09 marzo 2012

PRIMA VITTORIA DEGLI OPERAI SAFRA (APPALTO MAGAZZINI ESSELUNGA). IL GIUDICE: TORNATE AL LAVORO

Il giudice ha disposto la riassunzione immediata dei primi due operai licenziati dalle cooperative che operano all’interno dei magazzini Esselunga di Limito, mettendo nero su bianco il rientro nello stesso posto di lavoro



Dopo mesi di battaglie durissime, il fronte dei lavoratori licenziati dal consorzio Safra ha incassato la prima vittoria. Il giudice ha disposto la riassunzione immediata dei primi due operai licenziati dalle cooperative che operano all’interno dei magazzini Esselunga di Limito, mettendo nero su bianco il rientro nello stesso posto di lavoro. A stabilirlo è stata una sentenza del Tribunale del Lavoro, che ieri ha dato ragione ai primi due lavoratori della lunga cordata legale intentata dai sindacati del Si.Cobas. È stata invece rimandata a un’ulteriore udienza che si terrà a maggio la vicenda di altri due lavoratori, licenziati dalle cooperative per scarso rendimento e con l’accusa di presunte minacce nei confronti di quattro colleghi.

Secondo Safra, i due operai avrebbero minacciato i colleghi di percosse se non si fossero iscritti al sindacato. Il giudice ha rimandato l’udienza per dare modo alle parti di acquisire dei testimoni che confermino o smentiscano le accuse messe in campo da Safra. Esultano i sindacati. «È un risultato positivo - afferma Fabio Zerbini, portavoce del Si.Cobas - la sentenza ha dimostrato che i lavoratori sono stati licenziati ingiustamente. Il giudice ha disposto il reintegro con effetto immediato sullo stesso posto di lavoro, quindi torneranno in servizio ai magazzini Esselunga di Limito. Inoltre, ha stabilito il risarcimento delle quattro mensilità perdute a causa del licenziamento».

Fino al giorno prima erano in corso delle trattative tra le parti, sul tavolo della discussione c’era l’ipotesi di un accordo di conciliazione, saltato all’ultimo momento. Sei mesi di cassa integrazione e poi il reintegro in organico, questi i punti dell’accordo saltato.«I lavoratori non hanno accettato la proposta di mediazione - continua Zerbini - perché i legali di Esselunga volevano una clausola con la quale rinunciavano a rientrare in qualsiasi appalto di Safra con Esselunga, quindi non solo nei magazzini di Pioltello, ma in qualsiasi altro sito in Italia. In cambio della firma, avrebbero dato 7mila euro di risarcimento. Sarebbe stata una sconfitta, sappiamo bene che senza la possibilità di rientrare nei magazzini di Limito i lavoratori rischiano di essere trasferiti in chissà quale posto e regione». La sentenza, invece, ha dato ragione agli operai.


8 marzo 2011

Patrizia Tossi

Il Giorno.it


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1 commento:

fromlucrezia ha detto...

Se scioperi ti licenzio - Cooperative dove è vietato scioperare
http://www.fainotizia.it/inchiesta/14-04-2012/cooperative-esselunga-vietato-scioperare