15 settembre 2007

UNICOOP FIRENZE VERSO IL SISTEMA DUALE




Governance. La cooperativa guidata da Campaini avvia l'iter per la svolta.

.
Turiddo Campaini è stato di parola. Il presidente di Unicoop Firenze, in occasione dell’ultima assemblea della società della Lega, nel giugno scorso, aveva detto di voler “aprire un confronto interno sul modello di gestione duale”, una novità assoluta non solo per la principale cooperativa di consumo italiana ( 2 miliardi di ricavi e più di un milione di soci), ma anche per l’intero sistema cooperativo nazionale. Al ritorno dalle vacanze, Campaini è passato ai fatti.

Nei giorni scorsi, secondo quanto risulta al Sole 24 Ore, i vertici di Unicoop Firenze hanno infatti messo a punto una proposta di riforma dello statuto che prevede l’introduzione del doppio livello di gestione, con l’istituzione di un consiglio d’amministrazione (cui spetta la gestione della società) e di un consiglio di sorveglianza in rappresentanza degli azionisti (con compiti di controllo).Il gruppo fiorentino ha così avviato un iter che si preannuncia abbastanza complesso, tenuto conto della particolare articolazione azionaria delle società cooperative. Ma i tempi dovrebbero essere comunque abbastanza brevi.

Nel mese di ottobre è previsto che si svolgeranno gli incontri con le 38 sezioni di soci, a cui seguiranno in novembre le sette assemblee territoriali, una per ogni provincia toscana dove opera Unicoop (Firenze, Prato, Pistoia, Lucca, arezzo e Siena).
Se il progetto incontrerà il favore della maggioranza dei soci, entro l’anno Unicoop potrà varare definitivamente il nuovo sistema di governance, che dunque partirebbe con l’inizio del 2008.
“E’ arrivato il momento di separare la proprietà dalla gestione” disse campaini a giugno, puntualizzando che la cooperativa sulla cui poltrona di presidente siede da oltre trent’anni, ha già imboccato questa direzione introducendo la figura dell’amministratore delegato.
“Ci ha permesso di separare i due ruoli – aggiunse – ma le esigenze di trasparenza e di operatività che il mercato giustamente chiede impongono di valutare la possibilità di adottare il sistema duale di governance”.

I più maligni sostengono che così Campaini si assicurerà “anche per i prossimi trent’anni” l’incarico di presidente (in questo caso del consiglio di sorveglianza). Ma chi conosce bene il manager empolese sa che il suo obiettivo è proprio quello di dare efficienza e credibilità all’azienda, garantendo allo stesso tempo il rispetto delle finalità mutualistiche tipiche del sistema cooperativo.
Gli stessi principi insomma che hanno spinto Campaini a contrastare gli eccessi della finanza all’interno della lega negli ultimi anni.

Da “Il sole 24 ore” del 15/9/07 – Cesare Peruzzi – Firenze

Approfondimenti: Sistema duale, le promesse mancate


21 agosto 2007

VERBALE DELL'INCONTRO CON L'AZIENDA DEL 27 LUGLIO


A TUTTI I LAVORATORI

Il giorno 27/07/07 presso il magazzino di Scandicci si è svolto un incontro tra la RSU del magazzino composta da Vangi, Zanieri, Porcasi, Ielatro e la cooperativa nelle persone di Covelli, Pinto, Nocentini. Dalla discussione è emerso quanto segue:

1) Sono stati presentati dalla cooperativa gli obiettivi divisi per reparti (come richiesto dalla rsu) inerenti alla erogazione del salario variabile 2007 oltre ai consuntivi parziali relativi al periodo gennaio-giugno del corrente anno.

2) Per eventuali modifiche relative alla nascita di nuove attività produttive vedi mag ex Meacci di Sesto F.no, Salumi e latticini e per lo studio di nuovi meccanismi da condividere con i lavoratori previa assemblea e per cercare una possibilità di incrementare l’erogazione fino ad oggi ottenuta, la RSU richiederà la necessaria delega alla commissione che ha trattato l’accordo di canale e alle segreterie regionali di CGIL, CISL e UIL per affrontare questa nuova esigenza.

3) La RSU ha chiesto con forza l’eliminazione dell’ordine di servizio per coloro che svolgono per coloro che svolgono stabilmente mansioni con orario che prevede la doppia turnazione.
Inoltre la modifica dell’ordine di servizio con i relativi orari per i lavoratori del magazzino Meacci. Questo avverrà entro il mese di agosto come da affermazione della cooperativa.

4) Per quanto riferitoci, constatiamo che ancora oggi per i lavoratori che effettuano prestazioni temporanee presso il magazzino Meacci la quota spettante della trasferta non è adeguata a quanto pattuito. La sanatoria retroattiva avverrà nel mese di agosto, sempre da affermazione della cooperativa.

5) Data l’esigenza di regolamentare la turnazione dei riposi nell’eventualità di una festività settimanale (flag) la cooperativa applicherà l’accordo che vige nei PDV (come da verbale 16/07/07). Eventuali discussioni in merito avverranno in assemblee di reparto.

6) Della nuova procedura di controllo già illustrata sul verbale del 16/07/07 la RSU si dissocia da tale iniziativa non considerandola congrua ad individuare una reale media produttiva ideale per la preparazione del reparto Generi Vari.

Le informazioni specifiche sui temi sopra citati avverranno nel mese di settembre, causa la mancanza di molti lavoratori in ferie.

LA RSU DEL MAGAZZINO

28 giugno 2007

ESSELUNGA E UNICOOP: SEMPLICE DOMANDA PER I SINDACATI


FILCAMS CGIL FISASCAT CISL UILTUCS

TOSCANA

Esselunga spa


relazioni sindacali impossibili

MODIFICHE UNILATERALI DEGLI ORARI rigidita’ delle mansioni provvedimenti disciplinari contro i delegati incontro stampa domani 27 giugno 2007 0re 12.30 via pier capponi, 7 – firenze

Sempre più difficili, impossibili, le relazioni sindacali nel gruppo Esselunga. Nei supermercati di Massa e Livorno si sono interrotte del tutto. Si moltiplicano gli scioperi a fronte di provvedimenti unilaterali dell’azienda sugli orari, sui turni, sulle mansioni, e l’azienda risponde con provvedimenti disciplinari contro i delegati sindacali. Per fare il punto della situazione, per raccontare storie esemplari, per rendere pubbliche le iniziative che si intendono prendere è convocata una


CONFERENZA STAMPA

Domanda alle Organizzazioni Sindacali:

Ma in Unicoop non succede qualcosa di simile?
I “provvedimenti unilaterali dell’azienda sugli orari”, li abbiamo avuti, anche sui turni ed entro il 9 luglio ne arriveranno altri.
E la sicurezza? L’appalto? Tutto regolare?
Le abbiamo anche noi le “storie esemplari da raccontare”.

Facciamo anche noi una conferenza stampa? O è meglio di no?

26 giugno 2007

LA DIREZIONE NON VEDE, NON SENTE E NON RISPONDE


















Durante l’ultima assemblea del reparto Generi vari del 18 giugno scorso (leggi il verbale), sono intervenuti i segretari delle organizzazioni sindacali e abbiamo appreso che la segretaria della Filcams-Cgil, Carla Bonora, informata della grave situazione sulla sicurezza nel reparto soprattutto per quanto riguarda l’appalto della CFT, inviò, in data 14 febbraio 2007 una lettera alla direzione di Unicoop Firenze chiedendo una verifica da parte degli organismi aziendali.
.
Nonostante la situazione sia di eccezionale gravità, visto i numerosi incidenti che si verificano, a tutt’oggi (oltre 4 mesi) Unicoop non ha risposto. Che non abbia neanche visto ne sentito nulla?
.
Ovviamente gli incidenti sono continuati.



24 giugno 2007

MA QUANTO E' BUONA UNICOOP...


Come abbiamo visto, i soldi del salario variabile per alcuni dipendenti, Unicoop non li vuole trovare.

Così, i dipendenti del reparto "Generi Vari" dei magazzini di Scandicci sono stati puniti, totalizzando la mirabolante cifra di 463 euro negli ultimi due anni (92 euro l'anno scorso, 371 quest'anno).

Anche altri colleghi si lamentano del trattamento ricevuto, come gli addetti al reparto B4 dell'iper di Lastra a Signa.

Ma lavoriamo per un'azienda che ha il cuore che si scioglie.

Questa volta, a beneficiare dell'immensa bontà di Unicoop, sono dei particolari mammiferi appartenenti all'ordine dei chirotteri.

Ecco quanto:
Consegna delle prime ''casette'' per i pipistrelli
Votando all’unanimità in Consiglio Comunale una mozione presentata dal Consigliere Massimo Marcellini, il Comune di Senigallia ha aderito poche settimane fa a un progetto sperimentale ideato nell’ambito della lotta biologica contro le zanzare dalla sezione di Zoologia del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze.
Il piano prevede il posizionamento di “bat-box”, cioè casette appositamente studiate per offrire un riposo diurno ai pipistrelli, nel tentativo di agevolare la ripopolazione di questo animale che sarebbe estremamente prezioso nella lotta contro la proliferazione indiscriminata delle zanzare.
Il progetto è organizzato in collaborazione con Unicoop Firenze, che coprirà il costo delle casette destinate a questa sperimentazione scientifica. http://www.comune.senigallia.an.it/

Morale: Per Unicoop i pipistrelli vengono prima di alcuni dipendenti... sono notizie che ci rendono fieri della nostra azienda...

.

13 giugno 2007

SONO LAVORATORI ANCHE LORO ?




Pubblichiamo l'articolo de "Il Firenze" uscito martedì 12 giugno, in cui si parla della grave situazione dei lavoratori della CFT di Novoli che prestano la loro opera presso i magazzini Unicoop di Scandicci.

Turni massacranti e incentivi di produttività che in pratica sono una specie di cottimo legalizzato, rendono vana qualsiasi norma di sicurezza, con incidenti, anche gravi, che si verificano sempre più spesso. Tutto questo in spregio alle più elementari norme della 626. Tutto questo in un'azienda che vorrebbe distinguersi nella solidarietà e nei principi etici. Tutto questo nel silenzio assordante dei sindacati.....
Ma non sono lavoratori anche loro?

Scandicci. Grande preoccupazione tra gli operai del magazzino Unicoop, per l'80 % immigrati

"Turni estenuanti e zero tutele" Protesta dei lavoratori della Cft

"Prima gli incidenti si verificavano una volta ogni 15 anni, ora sono frequenti"

Raccontano di turni lavorativi massacranti che ti fanno arrivare alla sera stravolti, con la sola forza di andare a letto: sono alcuni dei lavoratori del centro distribuzione merci Unicoop Firenze, dipendenti della Cft (Cooperativa fiorentina trasporti), cui dal 2005 è stato appaltato l'intero turno pomeridiano e notturno del magazzino di Scandicci. "Si entra all'ora di pranzo - spiega un operaio che chiameremo Pablo - ma non si sa mai a che ora si esce".

I loro colleghi del turno mattutino, dipendenti di Unicoop in questo caso, al loro arrivo trovano ancora il messaggio sul display dei muletti: "stasera si va via alle 10", "alle 11"o "a mezzanotte" a seconda delle necessità (il turno pomeridiano dovrebbe concludersi alle 21).

Nel periodo di Natale raccontano di essersi fermati in certi casi soltanto alle 2 di notte. A destare la maggiore preoccupazione fra i lavoratori Cft (per la stragrande maggioranza, ben l'80%, extracomunitari), sono ad ogni modo le condizioni contrattuali che portano, secondo loro, a forti ripercussioni nella sicurezza sul lavoro: hanno l'obbligo di trasferire almeno 130 colli orari (gli imballaggi delle merci da porre sul muletto); soltanto oltre questa soglia scatta il premio di produzione altamente ambito da chi ha moglie e figli da mantenere. Ai loro colleghi del mattino, dipendenti Coop, vengono richiesti 114 colli orari (anche se riescono a trasportare in media solo 106 colli orari). Per arrivare a quota 130 colli si raccontano scene folli: muletti alzati al massimo in modo di trascinare per terra il doppio degli imballaggi; comandati in avanti anziché in laterale come prescritto dalle normative 626; segnaletica a terra ignorata da tutti con scontri tra muletti quasi all'ordine del giorno e infortuni passati da uno ogni 15 anni ad una frequenza mensile: l'ultimo a visto come vittima un nigeriano cui è rimasto un piede schiacciato sotto il muletto.

Il tutto senza mai una denuncia sindacale: l'ultima riunione(eccezion fatta per quella momotematica sul Tfr) risale ad oltra due anni e mezzo fa; i lavoratori Cft da parte loro non hanno tanta voglia di stare a reclamare: il contratto di lavoro equivale infatti al permesso di soggiorno.

"Per Cft - racconta un dipendente - ho lavorato in tanti magazzini per altre catene della grande distribuzione, ma mai sono stato sottoposto a turno così estenuanti". Fra i lavoratori del magazzino di Scandicci è ancora ben impresso nella memoria il ricordo del loro collega peruviano, poco più che ventenne, vittima in una notte d'estate del 2005 di uno strano incidente stradale: appena uscito dal lavoro, si schiantò in via Baccio da Montelupo con il proprio ciclomotore contro un mezzo che proveniva dalla direzione opposta; in Perù dai suoi familiari tornò avvolto in una bara. Fra i lavoratori della Cft, al sentenza è unanime: "vittima della stanchezza".

Buste paga più "leggere" per i dipendenti in appalto

Le ragioni che hanno spinto Unicoop ad appaltare il turno pomeridiano e notturno del magazzino di Scandicci sono presto spiegate: busta paga alla mano, un dipendente Coop del centro distribuzione merci percepisce in media 1.246 euro netti al mese, per 36 ore di lavoro settimanali, con due giorni di riposo su sette. Un lavoratore Cft, si ferma a 809 euro mensili per 40 ore settimanali di base, con un solo giorno di riposo. inoltre i primi hanno diritto alla malattia retribuita; per i secondi i primi tre giorni di assenza sono gratis.

12/6/07


"Il Firenze"


Gabriele Firmani
.

03 giugno 2007

SCIOPERO ALL'IPER DI LASTRA A SIGNA

Il 1° giugno i lavoratori dell'Ipercoop di Lastra a Signa hanno scioperato per 1 ora (fine turno) perchè ritengono estremamente negativa la posizione dell'azienda di non volere aprire un confronto in merito agli effetti che produrrà la nuova apertura del centro di Empoli.
L'assemblea dei lavoratori ha deliberato un pacchetto complessivo di 8 ore di sciopero.

Nel comportamento di Unicoop notiamo le stesse modalità che si sono verificate anche nella vicenda che riguarda i magazzini di Scandicci. Anche in questo caso l'azienda si è rifiutata di fornire informazioni sul futuro dei magazzini e sull'entità e le modalità dell'inserimento dell'appalto.

Ai lavoratori e colleghi dell'Iper di Lastra esprimiamo tutto il nostro appoggio solidale.

http://www.rsuunicoopfirenze.blogspot.com/

31 maggio 2007

Salario Variabile 2006 magazzini Unicoop

Come si può vedere da un raffronto tra i reparti, i "Generi vari" è stato fortemente penalizzato, come del resto lo scorso anno.

Chi segue le vicende dei magazzini saprà certamente interpretare, al di là delle cifre frutto di un accordo passato come al solito sulla testa dei lavoratori, la valenza politica di questo tipo di pressioni.




































24 maggio 2007

VERBALE ASSEMBLEA DEL 14 MAGGIO


VERBALE ASSEMBLEA DEI LAVORATORI DEL 14/05/2007

Dopo una breve presentazione delle RSU, si è passati a presentare il progetto del 02/05, il quale prevede la suddivisione del reparto “generi vari” in due distinti reparti.
Il 110 che è quello dei generi alimentari alla CFT e il 120 che è quello dei prodotti chimici all’Unicoop per quanto riguarda l’attività di preparazione, stivaggio e riordino.
Solo il controllo e la regia sarà esclusivamente svolto con personale Unicoop.
L’orario settimanale proposto sarà su cinque giorni, dal lunedì al venerdì, con il giorno libero sempre di sabato e sarà ripristinata la turnazione alternata tra mattina e pomeriggio.
Una volta esaurita la presentazione sono seguiti degli interventi che sostanzialmente vertevano sui seguenti argomenti:

- Accordo su salario variabile e mensa;
- Accordo su elezioni RSU;
- Richiesta presenza strutture sindacali nella prossima assemblea;
- Critiche al progetto aziendale presentato;
- Pericolo di promiscuità futura;
- Modificare orario o rifare accordo “flag”;
- Riassegnare ai nostri dipendenti quelle attività (riordino e preparazione pallets interi) che non sono state appaltate (vedi accordo sugli appalti e ordine di servizio), ripristinando anche il sabato pomeriggio lavorativo sempre riferendosi alle suddette attività.

In conclusione l’assemblea dei lavoratori approva il percorso proposto dalle RSU, che nel breve prevede la richiesta di convocare le strutture sindacali per la prossima assemblea, nella quale sarà possibile chiarire alcuni punti succitati e provare a ripartire in un clima diverso che sia costruttivo e non distruttivo; inoltre viene ribadito che un’eventuale trattativa riguardante il reparto “generi vari” sarà di competenza della RSU del magazzino.

RSU MAGAZZINO UNICOOP SCANDICCI E SESTO F.NO
.

17 maggio 2007

MORIRE DI LAVORO


ECCO TUTTE LE MORTI BIANCHE DA GENNAIO IN TOSCANA

Abdelali Hattouti, 44 anni, muore il 3 gennaio a Vicarello, ribaltandosi con l’asfaltatrice.
Mirco Pellegrini, 42 anni, muore il 9 gennaio a Cecina, si schianta col furgone mentre trasporta medicinali.
Pier Luigi Morando, 54 anni, bancario, muore in un incidente sulla Fipili, contro un camion.
Marco Africh, 21 anni, muore il 16 gennaio a Reggello, mentre andava al lavoro.
Stefano Matassi, 34 anni, muore a Massa Marittima il 17 gennaio, va a sbattere contro un trattore al Puntone di Scarlino.
Alessandro Giannetti, 34 anni, muore a Montalcino il 18 gennaio, mentre rientra dal lavoro.
Simonetta Somigli, 53 anni, muore a Pelago il 24 gennaio, anche lei in un incidente stradale.
Natalina Bencini, 47 anni, infermiera, muore a Pisa il 26 gennaio, falciata sulle strisce a fine turno.
Andrea Ceccarelli, 24 anni, addetto sicurezza locale Versilia, muore a Massa il 28 gennaio, di rientro dal lavoro.
Costantino Picariello, 44 anni, muore a Massa il 30 gennaio, con lo scooter contro un camion a fine turno.
Andrea Frassi, 45 anni, muore a Calcinaia il 1° febbraio, in uno scontro con un’altra auto.
Siro Fabbri, 58 anni, muore a Pian di Scò il 7 febbraio, anche lui vittima della strada.
Loriano Natali, 55 anni, muore amontopoli Valdarno il 23 febbraio, edile.
Mario Orlando, 55 anni, muore il 13 marzo a Campi Bisenzio schiacciato nel compattatore dei rifiuti.
Renato Alfaro, 48 anni, muore il 27 marzo a sesto Fiorentino, in moto, mentre va al lavoro alle otto del mattino.
Mariano Nicolosi, 41 anni, muore a Capannori il 29 marzo in vetreria agganciato ad una cinghia.
Massimo Guidarini
, 46 anni, muore a Grosseto l’8 aprile, schiacciato nella fornace la notte di pasqua.
Michele Abaci, 69 anni, muore a Serravalle il 16 aprile, cadendo dal capannone mentre ripulisce il solaio.
Fabrizio Pieretto, 31 anni, muore a Grosseto il 18 aprile, travolto da una betoniera mentre lavora al sistema fognario.
Giacomo Occhini, 26 anni, muore ad Arezzo il 20 aprile, in un incidente stradale.
Cira Spedaliere, 32 anni, addetta alle pulizie in hotel, muore il 23 aprile a Grosseto, tornando da Principina.
Tania Maxima Ferreira Sperandio, 37 anni, muore il 29 aprile a Capalbio, tornando dal ristorante dove lavorava.
Nicola Fustaino, 42 anni, poliziotto, muore il 30 aprile a Cascina mentre si reca al commissariato di Pontedera a inizio turno.
Michele Picciallo, 37 anni, muore l’11 maggio a Campi Bisenzio, cadendo da una scala in un cantiere edile.
Roberto Di Marino, 29 anni, muore il 15 maggio a Campi Bisenzio, schiacciato fra due lastre di ferro in una fabbrica.

Da “la Repubblica” del 16 maggio 2007

15 maggio 2007

LE NUOVE RSU DEI MAGAZZINI AI BLOCCHI DI PARTENZA

Nei giorni scorsi si sono svolte presso i reparti dei magazzini di Scandicci e in quello di Sesto Fiorentino, le assemblee di presentazione dei delegati della RSU.
I 4 rappresentanti sindacali sono Giovanni Vangi e Alessandro Zanieri (Filcams); Luca Ielatro e Antonino Porcasi (Uiltucs).
I primi 3 sono stati eletti dai lavoratori, mentre il quarto è stato nominato dalla propria organizzazione sindacale.
Questo è il quadro completo dei delegati RSU del canale supermercati.

Il 14 maggio si è svolta, presso i magazzini di Scandicci un’assemblea che aveva per o.d.g. la modifica dell’organizzazione del lavoro nel reparto dei “Generi Vari” richiesta dall’azienda.
La modifica prospettata dalla direzione fa sostanzialmente riferimento al piano aziendale presentato il 30/3/06 e già respinto per ben 3 volte dai lavoratori interessati. Alla assemblea era stata richiesta la presenza dei vertici delle strutture sindacali che hanno ritenuto di non dover partecipare. I lavoratori e le RSU del magazzino generi vari reputano necessario un confronto con i responsabili sindacali per chiarire tutti gli aspetti connessi alla vicenda.

01 aprile 2007

L'AMORE DELLE COOP PER LA TELEFONIA

Sarà una delle colonne del capitalismo italiano, ma nel mondo cooperativo un certo feeling con Telecom Italia c’è da tempo.
In passato Giovanni Consorte, ex top manager Unipol, ha giocato un ruolo chiave nella partita dell’Opa di Colaninno e Gnutti, appoggiata da autorevoli esponenti DS e con risvolti ancora tutti da chiarire fino in fondo.

Ieri un nuovo avvicinamento. Coop ha siglato con Telecom Italia un’intesa per diventare il primo operatore mobile virtuale.
Ma Renato Ruggiero, a.d. di Telecom si è trattenuto volentieri e a lungo con due esponenti di primo piano del mondo cooperativo, Aldo Soldi e Vincenzo Tassinari, rappresentanti degli azionisti forti di Unipol.
Solo per approfondire gli aspetti tecnici dell’intesa sui cellulari? Oppure, come ha sussurrato qualcuno, uno scambio di idee in un momento delicato per Telecom con movimenti importanti nell’azionariato di controllo?

Da tempo Unipol è a caccia di investimenti importanti e poi l’amore per il telefono non si scorda.

Da "Finanza&Mercati – Sole 24 ore" del 31 marzo 2007

29 marzo 2007

IL MISTERO DEL QUARTO UOMO

Il giallo sugli eletti rsu nei magazzini, continua.
A 15 giorni dalle elezioni per il loro rinnovo, è ancora di difficile decifrazione la composizione dell’organismo di rappresentanza nei magazzini Unicoop.

Da quello che riusciamo ad intuire, l’incognita riguarda il quarto delegato, in quanto l'elezione degli altri tre sarebbe sancita dall’esito del voto.
Di fatti, parrebbe che la Cisl non sia più intenzionata a "nominare" il proprio candidato, che ha ottenuto un mortificante risultato (due soli voti).

Per una serie di circostanze non comprensibili (ma non disperiamo), il diritto di nomina passerebbe alla Uil.
Da segnalare, tanto per rendere il quadro ancora più confuso, che la Uil nominerebbe il suo candidato peggiore, arrivato ultimo, anche lui con soli due voti.

Per una maggiore comprensione VEDERE I RISULTATI.


Speriamo di far luce sull’ombrosa questione nei prossimi giorni…

22 marzo 2007

STRANI SOGGETTI E STRANI FATTI ALL'UNICOOP FIRENZE





Da qualche tempo si verificano strani fatti nei punti vendita dell’unicoop Firenze.






Clienti sbadati che lasciano alle volte alle casse un biglietto da 50 €, dopodichè la cassiera viene chiamata dal personale direttivo dell’Unicoop , senza il legittimo apporto della rsu del punto vendita, e gli viene richiesto la fine di quei 50€, magari il giorno dopo.


Se la cassiera le ha messe in cassa è passibile di provvedimento disciplinare, se le ha intascate è passibile di licenziamento, se non sa che fine hanno fatto perché magari, misteriosamente sono scomparse, viene comunque licenziata.

Strani fatti della vita cooperativa. Questi , sospettosi fatti si sono verificati molte volte con soldi ed altro, comunque alla fine la cassiera viene licenziata. Informiamo i lavoratori di prestare molta attenzione quando sono in servizio presso la barriera casse, non vorremmo che qualche sbadato cliente generasse un licenziamento. Nel caso si verificasse quanto detto vi invitiamo a contattare immediatamente la Polizia, Carabinieri ecc.ecc

Vi consigliamo di non andare in nessun luogo appartato all’interno del punto vendita per essere interrogati sulla questione, compito che spetta semmai alle sole forze dell’Ordine. A chi di dovere diciamo che è ora di finirla con questi mezzucci atti solo a generare un clima di terrorismo nei luoghi di lavoro, questi luoghi di lavoro sono stati costruiti con il sacrificio di tutti i lavoratori che pretendono rispetto e non inganni .

15 marzo 2007

Il Segretario Ernesto Lombardo

Testo integrale su www.uiltucs-toscana.it

.

ELEZIONI RSU NEI MAGAZZINI DI SCANDICCI E SESTO FIORENTINO

Si sono svolte nei giorni 14/15/16 marzo 2007 le elezioni per il rinnovo delle RSU nei magazzini Unicoop di Scandicci e Sesto Fiorentino, con questi risultati:




Come da accordo del 16 dicembre 2006 ai magazzini di Scandicci e Sesto Fiorentino spettano n.4 delegati.