L'acquirente è Gucci che pare disposto a rilevarla per 20 milioni
26 settembre 2013
UNICOOP FIRENZE VENDE A GUCCI I MAGAZZINI EX MATEC, VUOTI PER 5 ANNI
L'acquirente è Gucci che pare disposto a rilevarla per 20 milioni
06 giugno 2013
LA VICENDA DICO: 400 PERSONE IN MOBILITA'
Coop ha svenduto una delle sue aziende, Dico spa, a un gruppo privato e adesso oltre 400 persone - di cui 100 nel solo territorio di Prato - rischiano di perdere il posto di lavoro
La nuova proprietà ha infatti comunicato che queste persone sono esuberi e per loro verrà aperta una procedura di mobilità.
Come siamo arrivati a tutto questo?
1. Chiusura della Sede di Bologna
2. Chiusura dei negozi in grossa perdita
3. Cambio del management aziendale
Ed in virtù di questo,
Grazie.
5 giugno 2013
RSA DICO PRATO
16 marzo 2013
UNICOOP TIRRENO: PER I PUNTI VENDITA CAMPANI L'UNICA VIA RESTA LA CESSIONE
Dunque Bertini, Catone vi ha mollato…
“Noi stiamo continuando a lavorare e a ragionare: è uno scenario sempre più complicato”.
Ora Unicoop cosa ha intenzione di fare?
“ Noi allo status quo non possiamo fermarci. Una qualche soluzione la dobbiamo cercare”.
Quale soluzione?
“Sempre come cessione”.
Ma a questo punto cedere a chi?
“Lo comunicheremo al momento opportuno”.
Non c’è proprio alternativa?
“L’alternativa è la chiusura”.
Ma allora Catone non è credibile? Non ha detto la verità? E’ ancora in corsa per l’acquisizione?
“Questo bisogna chiederlo a Catone”.
Si dice che vi stiate preparando a mettere molti dei 700 addetti della Campania in cassa integrazione. E’ vero?
“Per quanto riguarda la cassa integrazione posso dire che nel consiglio di amministrazione di Unicoop non si stanno escludendo ipotesi, iniziative”.
“Le perdite accumulate nel 2012 ammontano a 10 milioni”.
16 marzo 2013
Pino Neri
ilmediano.it
14 marzo 2013
VENDITA DICO DISCOUNT: LA PAROLA AI LAVORATORI
Con un colpo di spugna COOP ha deciso di svendere a un gruppo privato il proprio format discount, la DICO (DIscount COop) Spa. Il tutto dando la comunicazione ai giornali senza prima informare lavoratori e sindacati, e molto probabilmente con un forte dissenso interno alle sette cooperative proprietarie di DICO.
13 marzo 2013
11 marzo 2013
DICO DISCOUNT: TUO, LE MANI SULLA COOP
All'insaputa dei lavoratori
Ciò che è Coop è Tuo e ciò che è Tuo è Coop. Si potrebbe riassumere con un gioco di parole la cessione delle rete dei discount Dico al gruppo laziale Tuo. In cambio del quale Coop prende i supermercati a insegna Despar e Ingrande concentrati soprattutto a Roma e nel Lazio.
Il 14 di marzo incontro tra i sindacati e i vertici di Dico sulla cessione
La conferma della cessione è avvenuta a cose fatte. E gli stessi sindacati sono stati informati ufficialmente solo giovedì 7 marzo: nella sede centrale della Fisascat Cisl è giunto un fax «una comunicazione molto scarna», racconta a Lettera43.it Vincenzo Dell'Orefice, segretario nazionale del settore commercio Cisl, «nella quale il presidente di Dico Mario Zucchelli (emiliano, già presidente della fortissima Coop Estense, ndr) e l'amministratore delegato Antonio Lanari ci comunicavano che l'unico modo per rilanciare il format del discount era quello di venderlo».
Dell'Orefice (Cisl): «Vogliamo capire se è una cessione che garantirà una continuità»
11 Marzo 2013
Antonietta Demurtas
Lettera 43
07 marzo 2013
LE COOP VENDONO I DISCOUNT "DICO" AL GRUPPO ROMANO "TUO"
A Bologna e provincia l’operazione coinvolgerà 10 supermercati
Il marchio abbandona definitivamente il settore discount per concentrasi sui negozi di medie e piccole dimensioni
7 marzo 2013
Enrico Miele
la Repubblica
17 gennaio 2013
UNICOOP TIRRENO CAMPANIA: «CEDERE AI PRIVATI O SI CHIUDE»
| Ipercoop chiuso per protesta |
I lavoratori: "Ascolteremo cosa avranno da dirci".
“La direzione di Ipercoop ha ripreso i rapporti con il potenziale partner per centrare l’obiettivo di mantenere il marchio Coop in Campania e di salvaguardare i posti di lavoro. L’alternativa è di partire con le procedure di mobilità per l’impianto di Afragola”.
20 dicembre 2012
PUNTI VENDITA UNICOOP TIRRENO CAMPANIA: 2000 FIRME PER DIRE NO ALLA VENDITA
Le ha raccolte l'Usb, l'Unione dei Sindacati di Base.
Iacovone (USB): "Nessuna cessione è accettabile".
E oggi la Unicoop presenterà nell'ipermercato di Afragola il suo piano industriale.
Il piano industriale sarà presentato da Raffaele Giannelli, responsabile delle relazioni sindacali di Unicoop Tirreno (la coop toscana capofila che controlla Ipercoop Campania) alla delegazione sindacale composta dalle rsa e dai segretari regionali di Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil e Filcams-Cgil.
20 dicembre 2012
Pino Neri
12 dicembre 2012
UNICOOP TIRRENO, CAMPANIA: «CEDERE IPERCOOP OPPURE LICENZIARE»
"Nessuna alternativa alla cessione oppure licenzieremo". Lo ha fatto capire ieri sera Raffaele Giannelli, capo delle relazioni sindacali di Unicoop Tirreno, durante il faccia a faccia con i lavoratori, nella prefettura di Napoli.
Finora il nome dell’azienda intenzionata ad acquisire la gestione dei cinque Ipercoop della Campania non è stato ufficializzato. Si sa però che si tratta di una famiglia di imprenditori del Casertano, specializzati nel trasporto su gomma dei prodotti alimentari, a vario titolo coinvolta, a partire dal 2011, in due scandali finanziari, sia di livello regionale che nazionale.
Che si preannuncia infuocata.
12 dicembre 2012
Pino Neri
il Mediano.it
07 dicembre 2012
IPERCOOP CAMPANIA NEL CAOS
Adesione altissima allo sciopero dei lavoratori di Unicoop Tirreno.
Chiusi ancora una volta i tre ipermercati di Afragola, Quarto e Avellino.
Messo a segno anche un blocco stradale.
Lo spettro dello smantellamento produttivo e occupazionale.
7 dicembre 2012
Pino Neri
il Mediano.it
06 dicembre 2012
8 DICEMBRE, SCIOPERO PER I LAVORATORI CAMPANI DI UNICOOP TIRRENO
Roma, 05 dicembre 2012
USB Lavoro Privato
25 novembre 2012
UNICOOP TIRRENO CAMPANIA: IPER E SUPERMERCATI CHIUSI PER LO SCIOPERO
| Ipercoop di Afragola |
Motivo: cessione in vista a un imprenditore sotto inchiesta e paura di licenziamenti e chiusure.
Quarto, dipendenti contro il piano-vendita, sciopero all'ipercoop
22 novembre 2012
VENDUTA L'IPERCOOP DI AVELLINO, SABATO LAVORATORI IN SCIOPERO
L'articolo che proponiamo è più che imbarazzante per coloro i quali riconoscono ancora il mondo Coop portatore di valori
La risposta del sindacato appare quantomeno sospettosamente tardiva
22 novembre 2012
Irpinia News
COOP CAMPANIA - UNICOOP TIRRENO
CONFERENZA STAMPA NAPOLI COORDINAMENTO LAVORATORI USB
20 novembre 2012
UNICOOP TIRRENO LASCIA LA CAMPANIA
La conferma della «trattativa ormai in fase avanzata di cessione del marchio in franchising e della vendita di depositi e magazzini » è arrivata dall’assessorato al Lavoro del Comune Enrico Panini
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Napoli - C’è un accordo preliminare che stabilisce i tempi di chiusura della trattativa (tra qualche mese) ma la notizia sta già facendo il giro degli ambienti che contano: L’Ipercoop di Afragola-Acerra e quello di Quarto stanno per essere ceduti a una società privata. Dipendenti, merci e mezzi saranno trasferiti a un imprenditore casertano.
| L'ipercoop di Quarto (NA) |
Il trasferimento dovrebbe essere concretizzato con una società mista, controllata al 51 per cento dalla Unicoop e al 49 dall’impresa che entrerà in possesso di addetti, merci e logistica. In capo alla Unicoop resterà per il momento il marchio e il prestito sociale. L’attività commerciale sarà affidata all’acquirente.
04 novembre 2012
IL DRAMMA DEI LAVORATORI EX UNICOOP TIRRENO DELLA CAMPANIA IN UNA LETTERA
Mi chiamo Vincenzo Granito e sono stato dipendente della COOP di Nocera Inferiore per 18 anni.
Scrivo questa lettera per descrivere, almeno in parte, la terrificante situazione in cui io e la mia famiglia siamo costretti a vivere a causa delle scelte aziendali della UNICOOP TIRRENO.
Ho 50 anni,una moglie casalinga (non per scelta ma perché è stato impossibile trovare lavoro), 3 figli che ancora vanno a scuola (tra cui una bimba di appena 5 anni), un mutuo da pagare e tante spese che non riesco più fronteggiare da quando, dall’oggi al domani, sono rimasto disoccupato.
Ho lavorato per quest’azienda sempre con puntualità e coscienza, fiero di essere riuscito a far parte della grande famiglia che pensavo fosse la COOP, rispettando i colleghi e l’azienda stessa che mi aveva permesso a trent’anni, di guardare finalmente con fiducia al futuro.
Ero orgoglioso, dicevo. Orgoglioso di far parte di un’azienda che da sempre si muove nel campo del sociale attraverso iniziative benefiche, tenendo ben presente anche l’aspetto etico nella scelta dei prodotti a marchio Coop. Ora mi sembra così incredibile pensare ad un società che si vanta di fare del bene e che non è, però, riuscita a pensare a tutte le famiglie che all’improvviso si sono trovate a vivere nel peggiore degli incubi: quello di dover negare ai propri figli le più semplici cose, dire "non so se domani avremo i soldi per mangiare"!
Non ho vergogna ad esprimere la mia disperazione, un malessere interiore sempre più grande, sempre più profondo, il terrore del domani perché so che per me, ormai cinquantenne, sarà quasi impossibile trovare un lavoro che mi possa permettere almeno di non far soffrire la fame a mia figlia di 5 anni, che sicuramente, come i tanti bambini sfortunati degli altri paesi che la coop cerca di aiutare, ha diritto di crescere nel migliore dei modi.
Il mio sogno più grande, quello che faccio ogni volta che riesco a dormire un po', è quello di poter continuare a lavorare con la COOP e poter guardare, senza dover abbassare gli occhi, la mia famiglia, fiducioso.
La vicenda riassunta in un articolo di Antonella Beccaria dal quale riprendiamo i passaggi principali:
Ma come si è arrivati a questa situazione? Per raccontarla, questa storia, occorre fare un passo indietro e tornare al 1999 quando la Coop Campania, dopo un breve transito sotto la Coop Toscana-Lazio, passa in un piano di riorganizzazione territoriale sotto la Unicoop Tirreno, che ha sede a Piombino e che al suo attivo ha 111 punti vendita di varie dimensioni, 820 mila soci e 6.300 dipendenti. Tra il 2008 e il 2009, però, iniziano a percepirsi i primi problemi: per ragioni di bilancio, quattro supermercati campani devono essere ceduti come ramo d’azienda. Una volontà ufficializzata il 19 aprile 2009 con la lettera di licenziamento recapitata a una sessantina di lavoratori. Ma non c’era da preoccuparsi, dicevano in azienda, perché sarebbero stati assorbiti dalla nuova società.
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Articolo completo
11 luglio 2012
UNICOOP TIRRENO PREPARA L'EXIT STRATEGY DA AFRAGOLA
Il Consiglio di Amministrazione di Unicoop Tirreno (insediato lo scorso mese di giugno) ha discusso la situazione relativa alla presenza di Unicoop Tirreno in Campania. Il precedente CdA aveva deciso un piano straordinario di interventi finalizzato a ridurre le pesanti perdite economiche registrate dalla controllata Ipercoop Tirreno, operante nell'ambito territoriale campano.
"Il piano - si legge in una nota - ha prodotto ad oggi: il rilascio dell'ipermercato di Benevento; la recente e contrastata apertura di un superstore a Santa Maria Capua Vetere (CE); la decisione di insediarsi con un superstore all'interno del nascente centro commerciale di Salerno. Nel frattempo, per quanto riguarda l'Ipercoop di Afragola, l'ipotesi che prevedeva un cambiamento di gestione grazie alla creazione di una società intercooperativa, non ha avuto esito positivo. Anzi, l'esperienza compiuta in questi mesi ha fatto emergere l'enorme difficoltà di procedere avendo come orizzonte la sola cessione dell'ipermercato di Afragola. L'impellenza di procedere con il piano di risanamento economico e patrimoniale di Ipercoop Tirreno è accentuata dall'acuirsi e protrarsi della situazione di pesante crisi economica che investe tutto il Paese, ma raggiunge nel Mezzogiorno dimensioni e caratteristiche particolarmente estese e pesanti".
Il Consiglio di Amministrazione ha dato mandato alla Presidenza ed alla Direzione Aziendale di attivarsi per ricercare ulteriori soluzioni e nuovi partner (preferendo imprenditori già operanti nel territorio campano) che consentano in tempi brevi di superare la gestione diretta dell'ipermercato di Afragola e di assicurare nel medio periodo il mantenimento del marchio Coop in Campania.
10 luglio 2012

