03 agosto 2014

ANCORA UNA PROCEDURA D'INFRAZIONE PER L'ITALIA SULLA SICUREZZA SUL LAVORO


Ancora una procedura d'infrazione sulla sicurezza sul lavoro contro l'Italia per iniziativa di Marco Bazzoni, un Rls di un'azienda metalmeccanica di Firenze







Marco Bazzoni, metalmeccanico fiorentino e rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, colpisce ancora. E' sua l'iniziativa che porterà all'apertura di una procedura d'infrazione da parte della Comunità Europea nei confronti dell'Italia. Di seguito il suo scritto che entra nei dettagli dell'iniziativa. Marco non è nuovo a queste solitarie e vincenti imprese. Già nel novembre 2012 un suo esposto sempre riguardande mancanze dell'Italia sulla sicurezza sul lavoro era stato recepito dalla Commissione Europea. Ora Marco fa il bis. Ci complimentiamo con lui per la competenza e la tenacia con cui conduce le sue battaglie in proprio che poi diventano patrimonio di tutti. Ecco cosa scrive Marco a tale proposito.

Quando meno te l'aspetti e oramai non ci speri più, ti scrive la Commissione Europea, per informarti che grazie alla tua denuncia del 30 Giugno 2013, contro il Decreto del Fare, per violazioni sulla sicurezza sul lavoro, la Commissione ha deciso che proporrà al collegio dei Commissari europei, che si riunisce una volta al mese (ma non nei mesi di Luglio e Agosto), l'apertura di una procedura d'infrazione, perchè il Decreto del Fare, limita il campo di applicazione della direttiva 92/57/CEE (direttiva cantieri) per le prescrizioni minime di sicurezza e salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili.

Molto probabilmente la procedura d'infrazione verrà aperta nel mese di Settembre 2014. Ironia della sorte, a 3 anni esatti (Settembre 2011) dall'apertura della prima procedura d'infrazione per la sicurezza sul lavoro.E' già la seconda procedura d'infrazione che faccio aprire (credo sia un record per un cittadino, che non ha dietro di se nessun ufficio legale).

Ma questo accade quando i governi se ne fregano delle direttive europee: non recependole per nulla o non correttamente. Sapete come dice il detto: non c'è due senza tre (mancata notifica del Dlgs 81/08: gli Stati membri hanno l'obbligo di comunicare alla Commissione il testo delle disposizioni di diritto interno da essi già adottate o che adottano nel settore disciplinato della direttiva) e il quattro vien da se (decreto lavoro jobs act, che violerebbe direttiva europea 1999/70/CEE sui contratti di lavoro a tempo determinato) Vi terrò aggiornati sui futuri aggiornamenti, intanto un'altra vittoria! Saluti.



30 luglio 2014

Marco Bazzoni
Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza 
Firenze




Nessun commento: