14 maggio 2011

MONTE DEI PASCHI, UNIPOL E COSTRUTTORI «ROSSI» PER SPINGERE LA NUOVA TIRRENICA

Autostrade per l'Italia ha ceduto il 69,1% della sua partecipazione in Sat, la società che dovrebbe realizzare e gestire la strada, ad una serie di soci tra cui Mps, le cooperative emiliane e Caltagirone



Arrivano la finanza e i costruttori «rossi» a spingere la realizzazione della Tirrenica. Lo fanno entrando massicciamente nel capitale di Sat, la società che dovrebbe realizzare la nuova autostrada incagliata in opposizioni municipali e ambientaliste, pastoie e problemi finanziari che la nuova compagine, tra l’altro più vicina al territorio e alla politica locale, sembra poter almeno in parte risolvere.

Autostrade per l’Italia di Benetton, che controlla il 94% di Sat (Società Autostrada Tirrenica), cede infatti complessivamente il 69,1% della sua partecipazione a Banca Monte Paschi di Siena, Holcoa (holding di concessionarie autostradali creato proprio per entrare in Sat dai costruttori emiliani Ccc, Cmb di Carpi, Cmc di Ravenna e Unieco, Cooperare e Ugf Merchant che è la banca d’affari del gruppo bolognese Unipol), Vianco (partecipata al 100% da Vianini Lavori del Gruppo Caltagirone, il cui patron è a sua volta socio di Mps), Società Autostrada Ligure Toscana (Gruppo Sias). Il controvalore per la cessione ammonta a 67,7 milioni di euro.

Autostrade per l’Italia continuerà ad essere primo azionista di Sat con il 24,89%, seguita da Holcoa 24,89%, Vianco 24,89%, Mps 14,94%, Società Autostrada Ligure Toscana che, essendo già azionista di Sat al 5,57%, acquistando un ulteriore 4,38% raggiunge il 9,95%. La Sat è concessionaria del tratto autostradale in esercizio A12 Livorno-Rosignano (circa 37 chilometri) e ha la concessione a completare e poi gestire l’A12 Livorno — Civitavecchia per circa 206 km, di cui un primo lotto di 4 chilometri tra Rosignano e San Pietro in Palazzi è in costruzione. A marzo 2011 è stato presentato il progetto definitivo dell’opera, che prevede un importo complessivo di investimenti stimato in circa 2 miliardi di euro.

Il taglio dal progetto di opere accessorie per migliorare la viabilità locale, motivato da Sat con la riduzione delle risorse, aveva provocato la protesta dei presidenti delle Province di Livorno e Grosseto, Kutufà e Marras, che avevano chiesto di togliere a Benetton il business della Tirrenica. L’ingresso dei nuovi soci dovrebbe facilitare il dialogo con Sat per migliorare il progetto e accelerarne la realizzazione. Dalla Regione giudicano quello annunciato ieri come «un normale riassetto societario, che non dovrebbe avere ripercussioni negative ma semmai positive nella realizzazione della Tirrenica». Il trasferimento delle azioni ai nuovi soci è comunque subordinato ad alcune formalità: le autorizzazioni di Anas e dell’autorità Antitrust, la procedura per l’eventuale esercizio del diritto di prelazione dei soci di minoranza.


14 maggio 2011

La Repubblica.it


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