09 novembre 2010

LA CRICCA DELLA LOGISTICA


Era Floriano Pomaro l'eminenza grigia dei Magazzini Generali





Floriano Pomaro a sinistra nella foto


Dall'inchiesta della Procura della Repubblica e della Guardia di Finanza è affiorata recentemente la «cricca della logistica». Sono finiti in manette Willi Zampieri, 40 anni, a capo di una rete di consorzi e cooperative del facchinaggio; i consulenti Paolo Sinagra Brisca, 62 anni, e Patrizia Trivellato, 57 anni. A tutti e tre sono, in seguito, stati concessi gli arresti domiciliari. Secondo l'accusa, devono rispondere di evasione fiscale pari a una ventina di milioni di euro, oltre alla truffa e al falso.

Nei faldoni dell'inchiesta compare anche il nome di Floriano Pomaro, 46 anni, residente in città in via Rizzetto 2/C. Ecco il suo ritratto di vera eminenza grigia del business della logistica, non solo a Padova. Era un ragazzo di Lendinara (Rovigo) che trasportava frutta e verdura fino al Mercato di Padova. Ma ha sempre avuto il guizzo da «padroncino» che sa nutrire l'intraprendenza personale all'ombra del «giro giusto» di quelli che contano. Così nell'ultimo lustro è diventato insostituibile ogni volta che la logistica si inabissava nel labirinto di società, coop, consorzi e fatturazioni incrociate. Pomaro (nato il giorno di Ferragosto del 1964) è diventato sinonimo di affari nel quadrante di Padova Est tanto da comparire 14 volte nella visura storica della Camera di commercio.

All'inizio, faceva base a Saonara con tre società a responsabilità limitata (cessate) in perfetta sintonia con la sua iniziale attività: Gsg (275 lire su 20 milioni di capitale nel 1995), Fruit Service (6 milioni di quote su 30 milioni, impresa cancellata nel 2003) e Ortoservice (10 dei 50 milioni, chiusura datata 1999). Carica cassette nel Polesine: prodotti agricoli per i grossisti del Maap. Sta al volante su e giù per l'autostrada, in piena notte a sfidare la nebbia. Ma si fa notare a Padova, abbastanza per spiccare il primo salto con la
coop Consorzio Europa e la scarl Eurocoop. Dall'autotrasporto «semplice» al facchinaggio che significa mettere un piede dentro Magazzini Generali, l'unica società direttamente controllata dal Comune.

Renzo Sartori (ciellino Doc, ex assessore della giunta Zanonato) ricopre prima la carica di presidente, poi quella di direttore generale nell'ultimo mandato amministrativo di Magazzini affidato a Venanzio Rosina (uomo-simbolo della Cna). E' il momento giusto, perché il controllo pubblico sulla «catena della logistica» viene spezzato dalla nuova alleanza fra ciò che resta delle storiche cooperative rosse e la galassia che fa capo alla Compagnia delle Opere.

Girano bei soldi, il lavoro di facchinaggio diventa su chiamata, le piattaforme si privatizzano. E Pomaro è lì pronto a darsi da fare, più che disponibile. Se Willi Zampieri è stato dipinto come il dominus della logistica opaca intorno a Corso Stati Uniti, allora Floriano Pomaro ha le carte in regola per incarnare l'eminenza grigia in un mondo che non può prescindere dalle "coperture" come dalla manovalanza di pronto intervento.

Il nome di Pomaro rispunta sempre. Con Multiservizi Srl, che nasce per sfalciare il verde e poi si allunga fin dentro il core business di Magazzini. Del resto, con Plurigest Sas di Pomaro & C anche il bar interno è sotto controllo: una buona occasione di diversificare gli investimenti. Il vecchio camionista non si lascia sfuggire nuove opportunità. Ecco costituita la Carrozzeria Officina Nordest Srl, insieme a Trasporti & Servizi Srl. Quest'ultima con sigla Tiesse apre la nicchia del noleggio dentro Magazzini: muletti, attrezzature, finanche le auto di rappresentanza in leasing. Non basta, perché c'è My Net Srl che si occupa della distribuzione del gasolio. Pomaro risulta già così gestire un piccolo monopolio.

Eppure le società si moltiplicano, dimostrando in modo incontrovertibile anche le connessioni dirette con Zampieri e Sartori. Il ragazzo di Lendinara tratta con il primo, ma lavora spalla a spalla soprattutto con il secondo. Log System è la Scarl con sede in Corso Stati Uniti, 18. Capitale di 11 mila euro. Una società-imbuto nata nel 2002: Magazzini Generali la crea, perché una volta stipulati i contratti si avvale di Log System che affida il lavoro direttamente alle cooperative. Presidente del CdA era Federico Dianin, 54 anni, con residenza in Corso Stati Uniti 18. Consiglieri di amministrazione (insieme a Pomaro) Loris Cervato, 42 anni, Villafranca, via Balla 25/e; Renzo Sartori, 52 anni, ex direttore di Magazzini; Moreno Lando, 52 anni, Piove di Sacco, via Paolo VI 18/c. Magazzini Generali deteneva il 18% della società con Logycoop Srl (società con Pomaro) al 10,5%; My Net Srl (ancora Pomaro) e Sdag Gorizia al 10% ciascuno; Eurocoop (sempre Pomaro) al 6%. Nelle 14 quote sotto il 2% compare anche Tiesse, altra sigla di Pomaro. Sembra che siano stati i "maestri" di Target Service, coop di Rimini, a riprodurre l'architettura capace di diluire le grandi commesse dentro il vortice della privatizzazione.

Intanto con le imprese edili che fanno capo alla Compagnia delle Opere scatta l'operazione «torre della logistica» con la formula del leasing in costruendo. Rappresenta un altro capitolo dell'immobiliarismo all'interno dell'area vasta che comprende Consorzio Zip, Magazzini e Interporto: le torri fioriscono ovunque. Resta il fatto che Pomaro incamera un paio di piani all'interno della struttura concepita da Magazzini. E proprio a quell'indirizzo hanno sede legale un bel po' di attività.

In Polesine, nonostante il clamoroso fallimento Bic (fondi europei nebulizzati dal crac), resiste un altro link con il locale Interporto. Nel CdA siede Stefania Sorze, vice direttore di Magazzini prima della nascita del maxi-polo della logistica: è riuscita abilmente a negare ogni responsabilità nella gestione dei fondi sociali europei, oggetto dell'inchiesta di magistratura e Fiamme Gialle nel 2007; tuttavia, è un altro nome di tutta evidenza nelle indagini recenti.

Pomaro, invece, risulta in contatto con personalità di primo piano. E' il caso diServizi Logistici, la Srl che ha iniziato la sua attività nell'ottobre 1997. Impresa privata con sede (di proprietà) in via Svezia. Era vincolata nei primi cinque anni a non fare concorrenza a Magazzini Generali. Nel 1999 ha aperto un magazzino in Corso Spagna; nell'ottobre 2004 si sono aggiunti quelli di via Nuova Zelanda e via Inghilterra; poi un magazzino a Conselve in via della tecnica. Nel CdA il ruolo di presidente (e, in sostanza, proprietario) è affidato a Leonardo Padrin, consigliere regionale Pdl. Amministratore delegato era Paolo Zampieri: 62 anni, nato e residente a Este, ex direttore di Magazzini. Consiglieri Moreno Lando, 50enne residente a Piove di Sacco e Walter Stefan, 55 anni di Saonara, all'epoca consigliere provinciale e braccio destro del presidente Vittorio Casarin. In seguito alle perquisizioni dei finanzieri a Magazzini, il 26 ottobre 2007 Renzo Sartori si dimette. Al suo posto viene nominato Roberto Ongaro, 60 anni di Ponte San Nicolò, uomo del Pd ed ex presidente del Consorzio Zip. Pomaro è sulla cresta dell'onda. Si affida per la contabilità a Natalia De Silvestro, la commercialista di fiducia della CdO. Coltiva a modo suo la «sussidiarietà» nel Consorzio nazionale operatori logistici. E compare anche nella Salute & Persona, società di mutuo soccorso, come nella Task Coop.

Non è più l'uomo dei facchini. Ormai Pomaro intraprende strade sempre più impegnative, ben al di là dei confini veneti. E' sbarcato a Parma, dove c'era da guadagnarsi una mega-commessa industriale chiavi in mano. Ma anche al Marr di Rimini con tanto di biglietto da visita. E gli affari vanno bene anche con le piattaforme in Basilicata e Campania, come a Roma. L'eminenza grigia della «logistica alla padovana» ormai vince premi.

In portafoglio, Pomaro risulta attualmente detenere 3.667 euro di quote (su 11 mila) di New Gest Srl; un milione di lire (su 10 milioni) della Scarl Eurocoop nel febbraio 1999; altri 15.050 euro di proprietà (su 43 mila) depositati nel marzo 2009 per Multiservizi Srl; ancora 7.500 euro pari al 50% del capitale sociale di Tiesse Srl nel marzo 2010, quando ne deteneva 13.500 nel 2003.

(1 - continua)


Ernesto Milanesi

5 novembre 2010

Il Mattino di Padova


Approfondimenti:

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