01 maggio 2009

MPS: MUSSARI RICONFERMATO PRESIDENTE, ELETTO IL NUOVO CDA A 12


Giuseppe Mussari è stato riconfermato presidente di Banca Mps: l'assemblea degli azionisti dell'istituto senese lo ha rieletto alla guida di Rocca Salimbeni, ruolo che ha rivestito nell'ultimo quadriennio, insieme ai vicepresidenti riconfermati Ernesto Rabizzi e Francesco Gaetano Caltagirone.

Il nuovo consiglio d'amministrazione di Banca Mps conta 12 membri, in luogo dei precedenti 10: l'allargamento è stato anch'esso approvato dall'assemblea riunita da stamattina, che subito dopo ha confermato il numero di due vicepresidenti ed ha votato le tre liste presentate per il rinnovo del Cda.

Per la lista della Fondazione Mps sono stati eletti Giuseppe Mussari, Ernesto Rabizzi, Fabio Borghi, Graziano Costantini e Alfredo Monaci, e Andrea Pisaneschi.

Per la lista presentata da Caltagirone, Unicoop Firenze, e soci privati ex-Banca del Salento, sono stati eletti Francesco Gaetano Caltagirone, Turiddo Campaini, Lorenzo Gorgoni, Carlo Querci, e Massimiliano Capece Minutolo.

Per la lista di Axa è stato eletto Frederic Marie de Courtois d'Arcollieres, primo esponente del gruppo francese a sedere nel Cda senese. Unipol, non presente in assemblea ed astenutasi al momento della presentazione delle liste, esce dal Consiglio di Bmps dove fino ad oggi sedeva Pierluigi Stefanini.

29 APRILE 2009


APCOM


27 aprile 2009

INCOOP CALENZANO (FI) : APERTURA SENZA L'AVVIO











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Ha aperto al pubblico martedì 21 aprile IL nuovo InCoop di Calenzano (via Giusti, 82).
In cifre si tratta di un’area di 555 metri quadri, per un investimento complessivo di 5,5 milioni di euro. Come gli altri Incoop della rete di vendita di Unicoop Firenze è pensato per rispondere alle esigenze di spesa quotidiana di chi vive in città, ma con alcune caratteristiche particolari.
E’ uno spazio studiato per una spesa veloce, sia per la famiglia che per i single, ha un assortimento esteso, costruito in modo complementare fra prodotti sfusi e confezionati, con una forte presenza di questi ultimi.

L’organizzazione dello spazio è simile agli altri InCoop. Una grande piazza dei freschi al centro con quattro “isole”: tre di ortofrutta e una con latticini, gastronomia e pesce fresco e carne confezionata. Questo il percorso: appena entrati, a destra, si trova l’ortofrutta confezionata, la verdura pronto consumo e le insalate pronte; segue il reparto del pesce fresco confezionato, la polleria e il banco macelleria con il macellaio e le carni rosse a taglio.
A sinistra della piazza dei freschi si trova forneria con il pane confezionato e sfuso, pasticceria e gastronomia con il banco caldo.
Nel reparto extralimentari c’è un po’ di tutto: dagli articoli per la casa, agli accessori per bebè, dalla profumeria ai multimedia, alla cancelleria.
Al momento di pagare ci sono 5 casse; i posti auto del parcheggio coperto sono 55; nell’area esterna altri 30.
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La perplessita di questa apertura e' tutta di carattere sindacale difatti e' l' unico punto vendita di Unicoop Firenze che ha aperto i battenti senza (a oggi) Accordo di Avvio tra azienda e OO.SS., caso unico (??) nelle relazioni fra la cooperativa e il sindacato.
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Motivo della discordia e' stata la richiesta ripropinata, da parte della cooperativa, a livello non piu' sperimentale, ma bensi strutturale sull' organizzazione del lavoro passata (sperimentalmente) in altri 2 punti vendita (rete Super ).
Quindi flessibilita' e piena occupazione, proposta che il sindacato non ha accettato e che la cooperativa, a quel punto, ha comunque autoreferenzialmente applicato.

Fonte:

22 aprile 2009

MOLTA NEBBIA SULLE LOTTE INTERNE NELLA LEGA COOP TOSCANA



Le vicende che hanno portato in rapida successione alle dimissioni del presidente del comitato di gestione di Unicoop Firenze, Armando Vanni e in seguito a quelle del presidente di Lega Coop Toscana, Patrizia Vianello, testimoniano il clima di aspro contrasto che si è venuto a creare all’interno del mondo cooperativo toscano.

Sgomenta la scarsità di notizie reperibili su argomenti così importanti e le scarne e formali dichiarazioni rilasciate alla stampa da alcuni dei protagonisti che non fanno luce sull’intera vicenda.
Se poi si pensa che entrambi i presidenti erano stati eletti da pochi mesi (Vanni all’inizio del 2008, la Vianello nell’ottobre scorso), il tutto assume un’atmosfera paradossale e assai opaca.

Nella ricerca di ulteriori elementi cha aiutino a comprendere qualcosa di più in questa oscura lotta intestina, vi rimandiamo a questi due recenti articoli :

La vera storia della guerra Coop fra gran rifiuti e irrevocabili adii

Lega Coop, tempesta al vertice


18 aprile 2009

UNICOOP TIRRENO CHIUDE ALCUNI NEGOZI IN CAMPANIA

Questo è il comunicato di Unicoop Tirreno in cui si annuncia la chiusura di alcuni negozi Coop della Campania:

A seguito della cessione ad altro operatore commerciale dei supermercati Coop di Nocera, Solofra e Castellammare sulla base di un accordo che garantisce la salvaguardia dell'occupazione del personale ivi impegnato

questo negozio conclude le proprie attività di vendita
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da VENERDì 17 aprile 2009.

In questi anni abbiamo dovuto sopportare ingenti perdite nella gestione di questi punti vendita, pertanto la decisione assunta rispetta in pieno gli obiettivi della Cooperativa, da sempre molto attenta ai bisogni dei Soci e dei consumatori, ma anche impegnata affinché questi possano contare su di un'azienda sana e competitiva, obiettivo da perseguire con particolare tenacia in questo periodo di crisi cosi acuta e ancora densa di incognite.

Certi che comprenderete le ragioni di questo intervento, vi aspettiamo negli altri punti vendita della Campania dove troverete la consueta qualità, sicurezza, convenienza dei prodotti, la cortesia e la professionalità del personale dipendente, le tante opportunità sociali e di servizio.



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Così commentano i nostri colleghi campani:

E' così che ci hanno trattato !
Ad oggi 16/04/2009, nessun dipendente ha avuto comunicazione ufficiale del trasferimento d'azienda !
E' conseguenziale che i nostri legali affilino i coltelli !!!


Vedi il loro sito

Protestiamo con i nostri colleghi !

Vedi anche:
Vertenza Coop...era già tutto previsto!

17 aprile 2009

MPS: SALVATORI, C'E' ANCORA TEMPO PER DECIDERE VOTO UNIPOL SU CDA





La compagnia bolognese Unipol, azionista al 2% di Banca Mps, non ha ancora deciso come votera' nell'assemblea dell'istituto senese in cui si rinnovera' il consiglio di amministrazione. "Abbiamo ancora giorni di tempo per rifletterci -risponde l'amministratore delegato di via Stalingrado Carlo Salvatori- vedremo. Non sono in grado di dare oggi la nostra posizione".

Le liste per il rinnovo del consiglio del Monte sono tre: una presentata dalla Fondazione Mps, un'altra dal patto che lega Francesco Gaetano Caltagirone, Unicoop Firenze e Lorenzo Gorgoni, e una terza dalla compagnia francese Axa. Il nuovo consiglio avra' 12 componenti: la meta' sara' espressa dalla Fondazione, 4 posti andranno al raggruppamento guidato da Caltagirone e un'altro ai francesi.

Il voto di Unipol sara' determinante per decidere se il 12° posto sara' assegnato al quinto esponente del patto Caltagirone-Unicoop-Gorgoni o al secondo candidato di Axa.

16 aprile 2009

(Adnkronos)

12 aprile 2009

LEGA COOP, DUELLO SULLE NOMINE. VIANELLO LASCIA LA PRESIDENZA. BANI NEL CONSIGLIO CAMERALE




Dimissioni e polemiche

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Non è solo per il posto nella giunta camerale, anche se è stata la molla scatenante. L'addio di Patrizia Vianello, la nuova manager della Legacoop Toscana, la prima presidente di un'impresa al vertice, è stata la dimostrazione che c'è un duello di visioni strategiche all'interno della cooperazione. E, per ora, ha prevalso la governance tradizionale, quella che auspica un rinnovamento, ma a passi più lenti.

"Non c'erano più le condizioni per andare avanti - ammette ancora battagliera la Vianello, il giorno delle dimissioni -.
Avevo accettato la presidenza perché credevo in un progetto di rinnovamento voluto da tutti. Ma dopo sei mesi quella riforma della governance della Lega, il superamento del vecchio modello con funzionari al vertice, non era più condiviso. Ho preso atto che ero in minoranza sia in presidenza, con Campaini e Bani contrari, che in consiglio, e sono andata via senza polemiche".
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La giunta regionale della Lega ha continuato la riunione e indicato Giulio Bani, vicepresidente, come membro del consiglio camerale. Tra qualche giorno si ricomporranno gli organismi, ma Bani reggerà le redini forse per qualche mese.
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"Non ho fatto nemmeno in tempo a far nomi per la Camera - aggiunge la Vianello - avevano già scelto Bani. Se la Lega sarà in giunta, sarà lui assessore alla Camera. Io ero stata chiamata per cambiare la Lega, per dare più voce alle imprese e creare un nuovo modello di governance. Avevo due anni e mezzo per partorire un progetto, dopo sei mesi ho capito che avevano cambiato idea, anche sui rapporti da ricucire con la Lega nazionale". Patrizia Vianello cita solo una volta Turiddo Campaini, il vicepresidente forte.
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"Se ha cambiato idea lui, hanno cambiato tutti. Ma molte imprese la pensano come me". Intanto però la giunta regionale ha puntato su Bani, presidente della Cft sia per la Lega che per la Camera.

12 aprile 2009

La Nazione



Vedi anche:

Legacoop toscana: si dimette il presidente

Torna la pace in Unicoop. Ora a ballare è Legacoop


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11 aprile 2009

MPS, CALTAGIRONE CAPOLISTA DEI MAGGIORI SOCI PRIVATI










Sarà Francesco Gaetano Caltagirone, numero uno dell'omonimo gruppo, ad aprire la lista per il cda del Monte dei Paschi dei maggiori soci privati di Banca Mps che verrà presentata nelle prossime ore in vista del rinnovo del consiglio all'assemblea del prossimo 29 aprile. Lo apprende Radiocor.

La lista, con quattro nomi, rappresenterà il gruppo Caltagirone, Unicoop Firenze e il gruppo di azionisti della ex Banca del Salento, uniti in un patto parasociale. Il cda del Monte dei Paschi dagli attuali dieci membri verrà allargato a 12 rappresentanti su proposta del primo azionista la Fondazione Mps, che nei giorni scorsi ha già indicato i suoi sei rappresentanti con la conferma alla presidenza di Giuseppe Mussari. Un'altra lista di minoranza verrà presentata da Axa che avrà un rappresentante in consiglio. L'interrogativo al momento riguarda Unipol presente nell'attuale consiglio con il suo presidente Pierluigi Stefanini.

9 aprile 2009

ILSOLE24ORE.COM

07 aprile 2009

PANNELLI SOLARI DELL'IPERCOOP IN FIAMME

I vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere un incendio sviluppatosi sul tetto del centro commerciale Ipercoop di Sesto Fiorentino.
In fiamme, i pannelli solari e la catramatura posta sopra una parte del magazzino

I vigili del fuoco sono intervenuti intorno alle 13 per spegnere un incendio sviluppatosi sul tetto del centro commerciale Ipercoop di Sesto Fiorentino. In fiamme, i pannelli solari e la catramatura posta sopra una parte del magazzino.

L’incendio, che non ha causato nessuna interruzione all’attività commerciale del supermercato, è stato spento con l’impiego di tre squadre di vigili del fuoco con auto-pompe-serbatoi, due autobotti e due autoscale. Sul posto sono intervenuti anche polizia municipale, carabinieri e polizia. I vigili del fuoco stanno facendo accertamenti per risalire alla causa dell’incendio, che secondo una prima ipotesi, potrebbe essere di natura elettrica.


07 aprile 2009

Corriere fiorentino.it


04 aprile 2009

"LEGGE" SUL COMMERCIO: DALLA REGIONE VIA LIBERA ALLA GRANDE DISTRIBUZIONE






Cocchi: autorizzati 90mila quadrati in più







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LA REGIONE ha approvato il nuovo regolamento del commercio. Entro un mese arriverà la programmazione delle nuove superfici destinate alla grande distribuzione, ossia la «ciccia» del provvedimento, come la chiama l’assessore Paolo Cocchi.

Ma possiamo già anticipare l’orientamento: entro il 31 dicembre 2010, la Toscana autorizzerà la realizzazione di circa 90 mila metri quadrati di nuovi centri commerciali, ipermercati, supermercati nelle tre aree metropolitane: quella centrale composta da Firenze-Prato-Pistoia; la costa con Livorno-Massa Carrara-Pisa-Lucca; quella meridionale con Arezzo-Siena-Grosseto. Altri 30 mila metri quadrati (in modo da arrivare complessivamente a 120 mila) saranno autorizzati per ampliare strutture che ci sono già.

Qualche polemica non manca, dal momento che la stessa Regione stima una crescita del 3,5% l’anno della grande distribuzione — arrivando al 19% di presenza sul mercato toscano — il che non è affatto poco, ma bisogna aggiungere che Confesercenti e Confcommercio hanno espresso soddisfazione per l’approvazoione del regolamento. E non sono in linea di massima contrarie alle previsioni d’incremento, ossia alla «ciccia» sopra descritta.

Assessore Paolo Cocchi, siete arrivati in fondo col fiatone?

«Non nascondo quanto l’iter sia stato lungo, ma direi che il risultato ripaga lo sforzo».

Quale sarà il limite massimo dei nuovi centri di grande distribuzione?
«Non oltre i 15 mila metri quadrati. Con deroga fino a 20 mila per chi trasferisce nelle nuove costruzioni almeno il 50% di superfici da strutture esistenti».

Avete strizzato l’occhio alla Coop?
«Direi di no. Abbiamo soltanto riconosciuto il diritto di chi già è presente sul territorio».

Non manca chi sostiene che, in generale, la Regione è stata di manica larga con la grande distribuzione penalizzando un po’ le botteghe a conduzione familiare...
«No, no il negozio sotto casa è un bene irrinunciabile, anche per la presenza sul territorio. Mi risulta che dal punto di vista dei generi alimentari, le botteghe di una volta hanno ripreso vigore proprio con la crisi. Le famiglie privilegiano la qualità e si fidano di chi conoscono personalmente».

Quante migliaia di metri quadrati autorizzerete nell’area fiorentina?
«Penso a 20-25 mila, non di più».

E l’Osmannoro, magari se venisse fatto il nuovo stadio per la Fiorentina?
«Vale la programmazione generale: 15 mila metri quadrati»

E se invece la cittadella viola, con nuovo stadio annesso, si facesse a Castello?
«Non credo che eventuali iniziative su Castello targate Fiorentina possano rientrare in questa programmazione, dal momento che resterà in vigore soltanto fino al 31 dicembre 2010».

Il regolamento approvato qualche mese fa dalla giunta è un po’ cambiato durante l’esame nella commissione attività produttive del Consiglio regionale...
«Sì la commissione ha suggerito modifiche sui meccanismi di approvazione nei piccoli comuni. Se un comune con poche migliaia di abitanti vuole ottenere l’autorizzazione regionale per un centro di grande distribuzione deve avere il parere positivo della provincia sentiti i comuni contermini. Un parere che serve a mitigare lo squilibrio fra piccolo comune e grande struttura».

2 aprile 2009

La Nazione


Sandro Bennucc
i


IPERMERCATI COOP INTERESSATI DAL NUOVO REGOLAMENTO SUL COMMERCIO:

29 marzo 2009

SOLOFRA (AV) - PROTESTANO I LAVORATORI COOP: "PER NOI NESSUN FUTURO"



24 marzo 2009
Ultimo giorno di sciopero da parte dei 34 lavoratori della Coop di via Starza Novella a Solofra.



Sui volti degli scioperanti tanta rabbia e la coscienza di essere impotenti di fronte alla perdita del posto di lavoro.
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Qualcuno, indicando uno dei manifesti di protesta affissi sul muro di recinzione, dice: “Nonostante le orgogliose proteste che portiamo avanti ormai da sei mesi, Coop continua le trattative per la cessione dei supermercati campani con una fantomatica società facente capo al gruppo Despar, creata ad hoc per togliersi dai piedi 34 lavoratori. La Coop sta nascondendo a noi lavoratori e soci, celando dietro questo particolare momento di crisi in cui versa il Paese, quelli che sono i veri motivi di questa operazione che offende la nostra dignità.
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Tutti ribadiamo con orgoglio il nostro no a questa scellerata scelta che mortifica ancora una volta la nostra Regione e l’intero Sud. Con forza e senza mai rassegnarci, lottiamo insieme lavoratori e soci dei supermercati campani (Solofra, Nocera, Castellammare di Stabia, Soccavo) perché la Coop siamo noi, perché la Coop appartiene alla nostra storia e al territorio ed è una realtà che va salvaguardata e tutelata”.


25 marzo 2009

IL CAPO CHE URLA SEMPRE RISCHIA LA CONDANNA PER MOBBING

Rischia una condanna per mobbing il capo che rimprovera continuamente con «toni pesanti» e davanti agli altri colleghi di lavoro un proprio dipendente. Lo si evince dalla sentenza n. 6907 della Sezione lavoro della Cassazione che ha confermato la condanna per mobbing di un'azienda milanese perchè una sua dirigente aveva vessato per mesi una dipendente che ha avuto una serie di sanzioni disciplinari culminate nel licenziamento.

Dopo 12 anni di lavoro nella stessa azienda (dal 1987 al 1999) la donna era stata licenziata dalla sua dirigente. Ma la lavoratrice aveva fatto causa per mobbing, per i continui rimproveri e il clima vessatorio a cui ha detto si essere stata sottoposta per mesi. Il giudice di primo grado e la Corte di appello di Milano avevano riconosciuto i danni condannando l'azienda al risarcimento per 9.500 euro perchè «eccessivi» sia i provvedimenti disciplinari sia il licenziamento. Secondo i giudici d'Appello era chiaro come il «clima aziendale nei confronti della signora fosse stato pesante, dato che i rimproveri orali da parte dei superiori venivano effettuati adottando toni pesanti ed in modo tale che potessero essere uditi dagli altri colleghi di lavoro».

La Cassazione ha confermato in toto la condanna ritenendo la sentenza «ampia, precisa, puntuale e del tutto logica e convincente». Secondo i supremi giudici,«la sentenza impugnata aveva dimostrato come le sanzioni fossero illegittime e irrogate, in realtà «per ragioni strumentali ed in maniera sostanzialmente pretestuosa amplificando l'importanza attribuita a fatti di modesta rilevanza».

24 marzo 2009

ILSOLE24ORE.COM > Norme e Tributi

22 marzo 2009

DUE ANNI DI BLOG










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Oggi il nostro blog compie 2 anni

Cominciammo infatti a narrar le vicende dei magazzini e del mondo Unicoop il 22 marzo 2007, con le elezioni delle RSU.
Poi di cose ne son successe, eccome.
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Dalla felice conclusione della vertenza di un gruppo di lavoratori dei magazzini contro l'azienda che aveva obbligato ad un nuovo orario senza concordarlo con i dipendenti, ma imponendolo con ordini di servizio, alle recenti vicende degli ingiusti licenziamenti e le successive reintegrazioni in azienda dei colleghi coinvolti, passando per tanti altri episodi e fatti, grandi e meno.

In questo periodo abbiamo avuto in media oltre 60 visite giornaliere del blog, con una presenza media di 4 minuti e mezzo a visita.
Ringraziamo tutti coloro che ci seguono e chi partecipa con commenti che alimentano la discussione e l'approfondimento.

Invitiamo tutti, colleghi e non, a segnalarci fatti, episodi, notizie, articoli che riguardano l'universo Unicoop Firenze e Coop in genere, all'indirizzo lavoratoriunicoop@hotmail.it
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Grazie a tutti voi.

21 marzo 2009

UNICOOP OTTIMISTA ALLARGA I MAGAZZINI


CRISI: C'E' CHI VA CONTROCORRENTE E INVESTE

In dote al territorio 1,2 milioni
di cui 700mila euro di oneri di urbanizzazione



Pratoni, Coop si allarga. E' passato in seconda commissione consiliare a Scandicci il progetto di ampliamento dei magazzini di approvvigionamento Unicoop. Si tratta di un intervento corposo, ben 7750 metri cubi in più per la palazzina direzionale e il magazzino di stoccaggio. L'ampliamento sarà votato in consiglio comunale martedi prossimo.

"Con la realizzazione dell'intervento - ha detto l'assessore all'urbanistica Alessandro Baglioni - Unicoop concentrerà ancora più a Scandicci le proprie strutture direzionali al tempo stesso realizza opere pubbliche a scomputo degli oneri di urbanizzazione con un valore aggiunto per il comune di 500 mila euro, dal momento che per un progetto così gli oneri ammonterebbero a 700 mila euro.
Il progetto prevede anche la realizzazione di un parcheggio interno per i camion, che risolverà il problema della sosta dei mezzi pesanti in via dei Pratoni".

Insomma, 1,2 milioni di euro che ricadranno sul territorio: il completamento della viabilità di collegamento tra via degli Stagnacci e la rotatoria di viale Europa, l'allargamento della strada e la realizzazione di una nuova rotatoria all'incrocio tra viale Europa e via degli Stagnacci e il proseguimento lungo nuovi tratti di strada del collettore fognario (oltre alla predisposizione degli attraversamenti del fosso Rigone funzionali ad un'eventuale successiva deviazione); il proseguimento del percorso pedo-ciclabile sotto la duna sul versante sud dell'area di intervento, fino a via della Pieve, e il prolungamento della fognatura lungo lo stesso percorso; il progetto unitario prevede anche la realizzazione di un parcheggio pubblico come verde di corredo, gli impianti di illuminazione pubblica e i collettori fognari secondari.
Un nuovo intervento targato Unicoop a Scandicci, che arriva dopo l'annunciata realizzazione deell'iper da 25 mila mq a Pontignale e l'acquisto della Matec per realizzarvi un ulteriore magazziono del fresco.

Certo, la speranza è che tutte le opere promesse siano realizzate nei tempi e come si deve.
Solo per fare un esempio, il tanto atteso parco dei Pratoni, non è ancora stato preso in carico dal comune, perché non ritenuto adeguato alle aspettative, fissate nella convenzione del 1998 per la realizzazione del primo magazzino.
E i lavori di ristrutturazione del palazzaccio del Ghiberti, struttura che si trova nel parco in questione, sono partiti l'altro mese, dopo più di dieci anni di attesa.

21 marzo 2009

La Nazione

Fabrizio Morviducci

Vedi anche:
SCANDICCI: AMPLIAMENTO DEL CENTRO DIREZIONALE UNICOOP




20 marzo 2009

UNICOOP, LITE SUL FUTURO, RIBALTONE AL VERTICE



Il nuovo presidente
del consiglio di gestione
di Unicoop Firenze,
Golfredo Biancalani





Cambio al vertice del consiglio di gestione di Unicoop Firenze. Dopo solo un anno viene revocato il mandato del presidente Armando Vanni, manager proveniente dal Consorzio Etruria che si è trovato solo davanti all'"ammutinamento" dell'intero consiglio la settimana scorsa e non ha trovato dalla sua parte neppure Turiddo Campaini, presidente del consiglio di sorveglianza, che ieri si è riunito per nominare i sei membri del consiglio di gestione: Piero Forconi, Maura latini, Alberto Migliori, Riccardo Sani, Fabio Tozzini e il nuovo presidente Golfredo Biancalani, ex vicepresidente.

L'addio precoce di Vanni sarebbe legato a forti dissensi sulla linea di gestione dell'azienda che in toscana detiene il primato del fatturato e un organico di quasi 8.000 dipendenti.
Divergenze dovute in gran parte alla particolarissima natura dell'Unicoop, che pure essendo un colosso della grande distribuzione ha radici profonde nel territorio e una mission sociale che la rende diversa da altre imprese.

La differenza di vedute tra Vanni e gli altri consiglieri e tra Vanni e lo stesso Campaini rischiavano, raccontano alla Coop, "di paralizzare una serie di decisioni operative legate alla campagna per la diminuzione dei prezzi e ad altre iniziative che non potevano essere rimandate.

20 marzo 2009

La Repubblica

(S.P.)


19 marzo 2009

TORNA LA PACE IN UNICOOP. ORA A BALLARE E' LEGACOOP

FIRENZE - Confermate le indiscrezioni sulla rottura ai vertici di Unicoop, anticipate ieri da Il Nuovo Corriere di Firenze. Sei membri su sette del consiglio di gestione si sono dimessi mentre è rimasto in carica solo il presidente Armando Vanni (foto al centro), in chiara rotta di collisione con tutto il vertice di Unicoop.
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Pare che il conflitto che covava da tempo sotto la cenere sia emerso sulla valutazione di alcune poste di bilancio. Nella stessa giornata si è riunito d'urgenza il Consiglio di Sorveglianza, presieduto da Turiddu Campaini (foto sopra), che ha "convinto" Vanni a lasciare il suo incarico.
A questo punto sono rientrate le dimissioni degli altri membri della Gestione ed è stato nominato il nuovo presidente: Golfredo Biancalani, uomo di "macchina" molto esperto, che finora ricopriva il ruolo di vicepresidente.
In meno di 24 ore si è così aperta e ricomposta la frattura ai vertici di Unicoop Firenze, la seconda maggiore azienda della toscana con oltre un milione di soci e oltre 2 miliardi di euro di fatturato.
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Ma non è detto che la vicenda non abbia strascichi ulteriori. Il conflitto già sopito in Unicoop potrebbe riesplodere in Legacoop dove la presidente, Patrizia Vianello, è molto vicina a Vanni e pare che non sia rimasta per niente soddisfatta di come si è evoluta la situazione in Unicoop.
La Vianello avrebbe già manifestato i suoi malumori e negli ambienti della cooperazione non si esclude un suo prossimo avvicendamento.

19 marzo 2009

Il Nuovo Corriere di Firenze


I COMPONENTI DEL COMITATO DI GESTIONE DI UNICOOP FIRENZE




18 marzo 2009

FRATTURA AI VERTICI DI UNICOOP


Potere e carrello
Dimissioni nel Consiglio di gestione.
"E' in atto un chiarimento"


FIRENZE - Le notizie escono col contagocce. Ma certo tra i dirigenti di Unicoop Firenze e di Legacoop ieri non si parlava d'altro. C'è uno scontro in atto ai verticidi Unicoop Firenze, la seconda azienda della toscana con oltre un milione di soci.

Si parla di una frattura nel consiglio di gestione (il sistema duale adottato all'inizio dell'anno scorso prevede anche un consiglio di sorveglianza) che ha portato alle dimissioni (o quantomeno alla minaccia) di gran parte dei consiglieri. Si parla di sei membri dimissionari su sette. Al suo posto sarebbe rimasto il solo Armando Vanni, ex consorzio Etruria, che ricopre il ruolo di di presidente del consiglio di gestione di Unicoop firenze dal gennaio 2008.

Le notizie sono frammentarie: si parla di uno scontro tra Vanni e Turiddu Campaini, presidente del consiglio di sorveglianza, si parla di opinioni divergenti tra i membri del consiglio di gestione. "un chiarimento è in corso", confermano ad Unicoop Firenze così come confermano le voci di dimissioni senza ulteriori specifiche e le divergenze tra i membri del consiglio di gestione che "inevitabilmente si ripercuotono sul consiglio di sorveglianza".

18 marzo 2009

Il Nuovo Corriere di Firenze


10 marzo 2009

MANGIO' UN PANETTONE, SARA' RIASSUNTO

E' passato un anno: l'azienda dovrà pagargli tutte le mensilità arretrate








Ma valeva la pena licenziare in tronco un ragazzo di 34 anni con un figlio di un mese? Valeva la pena buttarlo fuori per aver aperto un panettone e averlo diviso con alcuni colleghi (a mensa chiusa) affamati dopo ore di straordinario? Valeva la pena il rigore invece del buon senso?

Il giudice del lavoro ha ritenuto che tutte queste cose non valevano la pena; e ha ordinato ad Unicoop di reintegrare Riccardo, il capo reparto licenziato nel febbraio del 2008 proprio per aver aperto tre pacchi soci durante il turno di lavoro.

A rendere nota la cosa, la RSU dei magazzini di Scandicci. Il giovane, difeso dall'avvocato Fabio Rusconi, è stato reintegrato al lavoro col pagamento di tutti gli stipendi arretrati, aggiornati degli interessi, come stabilito dallo Statuto dei Lavoratori.
Il giovane aveva raccontato il fatto proprio al nostro giornale, durante uno degli scioperi relativi all'inchiesta sulle merendine della gabbia dei rotti.

Quel giorno aveva cominciato il turno iniziato alle 13 e l'avrebbe terminato alle 23.30, straordinari compresi. Riccardo, assunto nel 1996, lavorava e tornerà a lavorare nei magazzini di Scandicci.
In dodici anni era sempre stato additato ad esempio, tanto che era stato nominato capoturno.
I suoi problemi cominciarono il 7 dicembre del 2007.

"La mensa non era disponibile - ha raccontato il giovane al nostro giornale - e quando la fame ha avuto il sopravvento abbiamo preso tre pacchi da un pancale perso, ossia uno di quelli che non era destinato ad alcun negozio e non aveva alcun destinatario.
La mattina dopo sono stato chiamato dal responsabile del magazzino che mi ha chiesto conto della carta da imballo del panettone trovata in un cestino. Io mi sono preso la responsabilità della cosa, un fatto normale, già successo altre volte. Non pensavo ci fossero problemi. Poi mi è stato detto che mi dovevano fare rapporto. Io ho risposto alle lettere, fino a che mi è arrivata la lettera di licenziamento in tronco". A 34 anni e con un figlio di un mese. Era il febbraio 2008.

Al giovane è andata la solidarietà dei colleghi di lavoro. Gli operai dei magazzini aprirono una sottoscrizione per contribuire alle spese legali che avrebbe dovuto affrontare per riconquistare il posto di lavoro. Per i colleghi si trattava di un lavoratore che "dopo numerose ore di straordinario e dopo che non aveva potuto recarsi alla mensa per la cena, ha creduto lecito aprire un panettone e metterlo a disposizione di chi, come lui, non aveva cenato".
Per Unicoop invece, il licenziamento rientrava nell'applicazione delle regole aziendali.
Alla fine, a un anno esatto da quei fatti, Riccardo ha vinto la sua battaglia. Tornerà a lavorare con lo scrupolo e la coscienza che, a detta dei colleghi, aveva sempre messo nella sua attività.

" Visto l'esito del giudizio - dicono i sindacati, le RSU dei magazzini Unicoop Firenze - desideriamo porre all'attenzione del Consiglio di Sorveglianza e di tutti i soci Unicoop, di come questa vicenda sia esempio di quanto i rapporti tra dirigenza e dipendenti, e di conseguenza relazioni sindacali, siano andati deteriorandosi negli ultimi anni".

6 marzo 2009

La Nazione

Fabrizio Morviducci

06 marzo 2009

ACCUSATI DI FURTO E POI ASSOLTI IN 12 DENUNCIANO L'UNICOOP


Lavoratori dei Pratoni al contrattacco.

E intanto un altro è stato reintegrato



Sono stati indagati per i furti della merce dalla gabbia dei rotti del magazzino dei Pratoni, a Scandicci; il giudice li ha scagionati e adesso meditano di prendersi una rivincita.
Dodici dipendenti dell'Unicoop, assistiti dall'avvocato Carlo Giugno, hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica per verificare il comportamento del loro datore di lavoro.
Quella stessa magistratura che due anni fa indagò sul loro conto adesso dovrà stabilire se siano state vittime di una calunnia.

Di certo l'indagine condotta dai carabinieri dopo che la direzione di Unicoop aveva puntato delle telecamere sulla gabbia dove veniva gettata merce rotta o deteriorata (e quindi non più destinata alla vendita) ha creato un certo scompiglio nella vita professionale e privata dei protagonisti.
E nemmeno una lettera di scuse, inviata dalla direzione aziendale, è riuscita a sanare questa ferita.

Il procedimento penale nei confronti dei 27 dipendenti finiti alla sbarra con l'accusa di furto (un caporeparto è stato reintegrato al lavoro con sentenza del giudice proprio in questi giorni) si è concluso con un'archiviazione, disposta dal gip Paola Palasciano, che ha respinto anche l'ultima opposizione avanzata dai legali della Coop.

Nella sentenza, si parla di una "prassi ben conosciuta dai responsabili dell'azienda in base alla quale i dipendenti della Unicoop avrebbero potuto prelevare liberamente qualche prodotto colocato nella gabbia rotti perché non più destinato alla vendita".
Questa tesi è stata anche avvalorata dalla lettera che Unicoop ha inoltrato ad alcuni degli ex indagati per scusarsi di aver promosso un provvedimento disciplinare nei loro confronti.

"La Unicoop aveva piena cognizione che i propri dipendenti ritenevano in buona fede di avere il permesso del proprio datore di lavoro nel tenere le condotte che la stessa ha denunciato - dice l'avvocato Giugno - . Accortamente, però, ha tralasciato di infornare la Procura della Repubblica che alla cosiddetta gabbia dei rotti era affisso un cartello con la scritta "Merce rotta non in vendita".
Nella denuncia querela in maniera asettica si parla di "reparto imballaggi" e non si usa il nome gabbia dei rotti come ogni persona che frequenta il magazzino Coop di Scandicci ha sempre chiamato quel luogo"
I beni "sottratti", poi, erano spesso di valore scarso, come caramelle, merendine, fazzolettini o spugne.
"Presa visione dei filmati - conclude il legale - l'Unicoop ha limitato la propria denuncia solo a coloro che svolgevano il turno notturno. Durante il giorno era infatti quasi impossibile stabilire quale dipendente aveva mangiato una merendina dalla confezione sciupata o preso un fazzoletto di carta mentre magari lo trasportava al compattatore".

6 marzo 2009

Il Firenze


Stefano Brogioni


03 marzo 2009

UNICOOP FIRENZE: NON COLPITA DA CRISI








A GENNAIO
+6% FATTURATO

La crisi economica non colpisce Unicoop Firenze che anzi ha chiuso il 2008 con un fatturato in crescita del 3,8% e a gennaio 2009 fa segnare un +6%.

Lo ha reso noto Armando Vanni, presidente del Consiglio di Gestione della piu' grande cooperativa di consumo in Italia, nel corso della conferenza stampa convocata per presentare l'iniziativa anti-crisi con cui la cooperativa di consumo applichera' il 20% di sconto su 700 prodotti a marchio.

''Non abbiamo diminuito le vendite reali - ha detto Turiddo Campaini, presidente del Consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze - e abbiamo aumentato, anche se di poco, la nostra quota di mercato''.

''Nel 2008 - spiega Vanni - Unicoop ha chiuso con un fatturato in crescita del 3,8% a 2,2 miliardi di euro. Un trend confermato anche a inizio 2009: a gennaio il fatturato e' +6% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente e anche il mese di febbraio, per il quale ancora non abbiamo i dati definitivi, e' in crescita''.

Fonte: ASCA

02 marzo 09


06 febbraio 2009

FONDO PREVICOOPER E TFR A CONFRONTO




L'attuale crisi economico finanziaria sembra essere particolarmente aggressiva e destinata a perdurare.

Il rovinoso crollo dei listini azionari ha, ovviamente, pesanti ripercussioni anche sui fondi pensione che investono sui mercati.

Riportiamo di seguito una tabella che mette a confronto il rendimento ottenuto dal TFR e quello dei fondi Previcooper nel 2008.

A fondo pagina trovate il link ad un interessante articolo su Previcooper, tratto dal supplemento "Plus" de "Il Sole 24 ore" del 17 gennaio scorso.


Il rendimento del TFR è al lordo della ritenuta fiscale (11%).
Al netto il rendimento è del 2,7%.


PREVICOOPER, NESSUNA LINEA SUPERA IL TFR

PREVICOOPER ANDAMENTO ANNO 2009


PREVICOOPER E TFR NEL 2010
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