19 marzo 2009

TORNA LA PACE IN UNICOOP. ORA A BALLARE E' LEGACOOP

FIRENZE - Confermate le indiscrezioni sulla rottura ai vertici di Unicoop, anticipate ieri da Il Nuovo Corriere di Firenze. Sei membri su sette del consiglio di gestione si sono dimessi mentre è rimasto in carica solo il presidente Armando Vanni (foto al centro), in chiara rotta di collisione con tutto il vertice di Unicoop.
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Pare che il conflitto che covava da tempo sotto la cenere sia emerso sulla valutazione di alcune poste di bilancio. Nella stessa giornata si è riunito d'urgenza il Consiglio di Sorveglianza, presieduto da Turiddu Campaini (foto sopra), che ha "convinto" Vanni a lasciare il suo incarico.
A questo punto sono rientrate le dimissioni degli altri membri della Gestione ed è stato nominato il nuovo presidente: Golfredo Biancalani, uomo di "macchina" molto esperto, che finora ricopriva il ruolo di vicepresidente.
In meno di 24 ore si è così aperta e ricomposta la frattura ai vertici di Unicoop Firenze, la seconda maggiore azienda della toscana con oltre un milione di soci e oltre 2 miliardi di euro di fatturato.
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Ma non è detto che la vicenda non abbia strascichi ulteriori. Il conflitto già sopito in Unicoop potrebbe riesplodere in Legacoop dove la presidente, Patrizia Vianello, è molto vicina a Vanni e pare che non sia rimasta per niente soddisfatta di come si è evoluta la situazione in Unicoop.
La Vianello avrebbe già manifestato i suoi malumori e negli ambienti della cooperazione non si esclude un suo prossimo avvicendamento.

19 marzo 2009

Il Nuovo Corriere di Firenze


I COMPONENTI DEL COMITATO DI GESTIONE DI UNICOOP FIRENZE




17 commenti:

Anonimo ha detto...

Pace fatta una ceppa!
Han fatto fuori il Vanni Armando!!!!
CHE SARANNO MAI QUESTE "poste di bilancio" citate nell'articolo??
Che c'entri qualcosa il losco affare EX-MATEC che ha visto coinvolto il Consorzio Etruria e Unicoop Firenze e 25(venticinque!)milioni di euro??!!
"Acquisto strategico" si disse!
50 miliardi delle vecchie lire.....senza alcun progetto per l'area??
Bell'acquisto strategico!
Ma forse c'è dell'altro...non ce lo diranno mai!
Resta il fatto che il Vanniarmando fu fortemente voluto a capo del Consiglio dallo stesso Campaini....e allora che faccia ammenda pure lui, perchè sennò qui pare sian tutti santi!
Prevediamo nuovi tragici sviluppi,perchè soldi e potere hanno da sempre creato dei gran danni! Altro che etica della cooperazione!
SOCI SVEGLIATEVI!!!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

SONO UN SOCIO DA SEMPRE ATTENTO ALLE POLITICHE DELLA COOP, ULIMAMENTE ERO PERPLESSO DA CIò CHE LEGGEVO SUI QUOTIDIANI:
LICENZIAMENTI PRETESTUOSI, INVESTIMENTI POCO CHIARI, ANCHE BRUTTE FIGURE TELEVISIVE.
MI CHIEDEVO SE C'ERA QUALCOSA CHE COMINCIAVA A PUZZARE DI MARCIO E ADESSO QUESTE DIMISSIONI MI STANNO DANDO FORSE RAGIONE
P.S. COMPLIMENTI PER IL BLOG DA QUANDO L'HO SCOVATO PER CASO VI HO LETTO MOLTE COSE INEDITE E INTERESSANTI.

Anonimo ha detto...

Due galli in un pollaio non sono mai andati d'accordo.
A solo un anno dalla nascita del sistema duale in Unicoop già ci si piglia per i capelli!
Ma se non riescono a cooperare tra loro mica vorranno convincere me a farlo?
Addio Armando! Non sentiremo la tua mancanza...e che altri ti seguano!

Anonimo ha detto...

COOP CHIAMA HOUSTON.....
COOP CHIAMA HOUSTON.....
ESPERIMENTO SISTEMA DUALE ...FALLITO
RIPETIAMO......FALLITO
VANNI ARMANDO ......ESPLOSO NELLO SPAZIO.....RIPETIAMO....ESPLOSO.
PASSIAMO.....E CHIUDIAMO.(si spera.)

Anonimo ha detto...

Non so quanto sia saggio scherzare su quanto sta succedendo per chi n Unicoop ci lavora. Personalmente sono preoccupato da queste crepe nella nostra dirigenza e dagli oscuri motivi che le hanno causate.
Fortunatamente ci vien detto che la nostra azienda non sta avvertendo la crisi, anzi; ma le beghe ad alti livelli non sono certo un buon segnale per il nostro futuro.
Spero di sbagliarmi ma non credo che la vicenda finisca a tarallucci e vino e temo possano uscirne brutte notizie.....

Cristina ha detto...

Elezioni RSU: grande successo RdB CUB all' IPERCOOP di Sarzana... UNITI SI PUO'!!!
I Lavoratori hanno scelto ed hanno scelto ancora una volta la CUB. I dati elettorali confermano il successo delle liste RdB-CUB, che in un numero crescente di posti di lavoro e amministrazioni pubbliche si confermano come primo sindacato. Ecco i risultati:

RdB CUB voti 82 delegati 3
CGIL voti 82 delegati 5
UIL voti 46 delegati 3
CISL voti 6 delegati 1
su 301 aventi diritto ci sono stati 216 voti validi.

LA RdB CUB ha eletto 3 soli delegati, a causa della quota relativa al terzo riservato ai confederali, con buona pace della democrazia.

Anonimo ha detto...

Ma se la smettessimo tutti di scrivere imbecillerie? Mi spiace, ma vale la logica dei soldi. Inutile dire "soci svegliatevi", cari miei ai soci non gli interessa un accidente di nulla di quello che succede. Alla Coop si risparmia? Della Coop si ha l'idea di una realtà "diversa e umana"? Ecco, è questo quello che conta...il resto sono parole.
Io propongo piuttosto un auto tassazione di noi dipendenti del magazzino di una cifra pari a 2 euro da devolvere ai colleghi che hanno dovuto affrontare tantissime spese legali per essere riassunti. Perchè è chiaro, ed è bene che tutti lo sappiano che la Cgil non ha mosso un dito e i colleghi hanno pagato quasi 5.000 A TESTA agli avvocati. Mentre il collega che è stato assistito dagli avvocati della Uil (il collega dei panettoni per capirsi) NON ha speso un centesimo. Quindi, io sono per fare meno discorsi e più fatti. 5.000 euro a testa, non spiccioli

Anonimo ha detto...

Dunque 2 euro a testa moltiplicato 250 (sono ottimista) uguale 500 euro diviso 7 (i licenziati) uguale 70 euro a testa. Ne hanno spesi 5000 a tuo dire....beh siamo a posto...e poi le "imbecillerie" le scrivono gli altri eh?

Anonimo ha detto...

Trovo davvero incredibile che un'azienda come Unicoop, la seconda in toscana, 8.000 dipendenti e oltre un milione di soci, non dica chiaramente cosa è accaduto all'interno della dirigenza.

Questi signori, dopo aver strombazzato ai 4 venti l'adozione del sistema duale di gestione appena 15 mesi fa con la nomina di Vanni, tacciono su un fatto grave come questo.
Nell'articolo si parla genericamente di "poste di bilancio". Siamo in un momento storico dove le truffe bancarie hano raggiunto apici mai visti e la Coop che fa ? Tace. Nessuna spiegazione all'opinione pubblica, ai soci, tantomeno ai dipendenti.
Si comporta con l'opacità tipica delle peggiori banche, di cui non si sa ancora l'entità degli asset tossici nei loro portafogli.
Viene fatto fuori il presidente del comitato di gestione e cala il silenzio, come ai tempi dell'URRS di brezneviana memoria.

Con che coraggio i soci continueranno ad affidargli i loro risparmi?

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Anonimo ha detto...

Caro anonimo,
Le imbecillerie le scrivi tu, i nostri colleghi che sono stati licenziati hanno speso quasi 5.000 euro a testa tra spese legali ed altro. Mi chiedo che conto stai facendo, quali moltiplicazioni deduci. La nostra auto-tassazione è semmai di sostegno.
Però è chiaro che quando si tratta di chiudere la bocca (almeno per un po') e metter mano al portafoglio si diventa meno solidali...vero??
Anonimo collega, rifletti prima di scrivere. Ti invito a riflettere anche sui valori che magari si suppone tu abbia.
Non ho altro da dirti, se non che la solidarietà non ha colore politico come tu pensi certamente. E' solo il caso di dividere le persone cooerenti da chi si mette a sbraitare solo alle macchinette del caffè.
Ti invito a provare personalmente quello che stanno provando i colleghi, anzi ti auguro tu lo possa provare che cosa significa rischiare di perdere il posto di lavoro.
Con tutto rispetto, rifletti prima di scrivere sciocchezze la prossima volta.

Anonimo ha detto...

Cari colleghi io sono contento che Campaini abbia in mano di nuovo le redini. Di tutto quello che è successo, licenziamenti e altro mi dispiace e sono sicuro che da ora in poi le cose andranno molto meglio.
Insomma io penso che non c'è altro che da avere fiducia.
Credo che ci sia stata parecchia confusione e che il fatto che colleghi siano stati denunciati sia stato un errore che Vanni ha pagato con le dimissioni.
Personalmente sono molto contento di lavorare in Unicoop con i tempi che corrono, poi magari c'è chi sta anche meglio ma non dimentichiamo che al dieci di ogni mese veniamo pagati puntualmente.
Di passi da fare ce ne sono molti, ma io direi che stiamo per ripartire alla grande.
Se Unicoop è arrivata fin qui lo dobbiamo a Campaini e Biancalani, quindi io non posso che avere il massimo della fiducia.
Tra un po' c'è il nuovo integrativo aziendale, speriamo di avere qualche gratificazione economica e morale.


Un saluto a tutti

Zanardi ha detto...

@ i due anonimi che siaccapigliano:
Per me la autotassazione per partecipare alle spese legali è lgittima (fu fatta con buon successo per il Vanghi,se poi le spese legali gli sono state riconosciute buon per lui), ma francamente 2 euro mi sembran ridicoli e il conto non torna proprio!
Se si fa facciamola per benino.
Poi resta l'augurio ai colleghi che nella prossima udienza tutto si concluda per il meglio e che anche a loro sia riconosciuto il riborso delle spese sostenute, addebitandole all'Unicoop.
UN saluto.
Zanardi

SIMI MARCO ha detto...

ANONIMO...
HO APERTO UN CONTOCORRENTE PER RACCOGLIERE EVENTUALI OFFERTE DA DEVOLVERE AI LICENZIATI IN QUESTIONE...SENZA SCORDARSI DEI COLLEGHI SOSPESI.
DOPO 3 MESI VI ERA STATO VERSATO LA BELLEZZA DI 10 EURO DA UN SOLO COLLEGA OLTRE LE 50 DEL SOTTOSCRITTO.
TUTTO ERA BEN VISIBILE NELLA BACHECA(CORRIDOIO SPOGLIATOIO).
RINGRAZIO I COLLEGHI CHE CI SONO STATI SOLIDALI CON GLI SCIOPERI E NON E' POCO DI QUESTI TEMPI CREDETEMI,SARO' LORO SEMPRE GRATO,MA SE VOLEVI "VERSARE" IL MOMENTO ERA PRIMA,SEI ARRIVATO DOPO L'AMBULANZA!!

Anonimo ha detto...

Messaggio da parte di un gruppo di dipendenti del Magazzino Unicoop di Scandicci.

"Salutiamo con favore le dimissioni del Presidente del Consiglio di Gestione di Unicoop Firenze, apprese tramite quotidiani locali e comunicazione presso le bacheche poste all'interno dell'azienda.
Dopo quasi due anni di gestione, a nostro dire, sconsiderata nei rapporti con il personale auspichiamo:
1)Il rientro ufficiale delle procedure di accanimento legale nei confronti dei dipendenti già riconosciuti innocenti,riguardo ai famigerati "Furti ai magazzini Unicoop di Scandicci".

2)Il rimborso totale delle spese legali sostenute dai dipendenti stessi e l'accoglimento del risarcimento (causa di merito) corrispondente in 5 mensilità per ingiusto licenziamento.

3)Il pagamento, da parte dei dirigenti sconsiderati, delle spese processuali che la Procura della Repubblica ha richiesto nei confronti di Unicoop.

4)Le scuse formali, ufficiali, su carta stampata da recapitare a domicilio, da parte del Consiglio di Amministrazione di Unicoop Firenze, in cui si ammette di aver dato il via a procedimenti affrettati, sconsiderati, nei confronti dei dipendenti accusati di furto aggravato.

5)Le dimissioni immediate del Responsabile della Logistica Signor C.M. firmatario delle denunce "Ad Personam" dei dipendenti.
Dimissioni immediate Signor B.T. che tanto si è adoperato per indurre l'azienda ai succitati licenziamenti.
Dimissioni immediate del Dottor F.P. per aver condotto una vera e propria distruzione dell'immagine di Unicoop Firenze, aver avallato un comportamento sconsiderato da parte dell'allora presidenza, per vera e propria inettitudine.

I nomi per esteso dei dirigenti sono stati omessi per non dare adito a questi signori di sporgere denuncia per diffamazione a mezzo internet.

Auspichiamo un tempestivo chiarimento da parte del nuovo presidente del Consiglio di Gestione, in tempi brevi.

Un gruppo di dipendenti Uffici e Magazzini Unicoop Scandicci

Simone ha detto...

Caro collega, il manifesto di cui parli nella bacheca degli uffici non è mai stato affisso. Lodevole l'iniziativa di un singolo ma predisporre un conto corrente a firma singola per una raccolta di fondi non è auspicabile.
Preferibile è l'apertura di un conto corrente, con firma congiunta di un delegato di reparto (che sponsorizzi la raccolta) e del dipendente che ha promosso l'apertura della stesso.
Molte volte, iniziative ottime muoiono perchè mal concepite nella forma sebbene sulla sostanza non ci sia niente da eccepire.
Anzi, te lo dico apertamente, non c'è che complimentarsi con persone come te che almeno si sono date da fare.
Al collega che ha proposto i 2 euro simbolici invece dico che: magari si potesse mangiare con le cose simboliche. Non so come sei messo in banca tu, ma se questi è vero come sicuramente lo è, che hanno speso 5.000 euro bè...fai te i tuoi calcoli. Se fossi al posto loro e mi vedessi arrivare 70 euro in mano...mah!!...non saprei che pensare. Comunque fintanto ci si accapiglia su questi temi non c'è mal di nulla, si parla di solidarietà.

Un saluto

Colas ha detto...

PER IL GRUPPO DI DIPENDENTI MAGA E UFFICI DI SCANDICCI
Vi penso troppo ottimisti.
Non credo che le dimissioni forzate del nostro Vanni abbiano come motivazione gli errori commessi nei confronti del personale Unicoop. Se non in minima parte.
C'è sicuramente dell'altro.
Ad esempio alcune intercettazioni tra il nostro e l'assessore Graziano Cioni sono state rese pubbliche nei giorni del caso "Castello"...niente di penalmente rilevante ma neanche di edificante.(si possono trovare in rete)
Dubbi sulla correttezza delle gare d'appalto nella zona di Montelupo F.no e paraggi vinte dal Consorzio Etruria sono stati sollevati sempre nell'ambito della stessa inchiesta.
Il passaggio di proprietà della ex-matec da consorzio Etruria ad Unicoop può sollevare alcune perplessità.
Si è detto di un modo di intendere l'impresa non propriamente "congruo" con la mission di una cooperativa da parte di Vanni.
...E poi non si verrà mica a dire che il Campaini e gli altri consiglieri non erano a conoscenza delle scelte fatte sui "furti al magazzino" ecc.ecc. ....?
A parte questo sottoscrivo tutto quello esposto nella Vostra lettera.
Ma non fatevi illusioni.

Anonimo ha detto...

La coppia Vanni-Vianello non era a caso.
Rappreseentava, perchè applicata nelle rispettive cooperative di provenienza, un modo di concepire la cooperazione come modello di impresa con una "governance forte" e "legata a pochi".
Occore ritornare ai veri valori della cooperazione dove ogni singolo cooperatore conta "dal basso".