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27 novembre 2013

UNICOOP FIRENZE: REINTEGRATI DOPO AVER IMPUGNATO I CONTRATTI A TERMINE ILLEGITTIMI


Vinta la vertenza per tre contrattisti di Unicoop Firenze

Il Tribunale del Lavoro ha condannato l'azienda al reintegro







Che molti dei contratti a termine stipulati, non solo in Unicoop ma quasi ovunque, siano in realtà illegittimi lo sanno ormai in molti, ma non sono così tanti coloro che decidono di impugnarli alla scadenza. Lo hanno fatto invece almeno tre ex-dipendenti di Unicoop Firenze. Avevano tutti lavorato nell'ambito della logistica negli anni 2010 e 2011, con un susseguirsi di contratti p-time e f-time in vari reparti dei magazzini, al termine dei quali non erano più stati richiamati.

Proprio nel 2010 la legge 183/2010 (collegato al lavoro) introduceva con l'articolo 32 il termine di 60 giorni per poter impugnare i contratti fino ad allora stipulati e ritenuti illegittimi. Tutto ciò a partire dal 31 dicembre 2011 (decreto Milleproroghe art. 2 comma 54 legge 10/2011) chi non l'avesse fatto entro quella data avrebbe perciò perso definitivamente l'opportunità di ottenere un qualsiasi tipo di riconoscimento pregresso. Ricordiamo che ci fu anche una blanda campagna informativa condotta dai sindacati confederali all'interno di Unicoop, ma in realtà non portò a nessuna iniziativa degna di menzione.

Forse non è un caso che i nostri tre, fiutata l'aria, evitarono uffici vertenze dei suddetti sindacati, e preferirono rivolgersi ad uno studio legale privato (Conte-Martini-Ranfagni) che, una volta esaminati i contratti, decise di patrocinare le cause.

Sono stati necessari due anni di attesa ma ne è evidentemente valsa la pena. Per due di loro è stato deciso il reintegro con la formula del tempo indeterminato e con orario full time, mentre il terzo ha preferito un cospicuo risarcimento in fase conciliatoria. Le sentenze risalgono al 17 ottobre 2013 e sono la n° 1065 e 1067 della Sezione Lavoro del Tribunale di Firenze ed hanno, come detto, stabilito il reintegro dei due ricorrenti e condannato Unicoop Firenze al pagamento a ciascuno di un'indennità pari a tre mensilità da aggiungere alle canoniche spese di lite.

Vi domanderete qual è il difetto che rende un contratto a termine illegittimo. I motivi possono essere diversi, ma assai sovente, come nel caso specifico, possono essere ricondotti alla causale del contratto stesso. Il motivare la stipula di un contratto a causa di «[…] periodi di più intensa attività non ricorrenti nell'arco dell’anno, derivanti da richieste di mercato alle quali non si riesca a fare fronte con i normali organici aziendali, ivi comprese le aperture domenicali e festive ed i periodi interessati da iniziative commerciali e/o promozionali», può non essere sufficiente se poi l'azienda non è in grado di dimostrare che queste giustificazioni attengano alla realtà.

Per chiudere ricordiamo nuovamente che il citato art. 32 del Decreto 183/2010 ha definito in 60 giorni il tempo massimo entro il quale poter impugnare un contratto ritenuto illegittimo, perciò esortiamo i colleghi (o ex-colleghi) che ritengono di essere stati vittime di vicende simili a quella da noi raccontata e a quelli che lo saranno, a non perdere tempo e rivolgersi ad uno studio legale che si occupi di diritto del lavoro per far esaminare i contratti stipulati.

Certi, adesso più di prima, che vedersi riconosciuti i propri diritti si può e si deve fare, restiamo in attesa di altre risoluzioni di analoghe vertenze (è possibile che anche Filcams-Cgil, data la sua larga rappresentatività in Unicoop, possa averne patrocinate), delle quali non mancheremo di mettervi al corrente.


Sentenza n. 1065



02 marzo 2011

IPERCOOP TROPPI PART TIME. IL 70% VIVE CON 800 EURO

Tra i sindacati e l’azienda braccio di ferro sulla contrattazione. Chiarezza sulle aperture domenicali: "Pasqua non si tocca"



Livorno, 1 marzo 2011 - IL 70% dei lavoratori dell’Ipercoop sono part-time. E’ un rapporto di lavoro a tempo parziale che prevede un orario ridotto rispetto a quello «pieno» stabilito dal contratto nazionale. «Si tratta comunque di un lavoro fisso ed anche sicuro — dice il sindacalista della Cgil Franco Franceschini — di quelli che più sicuri non si può. Ma in questo momento, sulla contrattazione è difficile fare previsioni, la partita è piuttosto complicata».

Sono anni ormai che i sindacati all’interno dell’Ipercoop portano avanti una battaglia per la tipologia dei contratti. perchè part-time significa uno stipendio da 700-800 euro al mese. E la decisione presa già lo scorso anno di estendere le aperture domenicali a due volte al mese non è stata particolarmente gradita da chi tra l’altro non trova grandi benefici nella busta paga. Si parla di un compenso di circa 10 euro a domenica, un po’ poco per far anadare i dipendenti a lavoro nel giorno di festa. Ecco che sabato scorso la rabbia del personale è esplosa con lo sciopero che ha costretto l’Ipercoop ad abbassare le saracinesce. Ripercussioni anche sui negozi della galleria Fonti del Corallo che hanno incassato ben poco, trascinati dall’effetto dello sciopero dell’ipermercato.

«C’è stata una grande confusione su questa storia delle aperture domenicali — continua Franceschini — perché rispetto allo scorso anno non è cambiato niente. C’è solo una diversa ricaduta dei giorni festivi nell’arco della settimana». E nel mirino anche il 24 aprile, Pasqua, l’ultima domenica del mese: «Figuriamoci se si lavora per Pasqua — dice con ironica il sindacalista — non mettiamo in giro voci assurde. Non ci sono problemi da questo punto di vista».

CI SONO INVECE problemi sul fronte contrattuale perché se da una parte la Coop chiede aumento di produttività e migliori risultati al personale, dall’altro i sindacati mettono sulla bilancia contratti a tempo indeterminato. «E’ una lunga battaglia — ricorda Franceschini — tutta interna all’Ipercoop dove lavorano 380 persone. Fra interinali, contratti a tempo determinato e part-time». I sindacati — la parte del leone la fanno i Cobas, poi la Cgil — cercano di alzare l’asticella con l’azienda che deve comunque confrontarsi con un sistema complessivo di ipermercati, da Livorno a Benevento.

A RENDERE ancora più complicata la posizione dei lavoratori nel settore del commercio, la firma — avvenuta sabato scorso — del contratto nazionale della categoria. Cisl e Uil hanno firmato, la Cgil no. «Il Contratto della cooperazione non è uguale a quello del commercio — spiega Franceschini — ma comunque molto simile. Quindi questa spaccatura che si è determinata all’interno dei sindacati sul commercio potrebbe avere ripercussioni anche su quello della cooperazione. Staremo a vedere».


1 marzo 2011

Michela Berti

La Nazione


21 ottobre 2009

LA COOP ASSUME



Nuova Coop: decine di assunzioni in arrivo

Nella foto il supermercato di Via Terracini a Pontedera

UN SUPERMERCATO di circa 3.000 metri quadrati di area di vendita, il più grande e con il più vasto assortimento della provincia, a metà strada tra l’iper di Cascina e il nuovo supermercato di Empoli, al quale somiglia molto. E’ il supermercato che la Coop aprirà a Pontedera a fine novembre, nella zona dei cimiteri. Il cantiere procede velocemente per realizzare gli spazi per ils upermercato e per le 26 attività commerciali e di servizio che lo affiancheranno, tutti di piccole dimensione tranne tre di medie dimensioni. Il nuovo centro commerciale avrà a disposizione 700 posti macchina, tutti al piano del centro commerciale.

«Sarà un centro commerciale “urbano”, cioè attaccato alla città, come la maggior parte dei centri realizzati dalla cooperativa. Ma nello stesso tempo — dicono dalla unicoop Firenze — sarà un polo d’attrazione per tutta la Valdera, con un bacino d’utenza potenziale di oltre 100 mila abitanti. Vogliamo che sia un pezzo di città integrato con essa».
Molti clienti e soci Coop temono per la sorte del «vecchio» negozio di via delle Brigate Partigiane: vi troverà posto un punto inCoop, cioè un supermercato di vicinato, per chi non può o non vuole prendere la macchina per andare alla nuova Coop.

«Nel periodo di chiusura per ristrutturazione, che sarà il più breve possibile, un bus navetta — continua la Unicoop — porterà i soci dal centro della città al centro commerciale, dove passerà anche la pista ciclabile: un anello che raccorda tutte le parti della città, dando un’alternativa valida all’uso dell’automobile».

Quell che sarà inaugurato a fine novembre sarà un centro «ecologico», potrà contare cioè sull’impianto fotovoltaico sul tetto da 200.000 kWh annui e pannelli solari per la produzione d’acqua calda. Decine, poi, i sistemi di risparmio idrico ed energetico.

Un investimento da 30 milioni di euro, tra vecchia Coop ristrutturata e nuovo centro, che porterà anche decine di assunzioni: il curriculum può essere inviato al link che si trova sul sito www.coopfirenze.it, visto che la cooperativa praticamente assume ormai solo online.

21 ottobre 2009

Lu.Bo.

La Nazione Pisa

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COOP ASSUNZIONI IN CENTRO ITALIA





Coop Centro Italia, Unicoop Firenze e Unicoop Tirreno, realtà attive nel campo della grande distribuzione appartenenti al marchio Coop, selezionano candidati da inserire in diversi punti vendita. Le opportunità riguardano capi settore, capi negozio, macellai, apprendisti macellai e uno specialista di pescheria nelle province di Siena, Arezzo, Perugia, Terni, L'Aquila.

CAPO SERVIZIO PERSONALE
La risorsa sovrintende alla gestione e sviluppo del personale attraverso la collaborazione e/o il coordinamento diretto delle funzioni tipiche della gestione delle risorse umane. Si occuperà di sviluppo delle relazioni industriali con particolare riferimento alle problematiche contrattuali; sarà inoltre direttamente coinvolto nella gestione di problematiche legali. Si selezionano candidati laureati, che abbiano maturato almeno due anni di esperienza nell'organizzazione e gestione delle risorse umane, con riferimento ai sistemi di incentivazione, selezione, formazione e amministrazione del personale, in contesti modernamente organizzati e di medio-grandi dimensioni, preferibilmente della Grande Distribuzione Organizzata. Saranno inoltre in possesso di conoscenze giuridiche in materia di diritto del lavoro e diritto sindacale, capacità di analisi dell'organizzazione, dei processi e dei contenuti delle posizioni. Sede di Lavoro: Castiglione del Lago (PG).

CAPI NEGOZIO
Candidati dinamici, flessibili e con maturate esperienze di almeno 2 anni nella grande distribuzione organizzata nel ruolo di capo negozio o collaboratore al capo negozio. Si richiedono forte motivazione al ruolo e alla gestione organizzativa, spiccato orientamento alla qualità del servizio e alla tutela del consumatore, capacità di motivare i collaboratori e spirito di iniziativa. E' richiesta la residenza o la disponibilità a lavorare nelle province di Siena, Arezzo, Perugia, Terni, L'Aquila. Completano il profilo la conoscenza dei seguenti settori merceologici: macelleria, ortofrutta, pescheria, salumi e latticini, gastronomia , forneria , pasticceria, cassa e rifornimento, non food.

APPRENDISTI MACELLAI
Gli inserimenti riguardano i propri punti vendita delle zone di Siena, Chianti e Valdarbia. Il macellaio opera nelle lavorazioni interne al reparto delle carni rosse e bianche, curando la qualità dei tagli e delle lavorazioni, nel rispetto delle normative igienico sanitarie e antinfortunistiche. Effettua inoltre la vendita assistita al cliente, curando l'allestimento del banco e il servizio offerto. Si richiede età compresa tra 18 e 29 anni, motivazione al ruolo, predisposizione al contatto con il consumatore, cortesia e attenzione, disponibilità agli orari del punto vendita, dinamicità.

MACELLAI
Candidati con esperienza per i propri punti vendita delle zone di Siena, Chianti e Valdarbia. Il macellaio opera nelle lavorazioni interne al reparto delle carni rosse e bianche, curando la qualità dei tagli e delle lavorazioni, nel rispetto delle normative igienico sanitarie e antinfortunistiche. Effettua inoltre la vendita assistita al cliente, curando l'allestimento del banco e il servizio offerto. Si richiede motivazione al ruolo, predisposizione al contatto con il consumatore, cortesia e attenzione, disponibilità agli orari del punto vendita, dinamicità.

SPECIALISTA PESCHERIA
Unicoop Tirreno, seleziona uno specialista con esperienza nel reparto pescheria per l'ipermercato di Avellino. L'addetto dovrà conoscere le principali famiglie merceologiche, le sue varietà e i metodi di conservazione. E' richiesta inoltre padronanza delle tecniche di pulitura e di allestimento del banco. Completano il profilo la predisposizione al contatto con il consumatore, cortesia e attenzione, disponibilità agli orari del punto vendita, dinamicità. Saranno prese in considerazione solo le domande che perverranno via web.

20 ottobre 2009

lavorandia.blogspot.com

11 novembre 2008

MAGAZZINI E IPERCOOP, GIALLO ASSUNZIONI


Nuova area del "fresco" nell'ex Matec e centro commerciale del Pontignale.

Il sindacato: i lavoratori temono nuove "esternalizzazioni".

Polo Unicoop Scandicci, i lavoratori cercano chiarezza. nei giorni scorsi si è tenuto un incontro tra Rsu e direzione Unicoop per fare il punto sull'organizzazione del lavoro nei magazzini dei Pratoni. Ma la riunione serviva anche per avere alcune rassicurazioni sui futuri scenari che vedranno la città protagonista di alcuni tra i più importanti interventi di Unicoop nell'area metropolitana. In primis l'acquisto del capannone Matec, avvenuto nel maggio scorso con la prospettiva di realizzarvi il magazzino di stoccaggio per tutto il "fresco".

"Sono in molti - si legge in una nota sindacale - a chiedersi quali saranno le nuove modalità organizzative del lavoro quando entrambi i magazzini saranno operativi, se vi saranno nuove assunzioni e trasferimenti, o se parte del lavoro verrà esternalizzato".


Secondo le previsioni dei lavoratori il nuovo magazzino, costato ad Unicoop qualcosa come 25 milioni di euro, dovrebbe già entrare in funzione per contribuire a realizzare il più grande polo logistico e di distribuzione di Unicoop in Italia, gestendo e smistando merce per tutti i supermercati della toscana. Una posizione fondamentale, perché poco lontano, vicino allo svincolo della FI-PI-LI, nascerà il centro commerciale del Pontignale.
Intervento che sarà realizzato dal Consorzio Etruria. In quest'area nascerà un ipermercato di 10.000 mq, mentre la superficie rimanente (15.000 mq) sarà suddivisa in negozi di piccola e media distribuzione.

Il tutto circondato da servizi, parcheggi commisurati alla clientela prevista, verde pubblico per una superficie di 52.000 mq.

Anche questa nuova struttura determinerà compiti aggiuntivi e probabilmente nuovi posti di lavoro, tanto che sindacati e lavoratori vogliono capire come sarà organizzato il futuro assetto.

Sempre per quanto riguarda l'iper del Cdr, la giunta comunale di scandicci ha recentemente approvato anche il progetto definitivo delle opere di urbanizzazione a carico di Unicoop nell'ambito della costruzione del centro commerciale, che comprende percorsi pedonali e ciclabili, zone di verde attrezzato, parcheggi per uso pubblico, alcuni dei quali saranno a servizio della fermata del futuro braccio della tramvia. Sempre all'interno dell'area commerciale saranno realizzate le reti idriche, elettriche, del gas e il collegamento fognario al fosso della Dogaia e tutta una serie di opere esterne di viabilità.


Fabrizio Morviducci

La Nazione

11 novembre 2008