29 marzo 2009

SOLOFRA (AV) - PROTESTANO I LAVORATORI COOP: "PER NOI NESSUN FUTURO"



24 marzo 2009
Ultimo giorno di sciopero da parte dei 34 lavoratori della Coop di via Starza Novella a Solofra.



Sui volti degli scioperanti tanta rabbia e la coscienza di essere impotenti di fronte alla perdita del posto di lavoro.
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Qualcuno, indicando uno dei manifesti di protesta affissi sul muro di recinzione, dice: “Nonostante le orgogliose proteste che portiamo avanti ormai da sei mesi, Coop continua le trattative per la cessione dei supermercati campani con una fantomatica società facente capo al gruppo Despar, creata ad hoc per togliersi dai piedi 34 lavoratori. La Coop sta nascondendo a noi lavoratori e soci, celando dietro questo particolare momento di crisi in cui versa il Paese, quelli che sono i veri motivi di questa operazione che offende la nostra dignità.
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Tutti ribadiamo con orgoglio il nostro no a questa scellerata scelta che mortifica ancora una volta la nostra Regione e l’intero Sud. Con forza e senza mai rassegnarci, lottiamo insieme lavoratori e soci dei supermercati campani (Solofra, Nocera, Castellammare di Stabia, Soccavo) perché la Coop siamo noi, perché la Coop appartiene alla nostra storia e al territorio ed è una realtà che va salvaguardata e tutelata”.


25 marzo 2009

IL CAPO CHE URLA SEMPRE RISCHIA LA CONDANNA PER MOBBING

Rischia una condanna per mobbing il capo che rimprovera continuamente con «toni pesanti» e davanti agli altri colleghi di lavoro un proprio dipendente. Lo si evince dalla sentenza n. 6907 della Sezione lavoro della Cassazione che ha confermato la condanna per mobbing di un'azienda milanese perchè una sua dirigente aveva vessato per mesi una dipendente che ha avuto una serie di sanzioni disciplinari culminate nel licenziamento.

Dopo 12 anni di lavoro nella stessa azienda (dal 1987 al 1999) la donna era stata licenziata dalla sua dirigente. Ma la lavoratrice aveva fatto causa per mobbing, per i continui rimproveri e il clima vessatorio a cui ha detto si essere stata sottoposta per mesi. Il giudice di primo grado e la Corte di appello di Milano avevano riconosciuto i danni condannando l'azienda al risarcimento per 9.500 euro perchè «eccessivi» sia i provvedimenti disciplinari sia il licenziamento. Secondo i giudici d'Appello era chiaro come il «clima aziendale nei confronti della signora fosse stato pesante, dato che i rimproveri orali da parte dei superiori venivano effettuati adottando toni pesanti ed in modo tale che potessero essere uditi dagli altri colleghi di lavoro».

La Cassazione ha confermato in toto la condanna ritenendo la sentenza «ampia, precisa, puntuale e del tutto logica e convincente». Secondo i supremi giudici,«la sentenza impugnata aveva dimostrato come le sanzioni fossero illegittime e irrogate, in realtà «per ragioni strumentali ed in maniera sostanzialmente pretestuosa amplificando l'importanza attribuita a fatti di modesta rilevanza».

24 marzo 2009

ILSOLE24ORE.COM > Norme e Tributi

22 marzo 2009

DUE ANNI DI BLOG










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Oggi il nostro blog compie 2 anni

Cominciammo infatti a narrar le vicende dei magazzini e del mondo Unicoop il 22 marzo 2007, con le elezioni delle RSU.
Poi di cose ne son successe, eccome.
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Dalla felice conclusione della vertenza di un gruppo di lavoratori dei magazzini contro l'azienda che aveva obbligato ad un nuovo orario senza concordarlo con i dipendenti, ma imponendolo con ordini di servizio, alle recenti vicende degli ingiusti licenziamenti e le successive reintegrazioni in azienda dei colleghi coinvolti, passando per tanti altri episodi e fatti, grandi e meno.

In questo periodo abbiamo avuto in media oltre 60 visite giornaliere del blog, con una presenza media di 4 minuti e mezzo a visita.
Ringraziamo tutti coloro che ci seguono e chi partecipa con commenti che alimentano la discussione e l'approfondimento.

Invitiamo tutti, colleghi e non, a segnalarci fatti, episodi, notizie, articoli che riguardano l'universo Unicoop Firenze e Coop in genere, all'indirizzo lavoratoriunicoop@hotmail.it
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Grazie a tutti voi.

21 marzo 2009

UNICOOP OTTIMISTA ALLARGA I MAGAZZINI


CRISI: C'E' CHI VA CONTROCORRENTE E INVESTE

In dote al territorio 1,2 milioni
di cui 700mila euro di oneri di urbanizzazione



Pratoni, Coop si allarga. E' passato in seconda commissione consiliare a Scandicci il progetto di ampliamento dei magazzini di approvvigionamento Unicoop. Si tratta di un intervento corposo, ben 7750 metri cubi in più per la palazzina direzionale e il magazzino di stoccaggio. L'ampliamento sarà votato in consiglio comunale martedi prossimo.

"Con la realizzazione dell'intervento - ha detto l'assessore all'urbanistica Alessandro Baglioni - Unicoop concentrerà ancora più a Scandicci le proprie strutture direzionali al tempo stesso realizza opere pubbliche a scomputo degli oneri di urbanizzazione con un valore aggiunto per il comune di 500 mila euro, dal momento che per un progetto così gli oneri ammonterebbero a 700 mila euro.
Il progetto prevede anche la realizzazione di un parcheggio interno per i camion, che risolverà il problema della sosta dei mezzi pesanti in via dei Pratoni".

Insomma, 1,2 milioni di euro che ricadranno sul territorio: il completamento della viabilità di collegamento tra via degli Stagnacci e la rotatoria di viale Europa, l'allargamento della strada e la realizzazione di una nuova rotatoria all'incrocio tra viale Europa e via degli Stagnacci e il proseguimento lungo nuovi tratti di strada del collettore fognario (oltre alla predisposizione degli attraversamenti del fosso Rigone funzionali ad un'eventuale successiva deviazione); il proseguimento del percorso pedo-ciclabile sotto la duna sul versante sud dell'area di intervento, fino a via della Pieve, e il prolungamento della fognatura lungo lo stesso percorso; il progetto unitario prevede anche la realizzazione di un parcheggio pubblico come verde di corredo, gli impianti di illuminazione pubblica e i collettori fognari secondari.
Un nuovo intervento targato Unicoop a Scandicci, che arriva dopo l'annunciata realizzazione deell'iper da 25 mila mq a Pontignale e l'acquisto della Matec per realizzarvi un ulteriore magazziono del fresco.

Certo, la speranza è che tutte le opere promesse siano realizzate nei tempi e come si deve.
Solo per fare un esempio, il tanto atteso parco dei Pratoni, non è ancora stato preso in carico dal comune, perché non ritenuto adeguato alle aspettative, fissate nella convenzione del 1998 per la realizzazione del primo magazzino.
E i lavori di ristrutturazione del palazzaccio del Ghiberti, struttura che si trova nel parco in questione, sono partiti l'altro mese, dopo più di dieci anni di attesa.

21 marzo 2009

La Nazione

Fabrizio Morviducci

Vedi anche:
SCANDICCI: AMPLIAMENTO DEL CENTRO DIREZIONALE UNICOOP




20 marzo 2009

UNICOOP, LITE SUL FUTURO, RIBALTONE AL VERTICE



Il nuovo presidente
del consiglio di gestione
di Unicoop Firenze,
Golfredo Biancalani





Cambio al vertice del consiglio di gestione di Unicoop Firenze. Dopo solo un anno viene revocato il mandato del presidente Armando Vanni, manager proveniente dal Consorzio Etruria che si è trovato solo davanti all'"ammutinamento" dell'intero consiglio la settimana scorsa e non ha trovato dalla sua parte neppure Turiddo Campaini, presidente del consiglio di sorveglianza, che ieri si è riunito per nominare i sei membri del consiglio di gestione: Piero Forconi, Maura latini, Alberto Migliori, Riccardo Sani, Fabio Tozzini e il nuovo presidente Golfredo Biancalani, ex vicepresidente.

L'addio precoce di Vanni sarebbe legato a forti dissensi sulla linea di gestione dell'azienda che in toscana detiene il primato del fatturato e un organico di quasi 8.000 dipendenti.
Divergenze dovute in gran parte alla particolarissima natura dell'Unicoop, che pure essendo un colosso della grande distribuzione ha radici profonde nel territorio e una mission sociale che la rende diversa da altre imprese.

La differenza di vedute tra Vanni e gli altri consiglieri e tra Vanni e lo stesso Campaini rischiavano, raccontano alla Coop, "di paralizzare una serie di decisioni operative legate alla campagna per la diminuzione dei prezzi e ad altre iniziative che non potevano essere rimandate.

20 marzo 2009

La Repubblica

(S.P.)


19 marzo 2009

TORNA LA PACE IN UNICOOP. ORA A BALLARE E' LEGACOOP

FIRENZE - Confermate le indiscrezioni sulla rottura ai vertici di Unicoop, anticipate ieri da Il Nuovo Corriere di Firenze. Sei membri su sette del consiglio di gestione si sono dimessi mentre è rimasto in carica solo il presidente Armando Vanni (foto al centro), in chiara rotta di collisione con tutto il vertice di Unicoop.
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Pare che il conflitto che covava da tempo sotto la cenere sia emerso sulla valutazione di alcune poste di bilancio. Nella stessa giornata si è riunito d'urgenza il Consiglio di Sorveglianza, presieduto da Turiddu Campaini (foto sopra), che ha "convinto" Vanni a lasciare il suo incarico.
A questo punto sono rientrate le dimissioni degli altri membri della Gestione ed è stato nominato il nuovo presidente: Golfredo Biancalani, uomo di "macchina" molto esperto, che finora ricopriva il ruolo di vicepresidente.
In meno di 24 ore si è così aperta e ricomposta la frattura ai vertici di Unicoop Firenze, la seconda maggiore azienda della toscana con oltre un milione di soci e oltre 2 miliardi di euro di fatturato.
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Ma non è detto che la vicenda non abbia strascichi ulteriori. Il conflitto già sopito in Unicoop potrebbe riesplodere in Legacoop dove la presidente, Patrizia Vianello, è molto vicina a Vanni e pare che non sia rimasta per niente soddisfatta di come si è evoluta la situazione in Unicoop.
La Vianello avrebbe già manifestato i suoi malumori e negli ambienti della cooperazione non si esclude un suo prossimo avvicendamento.

19 marzo 2009

Il Nuovo Corriere di Firenze


I COMPONENTI DEL COMITATO DI GESTIONE DI UNICOOP FIRENZE




18 marzo 2009

FRATTURA AI VERTICI DI UNICOOP


Potere e carrello
Dimissioni nel Consiglio di gestione.
"E' in atto un chiarimento"


FIRENZE - Le notizie escono col contagocce. Ma certo tra i dirigenti di Unicoop Firenze e di Legacoop ieri non si parlava d'altro. C'è uno scontro in atto ai verticidi Unicoop Firenze, la seconda azienda della toscana con oltre un milione di soci.

Si parla di una frattura nel consiglio di gestione (il sistema duale adottato all'inizio dell'anno scorso prevede anche un consiglio di sorveglianza) che ha portato alle dimissioni (o quantomeno alla minaccia) di gran parte dei consiglieri. Si parla di sei membri dimissionari su sette. Al suo posto sarebbe rimasto il solo Armando Vanni, ex consorzio Etruria, che ricopre il ruolo di di presidente del consiglio di gestione di Unicoop firenze dal gennaio 2008.

Le notizie sono frammentarie: si parla di uno scontro tra Vanni e Turiddu Campaini, presidente del consiglio di sorveglianza, si parla di opinioni divergenti tra i membri del consiglio di gestione. "un chiarimento è in corso", confermano ad Unicoop Firenze così come confermano le voci di dimissioni senza ulteriori specifiche e le divergenze tra i membri del consiglio di gestione che "inevitabilmente si ripercuotono sul consiglio di sorveglianza".

18 marzo 2009

Il Nuovo Corriere di Firenze


10 marzo 2009

MANGIO' UN PANETTONE, SARA' RIASSUNTO

E' passato un anno: l'azienda dovrà pagargli tutte le mensilità arretrate








Ma valeva la pena licenziare in tronco un ragazzo di 34 anni con un figlio di un mese? Valeva la pena buttarlo fuori per aver aperto un panettone e averlo diviso con alcuni colleghi (a mensa chiusa) affamati dopo ore di straordinario? Valeva la pena il rigore invece del buon senso?

Il giudice del lavoro ha ritenuto che tutte queste cose non valevano la pena; e ha ordinato ad Unicoop di reintegrare Riccardo, il capo reparto licenziato nel febbraio del 2008 proprio per aver aperto tre pacchi soci durante il turno di lavoro.

A rendere nota la cosa, la RSU dei magazzini di Scandicci. Il giovane, difeso dall'avvocato Fabio Rusconi, è stato reintegrato al lavoro col pagamento di tutti gli stipendi arretrati, aggiornati degli interessi, come stabilito dallo Statuto dei Lavoratori.
Il giovane aveva raccontato il fatto proprio al nostro giornale, durante uno degli scioperi relativi all'inchiesta sulle merendine della gabbia dei rotti.

Quel giorno aveva cominciato il turno iniziato alle 13 e l'avrebbe terminato alle 23.30, straordinari compresi. Riccardo, assunto nel 1996, lavorava e tornerà a lavorare nei magazzini di Scandicci.
In dodici anni era sempre stato additato ad esempio, tanto che era stato nominato capoturno.
I suoi problemi cominciarono il 7 dicembre del 2007.

"La mensa non era disponibile - ha raccontato il giovane al nostro giornale - e quando la fame ha avuto il sopravvento abbiamo preso tre pacchi da un pancale perso, ossia uno di quelli che non era destinato ad alcun negozio e non aveva alcun destinatario.
La mattina dopo sono stato chiamato dal responsabile del magazzino che mi ha chiesto conto della carta da imballo del panettone trovata in un cestino. Io mi sono preso la responsabilità della cosa, un fatto normale, già successo altre volte. Non pensavo ci fossero problemi. Poi mi è stato detto che mi dovevano fare rapporto. Io ho risposto alle lettere, fino a che mi è arrivata la lettera di licenziamento in tronco". A 34 anni e con un figlio di un mese. Era il febbraio 2008.

Al giovane è andata la solidarietà dei colleghi di lavoro. Gli operai dei magazzini aprirono una sottoscrizione per contribuire alle spese legali che avrebbe dovuto affrontare per riconquistare il posto di lavoro. Per i colleghi si trattava di un lavoratore che "dopo numerose ore di straordinario e dopo che non aveva potuto recarsi alla mensa per la cena, ha creduto lecito aprire un panettone e metterlo a disposizione di chi, come lui, non aveva cenato".
Per Unicoop invece, il licenziamento rientrava nell'applicazione delle regole aziendali.
Alla fine, a un anno esatto da quei fatti, Riccardo ha vinto la sua battaglia. Tornerà a lavorare con lo scrupolo e la coscienza che, a detta dei colleghi, aveva sempre messo nella sua attività.

" Visto l'esito del giudizio - dicono i sindacati, le RSU dei magazzini Unicoop Firenze - desideriamo porre all'attenzione del Consiglio di Sorveglianza e di tutti i soci Unicoop, di come questa vicenda sia esempio di quanto i rapporti tra dirigenza e dipendenti, e di conseguenza relazioni sindacali, siano andati deteriorandosi negli ultimi anni".

6 marzo 2009

La Nazione

Fabrizio Morviducci

06 marzo 2009

ACCUSATI DI FURTO E POI ASSOLTI IN 12 DENUNCIANO L'UNICOOP


Lavoratori dei Pratoni al contrattacco.

E intanto un altro è stato reintegrato



Sono stati indagati per i furti della merce dalla gabbia dei rotti del magazzino dei Pratoni, a Scandicci; il giudice li ha scagionati e adesso meditano di prendersi una rivincita.
Dodici dipendenti dell'Unicoop, assistiti dall'avvocato Carlo Giugno, hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica per verificare il comportamento del loro datore di lavoro.
Quella stessa magistratura che due anni fa indagò sul loro conto adesso dovrà stabilire se siano state vittime di una calunnia.

Di certo l'indagine condotta dai carabinieri dopo che la direzione di Unicoop aveva puntato delle telecamere sulla gabbia dove veniva gettata merce rotta o deteriorata (e quindi non più destinata alla vendita) ha creato un certo scompiglio nella vita professionale e privata dei protagonisti.
E nemmeno una lettera di scuse, inviata dalla direzione aziendale, è riuscita a sanare questa ferita.

Il procedimento penale nei confronti dei 27 dipendenti finiti alla sbarra con l'accusa di furto (un caporeparto è stato reintegrato al lavoro con sentenza del giudice proprio in questi giorni) si è concluso con un'archiviazione, disposta dal gip Paola Palasciano, che ha respinto anche l'ultima opposizione avanzata dai legali della Coop.

Nella sentenza, si parla di una "prassi ben conosciuta dai responsabili dell'azienda in base alla quale i dipendenti della Unicoop avrebbero potuto prelevare liberamente qualche prodotto colocato nella gabbia rotti perché non più destinato alla vendita".
Questa tesi è stata anche avvalorata dalla lettera che Unicoop ha inoltrato ad alcuni degli ex indagati per scusarsi di aver promosso un provvedimento disciplinare nei loro confronti.

"La Unicoop aveva piena cognizione che i propri dipendenti ritenevano in buona fede di avere il permesso del proprio datore di lavoro nel tenere le condotte che la stessa ha denunciato - dice l'avvocato Giugno - . Accortamente, però, ha tralasciato di infornare la Procura della Repubblica che alla cosiddetta gabbia dei rotti era affisso un cartello con la scritta "Merce rotta non in vendita".
Nella denuncia querela in maniera asettica si parla di "reparto imballaggi" e non si usa il nome gabbia dei rotti come ogni persona che frequenta il magazzino Coop di Scandicci ha sempre chiamato quel luogo"
I beni "sottratti", poi, erano spesso di valore scarso, come caramelle, merendine, fazzolettini o spugne.
"Presa visione dei filmati - conclude il legale - l'Unicoop ha limitato la propria denuncia solo a coloro che svolgevano il turno notturno. Durante il giorno era infatti quasi impossibile stabilire quale dipendente aveva mangiato una merendina dalla confezione sciupata o preso un fazzoletto di carta mentre magari lo trasportava al compattatore".

6 marzo 2009

Il Firenze


Stefano Brogioni


03 marzo 2009

UNICOOP FIRENZE: NON COLPITA DA CRISI








A GENNAIO
+6% FATTURATO

La crisi economica non colpisce Unicoop Firenze che anzi ha chiuso il 2008 con un fatturato in crescita del 3,8% e a gennaio 2009 fa segnare un +6%.

Lo ha reso noto Armando Vanni, presidente del Consiglio di Gestione della piu' grande cooperativa di consumo in Italia, nel corso della conferenza stampa convocata per presentare l'iniziativa anti-crisi con cui la cooperativa di consumo applichera' il 20% di sconto su 700 prodotti a marchio.

''Non abbiamo diminuito le vendite reali - ha detto Turiddo Campaini, presidente del Consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze - e abbiamo aumentato, anche se di poco, la nostra quota di mercato''.

''Nel 2008 - spiega Vanni - Unicoop ha chiuso con un fatturato in crescita del 3,8% a 2,2 miliardi di euro. Un trend confermato anche a inizio 2009: a gennaio il fatturato e' +6% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente e anche il mese di febbraio, per il quale ancora non abbiamo i dati definitivi, e' in crescita''.

Fonte: ASCA

02 marzo 09


06 febbraio 2009

FONDO PREVICOOPER E TFR A CONFRONTO




L'attuale crisi economico finanziaria sembra essere particolarmente aggressiva e destinata a perdurare.

Il rovinoso crollo dei listini azionari ha, ovviamente, pesanti ripercussioni anche sui fondi pensione che investono sui mercati.

Riportiamo di seguito una tabella che mette a confronto il rendimento ottenuto dal TFR e quello dei fondi Previcooper nel 2008.

A fondo pagina trovate il link ad un interessante articolo su Previcooper, tratto dal supplemento "Plus" de "Il Sole 24 ore" del 17 gennaio scorso.


Il rendimento del TFR è al lordo della ritenuta fiscale (11%).
Al netto il rendimento è del 2,7%.


PREVICOOPER, NESSUNA LINEA SUPERA IL TFR

PREVICOOPER ANDAMENTO ANNO 2009


PREVICOOPER E TFR NEL 2010
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18 gennaio 2009

RIVOLUZIONE AL VERTICE DI COOP


Finisce l'era Tassinari,
inizia quella di una
governance duale.



Coop Italia dopo anni di governo Tassinari, che si occupava degli acquisti e del marketing dell’intero sistema cooperativo, è passata ad una gestione di governance duale.
Milano Finanza aveva paventato la decisione il mese scorso, motivandola come un ultimo passo di un processo di ripensamento della governance all’interno del mondo cooperativo, partito in seguito alle vicende dell’Unipol di Giovanni Consorte.

Il tema centrale sembra essere stato la separazione tra i rappresentanti della proprietà (i soci) e la gestione (i manager): la governance duale, secondo alcuni, potrebbe per esempio evitare l’accentramento in una sola persona del ruolo di presidente e a.d.

Prima delle vacanze di Natale si è arrivati alla decisione finale: l’istituzione di un Comitato di Sorveglianza (già esistente nel modello di Unicoop Firenze) con un Presidente e con al di sotto le operatività dei direttori commerciali.

In un primo momento pareva certo che il nome del Presidente del Comitato dovesse essere l’attuale Presidente di Unicoop Firenze Turiddo Campaini.
Però, alla fine, pare che qualcosa non sia andato per il verso giusto e la carica di Presidente del Consiglio di Sorveglianza, sembra, sia stata affidata da Ernesto Dalle Rive, quarantottenne attuale presidente del gruppo Novacoop dall’anno 2007 sostituendo il mitico ex Presidente Fabrizio Gillone fondatore del gruppo.

Cosa è successo? Ci sono voci contrastanti. C’è un “partito dei falchi”, che ha un’idea chiara, ed un “partito delle colombe” che ne ha una molto diversa.
Secondo quest’ultimo partito il nome di Dalle Rive vuole essere un chiaro messaggio di rinnovamento, la scelta di mettere un uomo giovane nel ruolo di Presidente del Comitato va nella direzione del concetto di rinnovamento generazionale che bisogna fare per affrontare un momento difficile e staccare definitivamente con il passato.

Secondo il “partito dei falchi” questo è solo un epilogo della storica e silenziosissima (guai a dirlo) competitività tra gli emiliani ed i toscani, e quindi la concessione del regno (solo in termini di rappresentanza e garanzia) ad un terzo neutrale.

Ma la partita in verità non è ancora chiusa: pare che le cariche dei direttori commerciali sia di Casalecchio di Reno che a Sesto Fiorentino siano da rivedere ed aggiornare. Insomma, una partita ancora aperta.

16 - GENNAIO - 2009

Andrea Meneghini

20 dicembre 2008

MI MANDA RAI TRE: FURTO O MERENDA ?

Ecco la fatidica puntata andata in onda su Rai 3 venerdì 12 dicembre alle ore 21.05. Consigliamo la visione a chi l'avesse persa...






19 dicembre 2008

I LADRI DI MERENDE E QUELLI DI DIGNITA'




























Dopo aver ascoltato le divertenti amenità dei dirigenti Unicoop, Vanni e Forconi, durante l’ormai arcinota trasmissione Mi manda Rai Tre, il video, visibile sul post successivo, è diventato subito cult per tutti noi dipendenti di questa nostra azienda.


Per il divertimento nostro, ci auguriamo che presto la coppia dei due simpatici mattacchioni torni a deliziarci, per il bene della nostra azienda sarebbe meglio di no. Ma tant’è...


Ma ora non ci vogliamo far mancare più nulla !


Riportiamo di seguito un’interrogazione del consigliere comunale Giovanni Bellosi (AN) al Sindaco di Scandicci Simone Gheri. Potrete notare il singolare concetto di solidarietà espresso dal sindaco scandiccese, in linea con le mitiche gags dei nostri da Andrea Vianello.


Nell’interrogazione (27/05/08 n. 58), il consigliere comunale Bellosi premette che,

prendendo atto dello stato di agitazione sindacale dei magazzini Unicoop a causa della vicenda di presunti furti avvenuti all’interno del magazzino, ma considerata la piccola entità di questi eventi e rilevato che tutto le componenti sindacali ribadiscono che la merce non era destinata alla vendita, che non è stata rubata, ma consumata in loco, considera assolutamente eccessivo e totalmente fuori luogo il licenziamento in tronco di un dipendente sorpreso a mangiare un panettone.

(l’assessore non fa riferimento agli altri dipendenti coinvolti nei video della gabbia dei rotti perché l’interrogazione è stata da lui presentata il 7/03/08, quindi antecedente ai provvedimenti disciplinari che di lì a poco sarebbero stati presi – NDR).


E interroga il Sindaco per sapere:


“Perché fino ad oggi, visto che lo stabilimento Unicoop ha sede nel territorio comunale, nessun rappresentante dell’amministrazione comunale ha espresso solidarietà ai lavoratori coinvolti e in particolare al lavoratore licenziato e se questo atteggiamento è dovuto al fatto che l’azienda in questione si chiami Coop;

Se intenda attivarsi per chiedere la immediata riassunzione del lavoratore licenziato in tronco e ingiustamente con un inaudito eccesso di giustizialismo, reo soltanto di aver mangiato un panettone.”


Parla il Sindaco Gheri :


“Non potrò soddisfarla nella risposta, perché mi limito a dire che sono vicende interne ad un’azienda. C’è un’indagine della magistratura in corso. Per quel che mi riguarda non lo so, non penso che ci si attacchi ad un panettone, penso che ci sia qualcosa di più. Non sono tutti i lavoratori, ma sono solamente un piccolo gruppo. Quindi di fronte a responsabilità personali, io la solidarietà non la do.” […]


Parla il consigliere Bellosi (AN)


“Non sono soddisfatto. Per l’amor di Dio se le notizie sono diverse completamente da quelle che si leggono sulla stampa e da quelle in possesso dei sindacati, se ci sono furti industriali siamo tutti per le responsabilità personali, per l’indagine della magistratura e perché chi paga i furti veri e propri vada a casa e sia anche condannato.” […]


“I sindacati sono una volta buoni e una volta poco buoni ? Insomma io li prendo per buoni più o meno sempre, con relativi distinguo fra la forza politica e il sindacato. Però i sindacati hanno fatto un’opera di difesa di questi operai, lavoratori, considerando il fatto che è peccato veniale e che si è parlato di un panettone e di poche merendine.” […]

12 dicembre 2008

STASERA ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE "MI MANDA RAI TRE"


Venerdì 12 dicembre 2008 alle 21.10

Mi manda Rai Tre, alle 21.10


Tra le storie presentate stasera da Andrea Vianello il caso di un gruppo di lavoratori licenziati per aver mangiato delle merendine

I telespettatori possono intervenire in diretta telefonando al numero verde 800.55.02.13 o via internet a mimandaraitre@rai.it

Per tutte le segnalazioni, al termine della diretta, è sempre attiva la segreteria telefonica del programma al numero 06.372.88.02

05 dicembre 2008

LA PROTESTA DEI LAVORATORI DELLA CFT CHE LAVORANO NEI MAGAZZINI UNICOOP FIRENZE





Questa volta a segnalarci il loro disagio, sono i soci lavoratori della CFT, la cooperativa che ha in appalto molte attività del magazzino Unicoop di Scandicci.
Della difficile situazione dei soci lavoratori della CFT e dei loro problemi, ci occupammo tempo fa, riportando un articolo di un giornale locale.
Di seguito pubblichiamo la lettera che ci hanno fatto pervenire.

Firenze, 02/12/2008

Oggetto: Comunicazine urgente

All'attenzione Spett.le Presidente sig. Giulio Bani;
Ai membri del C.d.A.;
P.C. Segreterie Provinciali OO.SS.

Con la presente vogliamo lamentarci per il comportamento del responsabile A. C. nei confronti di gran parte dei soci/dipendenti CFT del reparto "generi vari" del magazzino Unicoop di Scandicci.

Il sig. A. C. vanta nei nostri confronti la sua autorità con comportamento sia verbale che pratico non idoneo al buon andamento del lavoro. Si permette di offenderci, anche in modo raziale e di esercitare in maniera scorretta le sue mansioni di capostruttura.

Il suo comportamento aggressivo e dittatoriale influisce negativamente sul rendimento dei soci, sia extracomunitari che italiani, evitiamo addirittura di rivolgerci a lui anche per questioni di lavoro. Ci troviamo costretti ad aspettare l'arrivo del sig. B. G. onde evitare inutili discussioni.

Facciamo presente che nella ultima sua riunione nell'ora di pausa, si è dichiarato equivalente al duce, davanti a tutti i soci/dipendenti. Siamo qui per lavorare e non per subire dittature.

Per questo ci rivolgiamo a Lei sig. Presidente ed a tutti i membri del consiglio per porre limiti a questo comportamento irrispettoso e umiliante, onde evitare spiacevoli conseguenze.

Fiduciosi in un Vostro intervento, porgiamo distinti saluti.

In allegato seguono 70 firme.


01 dicembre 2008

CARO AMICO TI SCRIVO

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un email di un nostro collega romano.

Invitiamo i lavoratori Coop di altre realtà, come quella romana in questo caso,di scriverci e informarci su quello che accade sui loro posti di lavoro.


Salve colleghi di sventura, i tempi della coop toscana lazio sono tramontati da tanti anni, ormai lavoriamo in un’azienda con tanto di capi che in qualche modo ricattano i propri sottoposti.
Si lavora con ritmi da paura in negozi sporchi e fatiscenti, le ASL si limitano a multare, ma non a provvedere con una chiusura di negozio ed obbligare l’azienda ad adempiere ai propri doveri.

LEGGE 626 dove sei? Solo sul cartaceo poiché l’applicazione di tale legge nei neg. Unicoop tirreno di Roma non si applica. Legge privacy in contrapposizione con legge della trasparenza: nel neg. dove lavoro io le ferie d’ufficio vengono date sempre agli stessi.
Ho chiesto più volte di mettere in bacheca la situazione ferie di tutto il personale in modo tale da mandare chi più ne possiede ma la “privacy”non lo consente e allora mi domando e la “trasparenza”?

Ho chiesto più volte di consegnare ai lavoratori insieme alla busta paga il cartellino timbrature per verificare la situazione del mese, ma senza mai ottenere nulla, se si hanno dubbi ti rivolgi al direttore di neg. e chiedi la verifica. Dico io, non sarebbe più semplice ricevere la copia ogni mese così non subiamo più “furti” alle nostre ore?

Nel nostro negozio vige un vero e proprio mobbing cambi di reparto cambi di orario ecc. ecc.

Cari Saluti

26 novembre 2008

UNICOOP CHIEDERA' SCUSA ?


L'avvocato Giugno:

" Unicoop si scusi con i lavoratori assolti"



"Un'azienda importante come è la Unicoop, spesso promotrice di iniziative attuate all'insegna della solidarietà, sappia oggi scusarsi con persone e famiglie che erano orgogliose del proprio datore di lavoro e che sempre hanno agito nell'interesse della propria azienda".

E' la richiesta dell'avvocato Carlo Giugno, legale di gran parte dei 23 dipendenti del magazzino della Coop dei Pratoni, a Scandicci, assolti dall'accusa di essersi appropriati indebitamente della merce prelevata dalla "gabbia dei rotti".
Anche il PM aveva richiesto l'assoluzione per i 23 indagati.

Il Firenze

25 novembre 2008


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CGIL: "RICONOSCIUTA L'ONORABILITA'"

Unicoop - Dopo l'assoluzione dei dipendenti accusati di furto la soddisfazione del sindacato

SCANDICCI -Tutti assolti. E' quanto ha stabilito il giudice per le indagini preliminari, Paola Palasciano, che ha accolto la richiesta del pubblico ministero di archiviare il procedimento penale nei confronti dei dipendenti Unicoop accusati di furto.

Secondo Luca Saponaro della Filcams-Cgil, "Finalmente è stata riconosciuta l'onorabilità e la rispettabilità dei 23 lavoratori del magazzino Unicoop di Scandicci ingiustamente e strumentalmente accusati di furto.
Ad ora 3 sentenze civili e 1, quella di oggi, penale, hanno riconosciuto l'onestà dei lavoratori che in nessun modo volevano procurare danni all'azienda, e che mangiare una caramella o un biscotto da una confezione destinata al macero o data in beneficienza era da non considerarsi furto quanto prassi comune conosciuta e tollerata dall'azienda".

Una vittoria su tutta la linea quella dei 23 lavoratori dei magazzini raggiunti da avviso di garanzia nel marzo scorso e successivamente licenziati in tronco oppure sospesi per alcuni ammanchi registrati nei magazzini dei Pratoni.
Un primo importante segnale positivo in questo senso è arrivato in estate, quando il giudice del lavoro, a cui si erano rivolti i lavoratori contro i provvedimenti disciplinari imposti dall'azienda, aveva disposto l'immediato reintegro dei lavoratori licenziati, valutando come incoerenti le misure intraprese e come non accertabile il danno subito da Unicoop.

Ora, a confermare e rafforzare la sentenza del giudice del lavoro, arriva anche la decisione del tribunale penale, anche in questo caso guidata dal fatto che i comportamenti tenuti dai dipendenti erano a conoscenza dell'azienda. La questione però non è finita. Unicoop avrebbe infatti presentato ricorso contro la sentenza del giudice del lavoro che riconosceva come illegittimi i licenziamenti, anche se quest'ultimo passaggio dovrebbe mettere la parola fine a tutta la vicenda.

Il Nuovo Corriere

Eva Esposito

22 novembre 2008

22 novembre 2008

UNICOOP PERDE ANCHE QUESTA VOLTA. I DIPENDENTI PROSCIOLTI


Ci domandiamo quali siano le misteriose ragioni che spingono Unicoop Firenze ad un tale e sistematico accanimento verso alcuni dipendenti. La grande forza di Unicoop Firenze sta nella sua immagine. L’azienda si fa portatrice di valori etici, morali e di iniziative solidali.
Questo inestimabile patrimonio contribuisce in modo importante al fatto che Unicoop Firenze conti oltre 1.000.000 di soci e ben 240.000 soci prestatori.

Perché mettere a repentaglio tutto questo con azioni legali che hanno il solo fine di far apparire ridicola e tutto fuorchè solidale la nostra azienda? Vi invitiamo a scrivere le vostre impressioni con correttezza come è nello spirito del blog.
Il dibattito è aperto.


Tanto per dare un pò di risalto all'ennesima vittoria dei nostri martoriati colleghi, attingiamo dai giornali di ieri che hanno riportato la notizia. Ma che bella pubblicità che ti stai facendo, cara Unicoop Firenze !


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Tribunale. Lavoratori dei Pratoni accusati di aver consumato merce dalla "gabbia rotti".


UNICOOP, MAGAZZINIERI ASSOLTI "L'AZIENDA SAPEVA E TOLLERAVA"

La Cgil esulta: "restituita la dignità a queste persone".
Resta una causa civile per 7

Non è stata appropriazione indebita, ma una "prassi comune e tollerata dall'azienda". Per questo il gip Palasciano ha accolto la richiesta di archiviazione per il procedimento nei confronti di 23 dipendenti del magazzino Unicoop dei Pratoni, a Scandicci, difesi dall'avvocato Giorgio Bellotti, accusati di essersi riforniti di biscotti e di merendine pescati dalla "gabbia dei rotti" del reparto.
L'indagine fu condotta dai carabinieri dopo una segnalazione di Unicoop.

"Con questa sentenza - commenta il delegato Filcams-Cgil Luca Saponaro - è stata restituita l'onorabilità e la rispettabilità a queste persone che hanno sempre fatto seriamente il loro dovere e che ad un certo punto sono stati accusati di essere dei ladri, quando non credevano certo di commettere un reato".

Secondo quanto ricostruito, infatti i dipendenti finiti in tribunale avrebbero usufruito di merce rotta o avariata, non più destinata alla vendita: un panettone durante le feste, una caramella per addolcire il turno.

"L'azienda ha sempre tollerato", ha sentenziato il giudice, accogliendo peraltro la richiesta di archiviazione del pubblico ministero.

Ma L'odissea di alcuni lavoratori dei Pratoni non si è ancora conclusa. Nei confronti di sette di loro è stata avviata anche una causa di licenziamento.
Finora, il tribunale civile ha sempre dato ragione ai difensori dei dipendenti contro la volontà di rimuoverli dal posto di lavoro manifestata dall'azienda.
Per altri protagonisti della vicenda - tra cui dipendenti prossimi alla pensione - furono adottate sanzioni disciplinari come la sospensione.

21 novembre 2008

Stefano Brogioni
Stefano.brogioni@epolis.sm

Il Firenze


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Vicenda magazzini Unicoop - Prodotti scartati come invendibili

MANGIARE QUELLE MERENDINE NON ERA FURTO

I giudici penali dello stesso parere di quelli civili. Prosciolti 23 dipendenti


Furti Unicoop, anche il tribunale penale proscioglie i lavoratori. Il giudice per le indagini preliminari, Paola Palasciano, ha disposto l'archiviazione del procedimento penale nei confronti di 23 dipendenti dei magazzini dei Pratoni (licenziati o sospesi a seguito dell'inchiesta sugli ammanchi).
I lavoratori difesi dall'avvocato Giorgio Bellotti hanno dunque vinto anche questo round. Dopo le tre sentenze dei giudici civili.

"Anche il giudice penale - ha detto l'avvocato Bellotti - ha fatto riacquistare ai dipendenti licenziati o sospesi la loro dignità e il loro onore".
Particolare è la motivazione che ha portato prima il pubblico ministero, poi il gip a decidere per l'archiviazione.
Due le motivazioni sostanziali che hanno portato il giudice e il PM a propendere per la chiusura dell'inchiesta.

La prima è che la condotta contestata (il furto) aveva a oggetto prodotti alimentari posti in un luogo destinato a contenere merce non più idonea alla vendita per il deterioramento del suo stato (la cosiddetta gabbia dei rotti).
Quindi per tutti questi prodotti non si poteva più conseguire il ricavo costituito dal prezzo di vendita.

La seconda, emersa dagli interrogatori, sarebbe l'ammissione dei prelievi da parte deglio operai, per il fatto che la cosa sarebbe stata una consuetudine ben nota ai responsabili dell'azienda.
Un uso in base al quale i dipendenti avrebbero potuto prelevare liberamente qualche prodotto di quelli in questione.

La bomba è scoppiata nel marzo scorso, quando i lavoratori dei magazzini Unicoop di Scandicci sono stati indagati dalla procura fiorentina per appropriazione indebita e furto.
A presentare la denuncia, risalente all'ottobre 2006, era stata proprio Unicoop Firenze, a seguito di ammanchi nel magazzino.
I carabinieri hanno avviato le indagini utilizzando intercettazioni video per accertare se in una particolare area del centro di approvvigionamento fossero commessi degli illeciti.
Secondo i dipendenti il problema era spiegabile: i lavoratori avrebbero attinto ad un'area destinata allo stoccaggio della merce non destinata alla vendita, ossia quel materiale che si danneggia durante la movimentazione e non può essere inviato nei negozi.
Dopo l'apertura del fascicolo da parte della Procura, Unicoop decise il licenziamento a carico di almeno 7 dei 23.
Licenziamento che il giudice del lavoro ha cancellato.

21 novembre 2008

FABRIZIO MORVIDUCCI

LA NAZIONE

13 novembre 2008

TERREMOTO UNICOOP IN CAMPANIA

I più attenti avranno già letto qualcosa in proposito della drammatica situazione di Unicoop Tirreno in Campania.

Alcuni negozi ed ipermercati stanno per essere venduti ed altri sembrano andare verso un drastico ridimensionamento che prevede licenziamenti per i dipendenti.

Questa "ritirata strategica", come qualcuno l'ha definita, non ha mancato di suscitare la decisa reazione dei lavoratori Unicoop campani, ancora una volta vittime di scriteriate scelte gestionali.

Ci auguriamo che tutto trovi una soluzione migliore di quella prospettata dalla direzione di Unicoop Tirreno e doverosamente porgiamo la nostra solidarietà e la disponibilità del nostro blog per continuare ad occuparsi della vicenda.

Seguite la vicenda:

La Coop sei tu ?