Distribuzione Cooperativa - Comunicato Unitario su esito trattative 23/24 giugno 2008 Rinnovo CCNL | ![]() | |
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Distribuzione Cooperativa - Comunicato Unitario su esito trattative 23/24 giugno 2008 Rinnovo CCNL | ![]() | |
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Proviamo a mettere un pò di ordine nel caos del momento.
Sapevamo da lunga data di uno sciopero relativo al nostro contratto nazionale per il 28 giugno.
Negli ultimi giorni cominciavano a girare insistenti voci di un rinvio.
Abbiamo trovato una notizia che confermava queste voci.
Lo sciopero per il rinnovo del ccnl Terziario confcommercio, deciso per il 27/28 giugno, è rinviato e, siccome il nostro contratto segue da sempre pedissequamente il contratto del “commercio privato”, la notizia ci sembrava più che fondata, tanto è vero che in un primo momento l’abbiam pubblicata.
Successive comunicazioni da fonte sindacale smentivano il rinvio dello sciopero per il contratto della cooperazione. Nel dubbio, abbiamo tolto il post.
Adesso apprendiamo, sempre da inequivocabile fonte sindacale, che lo sciopero del 28 giugno è rinviato. Evidentemente le voci, confermate dalle notizie, avevano un suo fondamento e una logica stringente, una dinamica contrattuale ormai collaudata.
Non risparmiamo critiche al sindacato e chi segue il Blog lo sa.
Crediamo che questo momento sia particolarmente; sia per la parte relativa al nostro CCNL, sia per la parte più generale che riguarda la riforma del modello contrattuale di lavoro e le esitazioni, i rinvii, i traccheggiamenti, ci fanno capire quanto debole e confuso sia chi ci rappresenta.
Auspichiamo che questo rinvio abbia fondati motivi e che preluda alla chiusura della trattativa, altrimenti il rischio di un boomerang per uno sciopero che slitterebbe in pieno luglio, un periodo di ferie, sarebbe altamente probabile.
Ecco la notizia che anticipava, con logica evidente, quello che è stato confermato stasera:
Lo sciopero previsto per il 27 e 28 giugno indetto dalle OO.SS per il rinnovo del ccnl Terziario Confcommercio viene rinviato al 18 e 19 luglio p.v. (non si esclude il rinvio dello sciopero anche della cooperazione).
La giornata del 03 Luglio viene individuata come data incontro per il prosequio della trattativa. Molto probabilmente nella data del 28 p.v. verra' indetto un presido da parte delle OO.SS presso la Confcommercio di Milano.
Relativamente a quanto affermato precedentemente sulle eventuali soluzioni per sbloccare la trattativa nazionale che si era arenata sulla questione domenicale, conclusione era quella di considerare una apertura da parte delle OO.SS. relativamente al lavoro domenicale e festivo individuando un numero definito praticabile (sembra che qualcuno abbia citato un numero minimo superiore a 10 ad un numero massimo inferiore a 25), fermo restando la straordinarieta' dell' evento e comunque da concordare e completare nel II° livello di contrattazione. Sembrerebbe comunque che questa idea sia gia all'ordine del giorno nei tavoli di trattativa.
23 giugno 2008Questo è il loro documento:
Il primo doveroso pensiero dei Rappresentanti dei Lavoratori alla Sicurezza della
Particolare solidarietà è rivolta alla famiglia del giovane operaio di 32 anni deceduto nell'incidente sul lavoro avvenuto nel cantiere Unicoop Firenze/ Consorzio Etruria a Prato.
I Rappresentanti dei Lavoratori alla Sicurezza UNICOOP FIRENZE sono preoccupati dei gravi infortuni che si sono verificati negli appalti e subappalti
La morte di un lavoratore nel cantiere per la costruzione dell' IPERCOOP di Sesto Fiorentino il gravissimo infortunio invalidante avvenuto nella costruzione dell'Ipercoop di Lastra a Signa e la giovane vita spezzata in queste ore nella costruzione del Centro Commerciale di Prato ci impone una urgente riflessione su questo tipo di incidenti che non possono essere attribuiti solo a fatalità o sfortuna.
Alla magistratura e alla ASL il compito di accertare le responsabilità sull'applicazione delle norme sulla sicurezza.
Come R.L.S. UNICOOP FIRENZE richiediamo alla nostra azienda una maggiore attenzione agli aspetti legati alla sicurezza sul lavoro e non accettiamo che al proprio
Richiediamo una maggiore partecipazione dei Rappresentanti dei Lavoratori alla
L'UNICOOP FIRENZE, come proprietaria non può sfuggire alle responsabilità
L'UNICOOP FIRENZE deve farsi carico di un supplemento di controllo sugli
Richiediamo la convocazione di una riunione periodica straordinaria in base all'art.
I RLS richiedono formalmente i verbali delle riunioni periodiche di tutti i settori (magazzini -uffici- negozi- centri commerciali- ipermercati) avvenute negli anni
stabilito nei documenti .
Richiediamo più formazione e informazione per i lavoratori che deve essere
I R.L.S denunciano gravi carenze legate alle agibilità e mezzi, anche in deroga al
Confidiamo che la COOPERATIVA si attivi per dissipare dubbi ed incertezze sulla
R.L.S.
In realtà, nelle intenzioni del protocollo sul Welfare in materia di contratti a tempo determinato, si intendeva responsabilizzare le aziende ad assumere definitivamente il dipendente dopo 36 mesi di proroghe contrattuali. In particolare per il contratto a tempo determinato si stabilisce il limite di 36 mesi alla possibilità di reiterare i contratti (comprensivi di proroghe e rinnovi), dopo il quale nuovi contratti a termine possono essere stipulati solo davanti alle Direzioni provinciali del lavoro e con l’assistenza sindacale.
E’ evidente che si tratta di una scelta di Unicoop quella di NON rinnovare il contratto a chi aveva ottenuto queste caratteristiche.
E’ evidente anche che, questa grande cooperativa ha il cuore che si scoglie a comando, secondo le proprie convenienze.
Come risulta chiaro che, l’utilizzo prolungato di personale a tempo determinato, non è giustificabile con esigenze di lavoro momentanee (come sarebbe nella natura del contratto), ma che è strutturale all’organico del punto vendita e come tale dovrebbe essere assunto con forma definitiva.
Purtroppo, le valutazioni positive che furono date da molti autorevoli esponenti della sinistra all’intesa del protocollo, si sono rivelate errate e la voce dei contrari, minoritaria.
Ci chiediamo se l’intesa sarebbe stata raggiunta ugualmente con l’attuale governo.
La strategia usata da Unicoop Firenze è utilizzata anche in altre realtà cooperative.
Si legga la lettera dei DIPENDENTI PRECARI IPERCOOP FONTI DEL CORALLO, di Unicoop Tirreno.
Per quanto riguarda le novità sul fronte sindacale non ce ne sono, dopo il no del sindacato alla proposta aziendale, come riportiamo nell’articolo di seguito:
Apertura dell'azienda: utilizzo nei periodi utili, secco no dei sindacati.
PRECARI COOP, PROPOSTO PART-TIME ANNUALE.
Dopo un intenso periodo di trattative, agitazioni e incontri, Unicoop Firenze lancia la sua proposta per stabilizzare i posti di lavoro e offrire un'opportunità ai sette lavoratori precari, ai quali, da inizio gennaio, la SpA non ha rinnovato il contratto. La soluzione?
Trasformare le assunzioni a tempo determinato in contratti a tempo determinato con la formula del part-time annuale: ovvero da utilizzare nei momenti in cui la richiesta di personale si impenna.
La proposta presentata dalla Direzione dell'Ipercoop al tavolo di trattative con le RSU, non è piaciuta ai sindacati che l'hanno bocciata senza appello."
Il part time annuale è una formula prevista dal contratto collettivo di lavoro che consente di concentrare le prestazioni lavorative in determinati periodi dell'anno", spiega la società, precisando: "L'obiettivo di Unicoop Firenze è di estendere anche ad altri punti vendita, in modo da attenuare il problema dei contratti a tempo determinato.
In alcuni periodi dell'anno (da giugno a settembre ma non solo) infatti si rende necessario colmare il deficit di risorse lavorative dovuto a ferie ed altro, per garantire la continuità delle vendite. Nell'attuale congiuntura, per l'Azienda è il massimo sforzo possibile, non esistono spazi per lo sviluppo dell'organico, nè per nuovi posti di lavoro".
Dietro questa scelta la crisi strisciante, che sembra aver colpito duro sopratutto il non-food, che costringe la società a mettere in atto nuove strategie organizzative: "La crisi di vendite imporrà, anche a Montevarchi, una parte di mobilità interna verso i reparti alimentari che stanno registrando andamenti positivi".
Il no dei sindacati non scoraggia la proprietà: "Le proposte di assunzione saranno rivolte direttamente ai lavoratori interessati".
27 maggio 2008
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La Nazione
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Il Monte dei Paschi, in seguito all’acquisizione di Banca Antonveneta, ha chiuso l’aumento di capitale.
I maggiori soci, tra cui Unicoop Firenze, hanno aderito e aumentato la loro quota.
Adesso Unicoop Firenze detiene complessivamente il 3,2% del capitale.
L’operazione Antonveneta è stata molto criticata per l’impegnativo costo (9 miliardi pagati agli spagnoli di Banco Santander, che hanno così ottenuto una plusvalenza di 2,36 miliardi).
Una lettera all'informatore Coop esprime preoccupazione per l’investimento di Unicoop.
Anche la borsa non ha dimostrato nessuna fiducia sul titolo Monte Paschi negli ultimi 12 mesi.
La decisione arriva all’indomani della notizia dell’acquisto di Unicoop Firenze del capannone Matec.
“Una scoperta di oggi – ha detto ancora Erica Franchi – visto che né il Consiglio Comunale era stato informato, né i membri della commissione urbanistica”.
E ANCORA: “L’ultima area che rimane destinata alla grande distribuzione è quella del Vingone. Sarà interessante capire chi si aggiudica quest’ultima area”. Per la Franchi c’è una proposta: “sotto il cartello stradale del comune di Scandicci, anziché area denuclearizzata, potremmo apporre la scritta area coopizzata”.
L’azzeramento della concorrenza, della varietà, della diversità, che così si realizza, annulla la possibilità di scelta degli abitanti di Scandicci e dintorni non solo in quanto consumatori, ma anche in quanto cittadini. Il problema è molto serio dal punto di vista commerciale, sul piano della libera concorrenza, della sopravvivenza dei piccoli esercizi di quartiere, che tengono vive le aree urbane. In tutto questo sarebbe interessante sapere per chi tifa il comune: monopolio o libera concorrenza?
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1 giugno 2008
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La Nazione – Provincia