori Unicoop, i colleghi e gli amici vogliono ricordarlo alla loro maniera, anche grazie alla splendida illustrazione di Claudia Giuliani che ringraziamo, sperando che questo possa contribuire nel sensibilizzare datori di lavoro e dipendenti al rispetto delle norme di sicurezza.

Oggi, 21 luglio 2014, ricorre il terzo anniversario della scomparsa dell'indimenticabile Claudio Pierini, da tutti conosciuto come "il Piero". Ogni volta che questa data si avvicina ritorna potente il ricordo del collega vittima di un tragico infortunio sul lavoro e anche in questa occasione, come per gli anni passati e certamente in quelli a seguire, ci siamo sentiti in dovere di omaggiarne la memoria sul nostro spazio. Nella circostanza ci è di aiuto la bella ed ispirata illustrazione che crediamo colga anche lo spirito leggero che il Piero ha sempre mostrato di possedere.

Dobbiamo anche registrare l'inizio della fase processuale relativa all'infortunio mortale. Nel marzo scorso sono stati
rinviati a giudizio l'allora direttore alla logistica, Marco Covelli e il dirigente responsabile per il magazzino Unicoop, Fabio Del Bimbo, attualmente promosso direttore. Il capo d'accusa è di omicidio colposo con violazione delle norme di prevenzione degli infortuni sul lavoro. Le motivazioni delle accuse a loro carico consistono nel non aver tenuto conto delle limitazioni prescritte al Pierini dal medico competente e nel non aver adempito in modo tempestivo a redigere il Documento Valutazione Rischi (DVR) per il reparto ove è avvenuto il tragico e fatale impatto del povero Claudio contro una scaffalatura.

Nel mese scorso si è tenuta la prima udienza in cui le parti hanno esposto le proprie posizioni ed è stato stabilito il calendario delle prossime udienze. Sappiamo che molti colleghi hanno espresso il desiderio di potervi assistere sia per poter testimoniare una sentita solidarietà verso l'amico scomparso, ma crediamo anche per una forte esigenza di verità e chiarezza sull'amara vicenda.

Una solidarietà che certo non dimostrò il neo presidente onorario di Unicoop Firenze, Turiddo Campaini, che ai tempi dell'accaduto ricopriva l'importante ruolo di presidente del consiglio di sorveglianza della cooperativa. La sua ingombrante assenza colpì tutti noi dipendenti presenti e ci fece sentire ancora più rattristati. Questa incredibile indelicatezza compiuta da un uomo che non ha mai perso occasione per ribadire I Valori di Unicoop, tra cui giganteggia appunto la solidarietà, fu una mancanza che non ci stancheremo mai di stigmatizzare. Le parole diventano vuote se non seguite da fatti.


Chiudiamo ancora una volta con "Ciao Piero!" e con un forte simbolico abbraccio a lui e ai suoi cari.




12 marzo 2014

SOTTO PROCESSO DUE DIRIGENTI DI UNICOOP FIRENZE PER LA MORTE SUL LAVORO DI CLAUDIO

Rinvio a giudizio di due dirigenti di Unicoop Firenze con l'accusa di omicidio colposo per la morte sul lavoro del nostro collega Claudio Pierini, avvenuta il 21 luglio 2011

I dirigenti Coop avrebbero disatteso le indicazioni del medico aziendale del lavoro, per il quale Claudio Pierini, per motivi di salute, non avrebbe dovuto svolgere quel compito



Il rappresentante legale di Unicoop Firenze, Marco Covelli, e il dirigente responsabile del magazzino di Scandicci della stessa azienda, Fabio Del Bimbo, sono stati rinviati a giudizio dal giudice per l'udienza preliminare Silvia Cipriani. I due - che saranno processati  a partire dal 14 giugno prossimo - sono stati chiamati a rispondere di omicidio colposo dal pubblico ministero Paolo Canessa per la tragica morte sul lavoro di un dipendente 52enne, Claudio Pierini, il 21 luglio 2011.

L'uomo, che lavorava nei magazzini di approvvigionamento di viale Europa a Scandicci, stava effettuando delle manovre nel reparto profumeria del grande centro di stoccaggio. in base alla ricostruzione dei carabinieri e degli addetti della sicurezza sul lavoro dell'Azienda sanitaria, l'operaio non si sarebbe accorto di una chiazza oleosa (causata dallo sversamento di un flacone di olio di mandorle, secondo i rappresentanti della Rsu) che si trovava sul pavimento. Nel percorrere quel tratto col muletto  avrebbe perso il controllo del mezzo, finendo contro una scaffalatura.

Il colpo è stato tremendo, tanto che Claudio Pierini ha rotto lo sterzo con il petto. Immediatamente si è accasciato a terra; i colleghi hanno chiamato il 118, che ha inviato sul posto un'ambulanza dell'Humanitas di Scandicci. All'inizio l'uomo era cosciente, poi - probabilmente per i vasti traumi interni riportati - ha perso conoscenza andando in arresto cardiocircolatorio. E non c'è stato niente da fare.

Ai dirigenti di Unicoop Firenze si contesta di aver disatteso le indicazioni del medico aziendale del lavoro, per il quale Claudio Pierini, per motivi di salute, non avrebbe dovuto svolgere quel compito che gli è stato poi fatale.

I familiari dell'uomo si sono costituiti parte civile con l'assistenza degli avvocati Mattia Alfano e Guido Ferradini.
 
 
 
12 marzo 2014

La Nazione
 
 
 
 

21 luglio 2013

21 LUGLIO 2011- 21 LUGLIO 2013: DUE ANNI SENZA IL "PIERO"


Due anni dall'incidente sul lavoro che costò la vita al nostro caro amico e dipendente di Unicoop Firenze, Claudio Pierini







Oggi 21 luglio 2013 ricorre il secondo anniversario della scomparsa del nostro compianto collega Claudio Pierini detto "Piero", vittima di un infortunio mortale all'interno del magazzino Ce.Di. Unicoop di Scandicci. Con  questa data riaffiorano inevitabilmente i tanti ricordi legati all'indimenticabile amico. All'interno dei magazzini si rivisitano gli spensierati momenti trascorsi in sua compagnia e gli infiniti aneddoti dovuti alla sua innata simpatia, ma sempre con il velo di tristezza calato dopo la sua dipartita.

Sappiamo da tempo che le indagini necessarie ai fini dell'attribuzione di eventuali responsabilità legate al suo infortunio sono oramai concluse, ma la fase processuale ancora deve avere inizio. D'altronde sappiamo quale sia lo stato dell'arte della giustizia italiana. Porteremo pazienza, sicuramente non dimenticheremo.

Come dice una canzone di qualche anno fa, rinasce un fiore sopra un fatto brutto. Infatti, come molti dei colleghi già sapranno, in memoria del Piero è nata da tempo l'associazione Claudio Pierini Vive per iniziativa di alcuni meritevoli colleghi dei magazzini. Oltre alla pubblicazione della raccolta di pensieri e ricordi del nostro Piero da parte dei colleghi, dal titolo Margherita adesso è tua, altri lodevoli progetti sono in ponte per l'immediato futuro e ci ripromettiamo di diffonderli tramite il nostro blog quantoprima e in modo esaustivo.

Per adesso, e ancora una volta, vogliamo mandare un saluto al nostro caro amico. Ciao Piero.


Lavoratori Unicoop


01 dicembre 2012

UNICOOP FIRENZE E MEDICI SOTTO PROCESSO: 'SCARSA PREVENZIONE SUL LAVORO'

Due dirigenti di Unicoop Firenze e quattro medici specialisti in medicina del lavoro sono imputati per il reato di lesioni colpose gravi e gravissime

Parte civile sette dipendenti

La vicenda giudiziaria, dopo molti rinvii, entra nel vivo martedi 4 dicembre


C'è attesa tra i lavoratori dei Pratoni: sei episodi su sette dai quali è nata l'inchiesta si sono verificati proprio nel centro di approvvigionamento di Scandicci, per l'udienza che si terrà martedi prossimo, 4 dicembre. Il decreto di citazione a giudizio è dell'agosto 2010. Tra rinvii e attese, il processo è arrivato al momento clou dopo due anni. Nel procedimento risultano parte offesa sette lavoratori, tutti, tranne uno (che lavorava in un centro commerciale a Sesto Fiorentino) impiegati al magazzino di smistamento di Scandicci.

In base all'atto di imputazione, dirigenti e medici avrebbero causato l'aggravamento delle condizioni di salute dei lavoratori in varie maniere. I dirigenti di Unicoop non avendo messo in atto le misure di prevenzione necessarie a ridurre i rischi relativi alla movimentazione manuale dei carichi, ma anche non informando e non formando adeguatamente i lavoratori sui rischi relativi alla propria mansione.

Per i medici invece gli addebiti sono molteplici: a seconda dei ruoli, il pm contesta loro il non aver prescritto esami più approfonditi alla luce delle patologie diagnosticate, il non aver impedito all'azienda il proseguimento dell'esposizione al rischio dei lavoratori, il non aver correttamente valutato i rischi.

I fatti accertati in denuncia hanno genesi dal 1996 agli anni successivi. Tutti i lavoratori hanno riportato aggravamenti delle loro condizioni di salute, diagnosticati con analisi. Vedremo come finirà il processo, se alla fine il giudice dichiarerà la colpevolezza o meno per medici o dirigenti.

NON SI TRATTA dell'unica vicenda giudiziaria legata ai magazzini Unicoop Firenze di Scandicci, dove il 21 luglio del 2011 il 52enne Claudio Pierini perse la vita in un incidente sul lavoro. Anche in questo caso è in corso un'inchiesta della procedura per accertare la verità sulle cause che hanno determinato la morte del 52enne.

Nei magazzini Unicoop Firenze in questi anni, non sono mancate anche vertenze eclatanti, come quella relativa al licenziamento e successiva riassunzione di un lavoratore che al termine del turno straordinario notturno con la mensa chiusa, aveva aperto un panettone per mangiarlo insieme alla squadra.



1 dicembre 2012

La Nazione



22 marzo 2012

IL BLOG COMPIE 5 ANNI





Il Blog Lavoratori Unicoop giunge al suo 5° anno di attività







Decidemmo di aprire uno spazio in rete proprio il 22 marzo del 2007.

Volevamo dar voce ad una vertenza di allora, che per alcune caratteristiche ci sembrava significativa. Unicoop FI aveva cambiato nel gennaio del 2005 la turnazione dei magazzini unilateralmente, senza un accordo sindacale. Così, con uno schiocco di dita. Lavoravamo su due turni (mattina, pomeriggio) e Unicoop, guidata dal direttore alla logistica, Covelli, decise di toglierci il turno di pomeriggio per passarlo all'appalto (CFT) obbligandoci al turno di mattina. In pochi giorni furono consegnati gli ordini di servizio o spediti via telegramma, nel silenzio totale e complice della struttura Filcams-Cgil alla quale ci eravamo rivolti perché ritenevamo che tutto questo fosse un abuso bello e buono.

Il diniego della Filcams («Non ci sono elementi per una vertenza sindacale») non ci scoraggiò e decidemmo di muoverci autonomamente. Non fu facile trovare un legale che prendesse l'incarico del nostro caso, non tanto perché fosse di difficile soluzione, ma gli avvocati parevano avere tutti qualche dubbio o timore ad andare contro la Coop. Arrivammo addirittura al caso di un signore che prima ci ricevette, si fece lasciare le nostre carte al fine di studiarle, per poi dirci in seguito che aveva un conflitto d'interesse essendo legale della cooperativa che aveva l'appalto e che quindi non ci poteva tutelare. Un compagno, ovviamente.

Lasciammo perdere orpelli ideologici e tramite un consigliere di Forza Italia a Palazzo Vecchio approdammo all'avvocato Paolo Fanfani che non ebbe problemi a seguire la nostra vertenza contro Unicoop. Nel frattempo avevamo messo su un'armata Brancaleone di 25 lavoratori dei magazzini Unicoop FI di Scandicci.

La cosa poi si risolse positivamente per noi. Unicoop fece marcia indietro, ricollocò sui due turni i 25 vertenti (non gli altri) e pagò le non indifferenti spese legali, comprese ovviamente quelle del Prof. Fanfani.

La vicenda ci parve degna di uno spazio documentativo, poi da lì abbiamo sempre più esteso il campo e gli interessi, fino ad occuparci delle Coop in generale, delle loro partecipazioni finanziarie, del mondo spesso opaco delle cooperative sociali, del prestito sociale, delle questioni sindacali e di tutti quegli argomenti che trovate alla vostra destra sotto la voce etichette.

E' indubbio che l'evento tragico della morte sul lavoro del nostro collega Claudio Pierini, avvenuta nel luglio scorso, è la vicenda di gran lunga più importante occorsa nei nostri luoghi di lavoro. Il nostro impegno sul Blog continuerà soprattutto per seguire gli sviluppi di quella morte.

Questo è quindi il nostro quinto compleanno, il Blog pur essendo un po' di nicchia data la specificità degli argomenti che tratta, ha avuto nel corso del tempo un discreto e sempre crescente successo di accessi (attualmente intorno a 300 al giorno) e partecipazione, nell'ambiente è sufficientemente noto da indispettire più di qualcuno (e questo ci piace) ma più che altro per informare i nostri colleghi di Unicoop e possibilmente delle altre Coop della GDO e anche di ricevere informazioni e di rispondere a domande, laddove siamo in grado di farlo. Siamo inoltre presenti su Facebook e Twitter.

Ai nostri lettori e amici che ci seguono e che partecipano, un sentito grazie con l'invito a collaborare con noi ed aiutarci in questo prezioso compito informativo.

Un caro saluto


Blog Lavoratori Unicoop




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24 agosto 2011

L'ADDIO AL DIRETTORE CONAD MORTO NELLA CELLA FRIGO

Milco aveva solo 42 anni: è morto nel primo pomeriggio di lunedì probabilmente a causa di un infarto (che potrebbe essere stato causato dallo sbalzo termico), sul posto di lavoro, al supermercato Conad della 167 Ovest a Follonica, dov’era responsabile del punto vendita

Follonica (Grosseto), 24 agosto 2011 - Che Milco Fregosi fosse conosciuto e benvoluto da tanti, a Follonica, lo dimostra l’affetto che si è riversato sulla sua famiglia. Milco aveva solo 42 anni: è morto nel primo pomeriggio di lunedì probabilmente a causa di un infarto (che potrebbe essere stato causato dallo sbalzo termico), sul posto di lavoro, al supermercato Conad della 167 Ovest a Follonica, dov’era responsabile del punto vendita dopo vent’anni di carriera. Si è accasciato nella cella frigorifera che aveva appena aperto per sistemare della merce, a due passi da una collega.

Così si è spento per sempre il suo sorriso, che gran parte della città conosceva bene. Per questo, oggi, saranno in tantissimi a partecipare al funerale che verrà celebrato alle 10 nella parrocchia dei Santi Pietro e Paolo di Follonica, così come in tanti hanno voluto rendere omaggio alla salma nella camera ardente allestita nell’appartamento della madre in via Pio La Torre, a due passi dal centro commerciale. Intanto il caso della morte di Milco Fregosi, nella cella frigorifera del supermarket in una giornata di caldo record in Maremma come nel resto d’Italia, è diventato un caso nazionale.

A interessarsi alla vicenda è Lidia Rota Vender, presidente dell’Alt (l’Associazione per la lotta alla trombosi e alle malattie cardiovascolari) e responsabile del Centro trombosi dell’istituto clinico Humanitas di Rozzano (Milano): «Che il freddo sia uno dei fattori di predisposizione all’infarto — dice la dottoressa Vender — è cosa nota. Ma che un uomo di 42 anni, non affetto da particolari patologie, possa morire per un infarto provocato dal freddo è abbastanza improbabile». Così Vender commenta il caso del responsabile del supermarket: «L’infarto non e’ una malattia killer — precisa l’esperta —. Scaturisce da una serie di fattori complici come ad esempio il colesterolo, lo stress o il fumo, da una predisposizione genetica oppure da coronarie malate. Pertanto il freddo intenso è da considerarsi come una delle possibili concause scatenanti l’infarto, non come la sola causa».

Ma poco importa, ormai, a chi voleva bene a Milco. «A volte la vita ti riserva delle sorprese a dir poco devastanti — scrive un amico su Facebook — e ti ritrovi a riflettere se non è il caso di viverla giorno dopo giorno intensamente ogni minuto e nel modo migliore. Morire a 42 anni in maniera assurda è catasrofico. Ciao Milco, un grazie da chi ha avuto la fortuna di conoscerti fin da piccolo». E un’amica risponde: «L’ho appena saputo e giuro che il passato mi è apparso davanti: tutti bambini spensierati e felici a giocare sotto il palazzo. Un nodo alla gola immenso mi impedisce anche di piangere». E oggi a Follonica è il giorno dell’addio.


24 agosto 2011

Marianna Colella

La Nazione.it


26 luglio 2011

L'ADDIO A CLAUDIO FRA TRISTEZZA E RABBIA

I colleghi di Claudio hanno portato la bara in spalla fino al cimitero

Intanto l’Usb lancia nuove accuse all’Azienda sul problema sicurezza



Nel giorno più triste, quello dell’addio a Claudio Pierini, il 52enne morto giovedì mattina mentre lavorava su un muletto nei magazzini Unicoop di Scandicci, tutti i colleghi di lavoro hanno voluto essere presenti al funerale, che si è tenuto a Badia a Settimo. Poi alcuni colleghi dello sfortunato lavoratore hanno percorso l’ultimo tratto di strada fino al cimitero con la bara in spalla. Silenzio per rispettare il dolore di tutti, familiari e amici.

Ma anche tanta rabbia perchè le tante denunce dei sindacati sul problema sicurezza nei magazzini Unicoop di Scandicci sono rimaste inascoltate. «I dirigenti dell’Azienda presenti al funerale stavano da una parte, noi dall’altra» afferma un collega del 52enne morto. «Abbiamo rispettato la cerimonia - ha detto un altro lavoratore - ma non possiamo nascondere la nostra rabbia per come sono andate le cose».

Ieri il personale dell’Asl incaricato dalla procura di svolgere accertamenti ha alcuni colleghi di lavoro di Claudio Pierini. Intanto all’attacco delle Rsu segue quello del Coordinamento Usb, che tra novembre 2010 e maggio di quest’anno ha inviato all’Azienda tre segnalazioni sul problema della sicurezza sul posto di lavoro.

«Ma l’Azienda non ci asolta: non ci ha mai convocati dicendo che l’Ubs non è riconosciuto come sindacato - afferma un membro del coordinamento -ma la sicurezza non è una prerogativa di sindacatiriconosciuti, bensì di tutti i lavoratori».

Nelle denunce l’Usb parla, fra l’altro, di uscite di sicurezza e corsie d’emergenza ostruite da pancali lasciati nel mezzo; muletti usati dal personale della cooperativa esterna per trasportare più pancali anzichè uno alla volta; muletti che si trovano lungo gli attraversamenti pedonali.
«Nei tre giorni precedenti la Pasqua - afferma il coordinamento dell’Usb - abbiamo fermato per tre volte il reparto riordino del settore trasporti perchè c’erano troppi pancali nel piazzale. Abbiamo preteso che la cooperativa esterna fermasse il lavoro per mettere in sicurezza il magazzino».



26 luglio 2011

Carlotta De Ciutiis


Il Giornale della Toscana





TUTTI INSIEME PER L'ULTIMO ADDIO A 'PIERO'


«Un indimenticabile compagno di lavoro»






CIAO 'PIERO', orgogliosi di averti avuto come compagno di lavoro. Un cartello semplice, messo fuori dalla chiesa di San Colombano, per ricordare Claudio Pierini, il 52enne operaio della Coop rimasto vittima di un incidente sul lavoro ai magazzini Unicoop di via dei Pratoni.

La chiesa era gremita, ieri pomeriggio, per i funerali del 52enne celebrati da don Dario, viceparroco di san Colombano. Tanti lavoratori sono rimasti fuori, per salutare il loro collega, che ha perso la vita dopo aver perso il controllo di un muletto durante il turno di lavoro.

C'erano anche delle istituzioni, gli assessori di Scandicci, Sandro fallani e Marco Pagani, il presidente del consiglio Fausto Merlotti, e dirigenti di Unicoop, tra cui il presidente del consiglio di gestione Golfredo Biancalani e Claudio Vanni. C'erano rappresentanti sindacali, ma soprattutto, tanti, tanti colleghi arrivati per l'ultimo saluto a 'Piero' così lo chimavano nei magazzini.

TUTTI si sono stretti intorno al fratello, e alla sua compagna. Un dolore composto quello dei familiari, dei cugini e dei parenti tutti per la perdita del proprio congiunto. Poche parole per raccontare un dolore immenso, e tanta voglia di essere utili da parte dei colleghi e delle istituzioni a una famiglia che ha perso il suo punto di riferimento. Claudio Pierini infatti lascia l'anziana madre disabile, assistita presso un centro per anziani e un fratello in cerca di un lavoro. Gli operai hanno deciso di devolvere un'ora del loro lavoro alla famiglia di Claudio Pierini, l'amministrazione comunale ha attivato i servizi sociali per sostenere i parenti, provati dopo la tragedia.

DURANTE il funerale non sono mancati attimi di commozione, con uno dei cugini che ha accusato un lieve malore ed è stato soccorso dai volontari della Misericordia di Lastra a Signa arrivati sul posto.

AL TERMINE della messa di commiato, l'applauso dei colleghi e dei vicini ha salutato la bara all'uscita della chiesa. Poi il corteo funebre di parenti e amici verso il cimitero di san Colombano, dove Claudio Pierini è stato sepolto.

Ieri era il momento delle lacrime , della commozione. I sindacati e i lavoratori però, chiedono giustizia proprio in nome di Claudio perché fatti di questo genere non abbiano più ad accadere.



26 luglio 2011

Fabrizio Morviducci


La Nazione


24 luglio 2011

TROPPI INFORTUNI E UNA VERTENZA. ACCUSATI DIRIGENTI E MEDICI


Zanieri delle Rsu: «Muletti rotti e troppi feriti. Da tempo segnaliamo i gravi rischi che corrono i lavoratori, ma l’Azienda non ci ascolta»


Non è la prima volta che all’interno dei magazzini dell’Unicoop di via dei Pratoni a Scandicci viene sollevato il problema della sicurezza dei lavoratori. Tant’è che proprio dai magazzini è partita tempo fa una vertenza contro dirigenti di spicco di Unicoop Firenze e medici aziendali. A processo (il dibattimento è in corso) sono finiti due dirigenti e 4 medici accusati di avere violato l’articolo 590 del codice penale, ovvero le norme sulla prevenzione degli infortuni a scapito di sette dipendenti.

L’accusa contesta visite mediche mancate, accertamenti ed esami specialistici insufficienti. Da tempo le Rsu denunciano una situazione difficile. Il dipendente Unicoop e rappresentante sindacale Alessandro Zanieri ha più volte speso le sue parole in questo senso, soprattutto in occasione degli incidenti che anche negli ultimi tempi si sono verificati in danno di lavoratori, come conferma il rappresentante delle Rsu.

In tale ottica l’infortunio costato la vita a Claudio Pierini non è che la punta di un iceberg. Sono tanti gli infortuni, fortunatamente meno gravi rispetto a quanto accaduto giovedì, che si registrano e proprio la frequenza degli episodi allarma le rappresentanze sindacali. «Il pavimento del magazzino di approvvigionamento dove è morto Claudio era stato rifatto - spiega Zanieri - ma negli altri reparti la pavimentazione è in condizioni disastrose.

Abbiamo registrato inoltre problemi di eternit nella sede di Sesto Fiorentino. E, restando in tema di utilizzo dei muletti, molti mezzi sono guasti o inefficienti, eppure non vengono riparati nè sostituiti; il personale continua ad utilizzarli in queste condizioni. Anche questo rappresenta un rischio ma l’azienda non ci ascolta».

Secondo Zanieri alcuni dipendenti e capiturno dei vari settori sono rimasti feriti, qualcuno ha riportato fratture agli arti. Il sindacalista sostiene che anche gli appalti dati per effettuare lavori nei singoli reparto rappresentano un rischio.

«Adesso l’azienda ha in programma di ristrutturare il pavimento del reparto ortofrutticolo. - spiega Zanieri - Si tratta di un settore delicato dove spesso il pavimento è bagnato, data la tipologia dei prodotti che vi si trovano. La garanzia di sicurezza passa anche attraverso la scelta di materiali adeguati al tipo di attività svolta».

Claudio Pierini ha avuto una grande sfortuna: mentre compiva le manovre sul muletto lungo un corridoio ha trovato una chiazza d’olio sul pavimento, ha perso il controllo del mezzo e si è schiantato contro una scaffalatura posta, sembra, troppo in basso.

Secondo il sindacalista quella parte del magazzino mostra anche altre criticità: «Lungo la scaffalatura su cui è andato a sbattere Claudio c’è un passaggio pedonale. Lo trovo assurdo perché lo spazio è angusto. Se ci lavori con dei mezzi meccanici devi evitare che qualcuno ci cammini. Le due cose insieme non vanno, è troppo rischioso. L’operatore che compie manovre col muletto ha bisogno di spazio per frenare in caso di necessità, altrimenti rischia di travolgere altri dipendenti che si muovono tra gli scaffali».

I rappresentanti delle Rsu e i dipendenti ieri hanno effettuato un presidio davanti al magazzino. «Dalla prossima settimana - conclude Zanieri - abbiamo in programma di iniziare una riflessione tutti assieme, organizzazioni sindacali, dirigenza aziendale, dipendenti ed enti preposti per affrontare le criticità del magazzino».



23 luglio 2011

Carlotta De Ciutiis

Il Giornale della Toscana


TRAGEDIA ALL'UNICOOP FIRENZE: SICUREZZA SOTTO INCHIESTA


La procura apre un fascicolo dopo la morte di un dipendente nel magazzino di Scandicci





La Procura della Repubblica e gli uomini del dipartimento dell’Asl per la sicurezza sui luoghi di lavoro ieri hanno lavorato alacremente per fare piena luce sul tragico infortunio costato la vita ad un dipendente dell’Unicoop impiegato nei magazzini di approvvigionamento di via dei Pratoni, a Scandicci. Il pm Paolo Canessa ha aperto un fascicolo: dovrà fare chiarezza sulle cause dell’improvviso schianto del muletto costato la vita a Claudio Pierini, morto giovedì mattina mentre lavorava in magazzino.

In base ai primi accertamenti dei carabinieri, il 52enne non si sarebbe accorto di una chiazza d’olio sul pavimento, avrebbe perso il controllo del mezzo finendo contro una scaffalatura. L’inchiesta della magistratura dovrà valutare anche eventuali responsabilità o omissioni a partire dagli organismi proposti alla sicurezza, gestione e organizzazione del settore.

Il magistrato ha disposto l’autopsia che potrebbe essere effettuata già stamani nel reparto di medicina legale di Careggi. Poi la salma verrà restituita ai familiari per il funerale. Per permettere a tutti i dipendenti di partecipare alle esequie e dare l’ultimo saluto a Claudio Pierini - peraltro molto apprezzato dai colleghi che lo ricordano come una persona buona - la cooperativa ha indetto un lutto che coinvolgerà tutti i 104 punti vendita.

Ieri mattina al pm Canessa sono stati consegnati gli atti contenenti gli accertamenti svolti sul luogo dell’incidente subito dopo l’incidente; è una prima relazione dell’Asl, che dovrà accertare se le strutture così allestite siano conformi alle norme di sicurezza. Inoltre se il lavoratore, che da tempo aveva problemi di salute e per questo veniva sottoposto a frequenti controlli medici, fosse abilitato alla guida del muletto, anche alla luce di eventuali farmaci assunti.

Il magazzino teatro della tragedia era stato riaperto da una decina di giorni dopo una ristrutturazione ed era destinato ad ospitare tra l’altro il reparto profumeria. Secondo quanto emerso finora, in occasione della riapertura era stato effettuato un sopralluogo a cui avevano preso parte anche il responsabile sindacale per la sicurezza sui luoghi di lavoro e il medico competente: in quell’occasione sarebbe stata valutata la ristrutturazione nel suo complesso, la nuova pavimentazione, le finestre costruite secondo la normativa antincendio eccetera.

Gli inquirenti dovranno anche accertare il corretto svolgimento delle pratiche (comprensive della planimetria del magazzino e della collocazione delle vie di fuga) effettuate dall’azienda per ottenere la certificazione della Asl, necessaria per l’uso del magazzino. Prima della sua riapertura le Rsu hanno avuto due incontri con la direzione, uno a fine giugno, l’altro all’inizio di questo mese: in quell’occasione la direzione aveva comunicato la riapertura del reparto profumeria nei magazzini di approvvigionamento.

Resta da capire perché in questo magazzino gli spazi fossero troppo stretti, la via di fuga troppo corta e la scaffalatura che ha causato la morte del dipendente, a seguito di un forte trauma toracico, fosse troppo bassa (circa un metro e trenta di altezza), come sostengono le Rsu.

Resta da chiarire quando è stato fatto il sopralluogo a seguito di cui è stato dato l’ok alla riapertura del magazzino e cosa fosse emerso in quella occasione.



23 luglio 2011

Carlotta De Ciutiis

Il Gornale della Toscana



23 luglio 2011

«CLAUDIO NON TORNERAI, MA NOI CHIEDIAMO GIUSTIZIA PER TE»

Ieri sciopero al magazzino di Scandicci di Unicoop Firenze con presidio commemorativo e sciopero anche al magazzino di Sesto Fiorentino

Asl e procura stanno indagando



«CHIEDIAMO giustizia, chiediamo un’era di investimenti sulla sicurezza». Così i colleghi di Claudio Pierini, l’operaio 52enne morto giovedì per un incidente sul lavoro nel magazzino di approvvigionamento Unicoop di Scandicci, hanno scritto in un video commemorativo sul loro blog. Piero, così lo chiamavano, non c’è più, ma in suo nome si deve procedere per fare sì che episodi del genere non abbiano a ripetersi.

IERI MATTINA si è svolto il presidio commemorativo davanti ai magazzini di via dei Pratoni a Scandicci. «Abbiamo volutamente deciso per una manifestazione silenziosa e dignitosa, senza striscioni o scritte. Oggi desideravamo che i compagni di Piero si parlassero, si consolassero e riflettessero su una vita che non c’è più. Nelle parole dei lavoratori dei magazzini non si è sentita pronunciare la parola fatalità, nessuno lo pensa, evidentemente. «Oggi abbiamo evitato qualsiasi polemica, ma i dubbi sull’accaduto ci sono. Non è il momento di esternarli ora. Inoltre è stata aperta un’indagine della magistratura verso la quale abbiamo piena fiducia. Auspichiamo che se ci sono delle responsabilità, queste vengano alla luce, senza sconti per nessuno».

Un pensiero va alla famiglia di Piero, così duramente provata dalla vita, a suo fratello disoccupato e all’anziana madre invalida.
Piero era il loro sostegno, anche economico. «Infine ci preme ringraziare di cuore tutte quelle persone che hanno testimoniato la loro solidarietà attraverso il blog, la posta e il nostro spazio facebook». E continuano nel ricordo: «Piero era un omone grosso e forte, ma con un’anima semplice e delicata. Tutta questa solidarietà l’avrebbe commosso profondamente».

MA DOPO il momento della commozione, arriverà il momento di capire. E proprio per questo la procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta: arrivare in fondo alla questione.
Ieri i tecnici del dipartimento della Asl per la sicurezza sui luoghi di lavoro hanno presentato la prima relazione al magistrato titolare delle indagini relative all’incidente sul lavoro, il sostituto procuratore Paolo Canessa.
Dopo il sopralluogo nel reparto profumeria dove si è verificata la tragedia, gli ufficiali di pg della Asl hanno prelevato e messo sotto sequestro la bottiglia di olio di mandorle che si era infranta sul pavimento causando probabilmente l’uscita di controllo del muletto guidato da Claudio Pierini; muletto che a sua volta è finito sotto sequestro.

NEI PROSSIMI giorni si procederà anche all’esame della documentazione raccolta. E allora sarà utile capire se le prescrizioni al lavoro ricevute dal 52enne non gli permettessero di mettersi alla guida del muletto.

SI ACCERTERÀ anche se tutte le verifiche necessarie relative alla sicurezza sui luoghi di lavoro siano state fatte. La stessa Rsu aveva annunciato di aver fissato un incontro per la prossima settimana. Un incontro che purtroppo arriva troppo tardi. Un incidente sul lavoro che ha turbato anche i vertici di Unicoop.
Il colosso della grande distribuzione ha proclamato il lutto in tutti i punti vendita nel giorno dei funerali del dipendente, che saranno fissati non appena la salma sarà restituita su disposizione della magistratura dopo gli accertamenti a Medicina Legale.



23 luglio 2011

Fabrizio Morviducci

La Nazione


22 luglio 2011

OGGI GIORNATA DI LUTTO, DA DOMANI VOGLIAMO CHIAREZZA










Oggi, venerdì 22 luglio 2011, si è tenuto, unitamente allo sciopero indetto dalle Organizzazioni Sindacali e dalle Rsu dei Magazzini Unicoop Firenze, il presidio presso il Centro Distribuzione Merci di Scandicci in ricordo del collega e amico Claudio Pierini, deceduto ieri mattina in seguito ad un tragico incidente sul luogo di lavoro.

Un'occasione per riflettere tutti insieme sull'accaduto e per decidere cosa fare in aiuto della famiglia, per la quale il collega scomparso rappresentava l'unica fonte di reddito e sostentamento.

Da domani si aprirà una pagina nuova che, in attesa dei risultati dell'indagine in corso per stabilire eventuali responsabilità, dovrà coinvolgere doverosamente tutte le parti in causa: i lavoratori, la Dirigenza, le Organizzazioni Sindacali e gli Enti preposti in materia di sicurezza sul lavoro. Questo per far sì che casi di questa drammaticità non debbano e non possano ripetersi in futuro.

Quello che è accaduto ha colto tutti impreparati, anche perchè il reparto in cui è avvenuto l'incidente era aperto da pochi giorni in seguito ad una ristrutturazione e per questo le dinamiche lavorative ed i rischi ad esse correlati non erano ancora emerse con chiarezza.

Purtroppo non possiamo che testimoniare come gli incidenti occorsi negli altri reparti, fortunatamente di minore entità, avessero da tempo acceso un campanello d'allarme. Innumerevoli le segnalazioni pervenute alla Dirigenza e agli Enti preposti inerenti situazioni di rischio che insistentemente si palesavano all'interno dei magazzini.

Corre l'obbligo affermare che in taluni casi le omissioni e i ritardi negli interventi dell'Azienda sono parsi evidenti.

Domani deve essere un punto zero da cui ripartire nella giusta direzione perchè la Sicurezza del lavoro non debba essere considerata un "lusso che non possiamo permetterci".


Il Blog



USB CHIEDE AD UNICOOP FIRENZE UN INCONTRO SULLA SICUREZZA


Nel comunicato e nella lettera a seguire USB torna a richiedere alla dirigenza di Unicoop Firenze un incontro sulla sicurezza





COMUNICATO STAMPA


La morte del lavoratore al magazzino Unicoop Firenze: Oggi sciopero di dolore, di rabbia e di determinazione perché non accada mai più

"E' in pieno svolgimento lo sciopero indetto dalla RSU e dall'Unione Sindacale di Base per l'intera giornata che interessa tutti i dipendenti dei magazzini Coop di Scandicci e Sesto Fiorentino dopo l'incidente di ieri in cui ha perso al vita Claudio Pierini." dichiara Francesco Iacovone Coordinatore Nazionale USB Commercio, "Allo sciopero hanno aderito la totalità dei lavoratori e l'attività è completamente bloccata per tutti e tre i turni di lavoro."

"C'è ancora troppo dolore e sgomento per la perdita di Claudio, ma anche tanta rabbia e altrettanta determinazione affinché nessuno possa più morire sul proprio posto di lavoro" continua Iacovone, "per questo abbiamo indetto questa azione di lotta e i tutti i lavoratori si sono fermati compatti oggi, dando vita ad un presidio permanente davanti ai magazzini che durerà fino a stasera."

"Abbiamo anche inoltrato di nuovo all'Azienda le segnalazioni già fatte durante gli ultimi mesi rispetto ai livelli di salute e sicurezza dei lavoratori dentro gli stabilimenti che fino ad adesso non avevano dato alcun esito" conclude il coordinatore USB "e abbiamo chiesto un urgente incontro alla dirigenza".
Roma, 22 luglio 2011


USB Lavoro Privato


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Spett.le Unicoop Firenze

Viale Europa, 51

50018 Scandicci (FI)


c.a. Ufficio Legale;

Responsabile Sicurezza;

Direzione Risorse Umane


Oggetto: richiesta incontro sulla salute e sicurezza dei lavoratori (D.Lgs 81/08)


Con la presente siamo a reiterare le segnalazioni fatte dai nostri delegati sindacali negli ultimi mesi (novembre 2010 – aprile e maggio 2011), riguardo situazioni relative alla salute e sicurezza dei lavoratori nei Vs stabilimenti di Scandicci e Sesto Fiorentino, e a richiedere un urgente incontro, anche alla luce del drammatico accadimento avvenuto ieri nel magazzino Unicoop Firenze di Scandicci.

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Certi di un vs positivo riscontro si porgono distinti saluti.


Roma, 22 luglio 2011

USB Lavoro Privato

Francesco Iacovone

SCIOPERO E PRESIDIO COMMEMORATIVO PER CLAUDIO


Oggi, davanti al magazzino, in ricordo di Claudio, per tutti noi "Piero"





Oggi si è svolto il presidio commemorativo davanti ai magazzini dell'Unicoop Firenze a Scandicci, per la morte sul lavoro del nostro collega e amico Claudio Pierini, per tutti "Piero".

Abbiamo volutamente deciso per una manifestazione silenziosa e dignitosa, senza striscioni o scritte. Oggi desideravamo che i compagni di Piero si parlassero, si consolassero e riflettessero su una vita che non c'è più.

Nelle parole dei lavoratori dei magazzini non si è sentita pronunciare la parola fatalità, nessuno lo pensa, evidentemente. Oggi abbiamo evitato qualsiasi polemica, ma i dubbi sull'accaduto ci sono. Non è il momento di esternarli ora e in questo spazio, tanto più che i giornali fanno intravedere quali possono essere (riportiamo di seguito l'articolo di Fabrizio Morviducci de La Nazione). Inoltre è stata aperta un'indagine della magistratura verso la quale abbiamo piena fiducia. Auspichiamo che se ci sono delle responsabilità, queste vengano alla luce, senza sconti per nessuno.

Il blog si prende l'impegno di seguire gli esiti di questa triste vicenda e di informare chi ci segue e chi è interessato ad un mondo del lavoro più sicuro.

Un pensiero va alla famiglia di Piero, così duramente provata dalla vita, a suo fratello disoccupato e all'anziana madre invalida. Piero era il loro sostegno, anche economico.

Infine ci preme ringraziare di cuore tutte quelle persone che hanno testimoniato la loro soledarietà attraverso il blog, la posta e il nostro spazio facebook. Piero era un omone grosso e forte, ma con un'anima semplice e delicata. Tutta questa solidarietà l'avrebbe commosso profondamente.


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Incidente mortale sul lavoro alla Coop a Scandicci (Germogli)

Claudio Pierini aveva 52 anni. Ha perso il controllo del mezzo ‘a causa di una macchia d’olio’. I sindacati accusano.

Firenze, 22 luglio - UNA DANNATA sfortuna. Claudio Pierini, dipendente Unicoop di 52 anni, ha perso la vita ieri mattina per lo schiacciamento del torace riportato in un incidente mentre era alla guida di un muletto. L’uomo, che lavorava nei magazzini di approvvigionamento di via dei Pratoni a Scandicci, stava effettuando delle manovre nel reparto profumeria del grande centro di stoccaggio. In base a una prima ricostruzione dei carabinieri e degli addetti della sicurezza sul lavoro dell’Azienda sanitaria, l’operaio 52enne non si sarebbe accorto di una chiazza oleosa (causata dallo sversamento di un flacone di olio di mandorle, secondo i rappresentanti della Rsu) che si trovava sul pavimento. Nel percorrere quel tratto col muletto avrebbe perso il controllo del mezzo, finendo contro una scaffalatura. Il colpo è stato tremendo, tanto che Claudio Pierini ha rotto lo sterzo con il petto.

Immediatamente si è accasciato a terra; i colleghi hanno chiamato il 118, che ha inviato sul posto un’ambulanza dell’Humanitas di Scandicci. All’inizio l’uomo era cosciente poi — probabilmente per i vasti traumi interni riportati — ha perso conoscenza andando in arresto cardiorespiratorio. Non c’è stato niente da fare. Sul posto i carabinieri della compagnia di Scandicci e della stazione di Badia a Settimo, gli uomini del dipartimento della Asl per la sicurezza sui luoghi di lavoro. Il magistrato ha disposto l’autopsia sul corpo dell’operaio 52enne. In una nota «L’Unicoop Firenze si stringe attorno alla famiglia a cui esprime tutta la sua vicinanza e il proprio dolore per quanto accaduto. La cooperativa ha indetto, in occasione dei funerali, un lutto che coinvolgerà tutti i 104 punti di vendita come segno di vicinanza e partecipazione al dolore per la scomparsa di un proprio dipendente. È il primo incidente mortale che colpisce un dipendente dell’Unicoop Firenze sul lavoro. Anche perché l’attenzione ai problemi della sicurezza nelle diverse sedi è un impegno quotidiano della cooperativa».

MA per i rappresentanti sindacali, che sono arrivati in via dei Pratoni subito dopo la morte del lavoratore, forse era una tragedia che si poteva evitare. «Il magazzino dove è successo il fatto — ha detto Barbara Orlandi della Filcams Cgil — è stato riaperto da una decina di giorni dopo una ristrutturazione per ospitare il reparto profumeria. Nella prossima settimana si dovevano fare tutte le verifiche con un sopralluogo dai Responsabili per la sicurezza dei lavoratori. E purtroppo si è verificata questa tragedia». «Claudio era un addetto alle pulizie — dicono Luca Ielatro, Gabriele Rinaldi e Alessandro Zanieri della Rsu — lavorava per levare i residui degli imballaggi con carrelli di prelievo che hanno il motore davanti, sterzo a timone e pale sul retro. In questo magazzino abbiamo rilevato spazi stretti, la via di fuga era veramente corta e la scaffalatura che ha causato la morte del collega era ad altezza torace. Certo il sopralluogo a lavori avviati che avevamo fissato per la prossima settimana avrebbe evitato dei rischi, ma ormai è troppo tardi».

SARÀ la Asl ad accertare se le strutture così come allestite siano conformi alle norme sulla sicurezza e se il lavoratore, che aveva prescrizioni all’attività per motivi di salute, fosse abilitato alla guida del muletto. In via dei Pratoni è arrivato l’assessore allo sviluppo economico del comune di Scandicci, Andrea Giorgi, che ha espresso cordoglio ai lavoratori e alla famiglia per quanto avvenuto. Cordoglio è arrivato anche dal capogruppo Pdl, Batistini, dall’assessore provinciale al lavoro Elisa Simoni e dal consigliere Andrea Calò. Ieri i lavoratori si sono fermati dopo l’incidente. Oggi sciopereranno tutta la giornata, mentre per un’ora a fine turno, in segno di solidarietà, si fermeranno anche tutti i dipendenti dei punti vendita di Unicoop, che ha indetto il lutto in tutti e 104 punti vendita della rete nel giorno dei funerali di Claudio Perini.


22 luglio 2011

Fabrizio Morviducci

La Nazione


21 luglio 2011

INCIDENTE MORTALE AL MAGAZZINO UNICOOP FIRENZE DI SCANDICCI: I SINDACATI INDICONO UNA GIORNATA DI SCIOPERO


Domani è Sciopero nei Magazzini Unicoop Firenze dopo l'incidente mortale di stamani






Le Rsu di Filcams, Uiltucs e la rappresentanza sindacale USB indicono un'intera giornata di sciopero dei Magazzini dell'Unicoop Firenze in data di venerdi 22 luglio 2011 a seguito del decesso del nostro collega Claudio Pierini avvenuto in conseguenza ad un infortunio sul luogo di lavoro.

Sciopero perché quando si muore sul posto di lavoro, qualcosa evidentemente non ha funzionato. Una giornata doverosamente dedicata ad una profonda riflessione da fare tutti insieme.