23 maggio 2011

COMMERCIO, UNICOOP TIRRENO «BOCCIATA»



Altra tegola su Unicoop Tirreno


Il Tar respinge il ricorso




Il clima arroventato da elmetti e cannoni di un anno fa non si respira più, ma la guerra del commercio continua. Continua nel silenzio discreto delle aule di tribunale, dove il Centro commerciale Aurelia Antica incassa un punto a favore di Unicoop Tirreno.

La vicenda è nota e ha occupato le cronache cittadine per mesi. A fine anni '90 Unicoop ottiene dal Comune l'ok a realizzare l'Ipercoop in zona Casalone: un centro commerciale, l'unico previsto (nel 2000) dalla Regione. Poco dopo però Comune e Unicoop decidono di trasferire il progetto dall'altra parte della città, al Commendone, per ragioni di viabilità.

L'area del Casalone (ex Fornace Chigiotti) viene dunque vincolata a destinazione artigianale - commercio all'ingrosso, mentre il commercio al dettaglio - col progetto Ipercoop - si prevede al Commendone: due passaggi recepiti nel 2006 dal Piano strutturale. Unicoop, nella prospettiva di costruire al Commendone, cede i fabbricati a Barghi srl, che nel 2007 ottiene dal Comune la volturazione delle licenze edilizie, con termine dei lavori fissato al febbraio 2010.

Barghi comincia a costruire e chiede, in sostanza, l'autorizzazione a fare dell'ex Chigiotti un centro commerciale, forte delle licenze di commercio al dettaglio acquisite a suo tempo da Unicoop e mai cancellate. Il resto è cronaca di scontri furiosi, con Unicoop che ancora non ha il via libera ufficiale per realizzare l'Ipercoop al Commendone (serve una variante anticipatrice al regolamento urbanistico che arriverà solo a fine 2009), scontri nei quali entrano anche le categorie del commercio che - non trovando un accordo con Unicoop per l'accesso al futuro polo in zona Roselle - appoggiano il "polo a sorpresa" dell'ex Chigiotti.

Un braccio di ferro che si combatte anche a colpi di ricorsi al Tar, da un fronte e dall'altro. Uno di questi l'aveva presentato proprio Unicoop, contro il Comune di Grosseto, per bloccare gli atti di voltura delle concessioni edilizie. Per Unicoop il Comune, con quegli atti, aveva commesso falso, violazioni ed eccesso di potere.

Com'è andata a finire? Il cento commerciale al Casalone ha aperto, i lavori per l'Ipercoop non sono ancora iniziati e la settimana scorsa la terza sezione del Tar ha respinto il ricorso, giudicandolo inammissibile.

Secondo i giudici infatti Unicoop non è legittimata a contestare quei provvedimenti, in quanto non è portatrice di interessi commerciali o urbanistici (che potrebbero essere lesi) in quella zona della città. Dunque ricorso respinto e condanna a Unicoop a rifondere le spese legali a Comune, Barghi e Clodia Commerciale, la società che ha acquisito il ramo d'azienda per la vendita al dettaglio dell'Aurelia Antica.


21 maggio 2011

Il Tirreno

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