12 dicembre 2009

INCONTRO DEL 2 DICEMBRE PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO INTEGRATIVO UNICOOP FIRENZE


Sintesi dell'incontro svoltosi il 2 dicembre per il rinnovo del contratto integrativo aziendale.


PREMESSA AL DOCUMENTO

Come già fatto in occasione dell’incontro del 19 novembre u.s., manteniamo l’impegno preso scrivendo e diffondendo una sintesi delle questioni emerse nel corso dell’incontro del 2 dicembre 2009.
Ricordiamo a tutti i Lavoratori di Unicoop Firenze che, nonostante ripetuti solleciti, ancora non è stato redatto un documento unitario informativo sull’evolversi della trattativa. Infatti, ciò che leggete è frutto di un’iniziativa spontanea della scrivente RSU.
Come richiesto dalla direzione di Unicoop Firenze, a partire dalla prossima data gli incontri proseguiranno in forma ristretta. Ciò significa che adesso più di prima, diventa FONDAMENTALE che le Segreterie Regionali delle Organizzazioni Sindacali si prendano l’impegno di redigere costantemente e puntualmente un verbale unitario.


SINTESI DELL’INCONTRO DEL 2 DICEMBRE 2009
In data 2 dicembre 2009 si è svolto presso la sede di Scandicci di Unicoop Firenze un ulteriore incontro per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale. Per la Cooperativa erano presenti il Direttore delle Risorse Umane Forconi Piero, assistito Picchietti Fabrizio, Giachi Marcello, Ancinotti Giampaolo, Romagnoli Ilaria e Fanni Francesca. In rappresentanza dei Lavoratori erano presenti i Segretari Regionali Angelini Dalida per la Filcams-CGIL, Lombardo Ernesto per la Uiltucs-UIL, Mazza Gianfranco per la Fisascat-CISL e una delegazione delle RSU.


Argomenti trattati:

1. GESTIONE DELLE ASSEMBLEE SINDACALI. Riguardo a questo punto la Direzione della Cooperativa ha ricordato come fondamentali tre aspetti che ruotano attorno alle assemblee sindacali: garantire il diritto d’informazione per i dipendenti, garantire il servizio per soci e clienti, garantire gli standard di sicurezza necessari. Pur affermando che non esistono particolari criticità rispetto a questo argomento, la Direzione ha espresso la volontà di elaborare un testo con l’obiettivo di uniformare la gestione delle assemblee in ogni unità lavorativa della Cooperativa. A tal fine ha fatto riferimento ad un testo già esistente per il canale minimercati.


2. CONTRATTI D’AVVIO IN OCCASIONE DI NUOVE APERTURE. La volontà di Unicoop Firenze è quella di prevedere in un testo unico per tutti e tre i canali distributivi, contratti d’avvio in occasione di aperture di nuove unità lavorative (punti di vendita, piattaforme logistiche, ecc…). In particolare, come già accade nell’accordo del canale ipermercati, la Direzione vorrebbe predisporre un testo nel quale indicare tempistiche e argomenti inerenti questa materia. E’ stato fatto riferimento ai seguenti argomenti che vorrebbero far derogare rispetto a condizioni lavorative “a regime”: salario aziendale, salario variabile e orario di lavoro.


3. MINIMERCATI E SUPERETTE. Su questo argomento è nato un dibattito più articolato e più aspro rispetto a quanto accaduto per i precedenti punti. La volontà della Cooperativa, considerando l’alta incidenza dei costi (in particolare del lavoro) sul conto economico per i negozi del canale minimercati, sarebbe quella di applicare ai Lavoratori del canale minore (solo quelli delle superette o a tutti quelli del canale minimercati non è stato chiaro), solamente le garanzie previste dal CCNL! In sostanza l’atteggiamento direzionale è stato questo. Stiamo cercando di rinnovare un accordo sindacale unico che superi le differenze fino ad oggi previste per i tre canali, tuttavia se una tipologia di vendita (leggi il canale mimercati) non è autosufficiente, questo è un problema di quel canale. Così facendo si aggirerebbe in pieno uno dei pilastri dello spirito cooperativo: l’atteggiamento mutualistico e solidaristico, che vorrebbe che chi è ultimo non per sua volontà, può contare sull’aiuto e su una redistribuzione della ricchezza della collettività.

Beati gli ultimi, che saranno i primi… (ops scusate!) che rimarranno tali, aggiungiamo noi!

Giunti a questa fase della trattativa, tutti gli argomenti sono stati introdotti. A partire dal prossimo incontro il confronto entra nel vivo, tanto è vero che la Direzione di Unicoop Firenze ha fatto richiesta che le riunioni si svolgano in forma “ristretta”.

I prossimi incontri già indicati in agenda, che si terranno sempre c/o la sede di Scandicci, si svolgeranno il 14 e 21 gennaio 2010.

9 dicembre 2009

RSU Uffici Unicoop Firenze

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7 commenti:

Anonimo ha detto...

RISTRETTA????
OHI OHI OHI OHI......

Max ha detto...

Perchè che c'è da nascondere?
Cose che chi non è nel "meccanismo" è bene che non senta?
Alla faccia della trasparenza....ma le OO.SS. non potebbero dire no alla "ristretta"?
Max

Anonimo ha detto...

che vuol dire si applica solo ccnl ? che aumentano le ore settimanali ( da 36 a 40 ) a parita di stipendio ?
se è cosi ... io non ci sto! come ha detto qualcuno più famoso di me

Antonio

Anonimo ha detto...

Credo significhi che, nonostante le parole: "Stiamo cercando di rinnovare un accordo sindacale unico che superi le differenze fino ad oggi previste per i tre canali", in realtà i dipendenti del canale "minimercati", rimangono fuori dal CIA e non beccano un euro.

Anonimo ha detto...

PASSAGGIO CARREFOUR-COOP ESTENSE.
Sebbene i tempi previsti per il confronto sindacale siano ormai arrivati a conclusione è stato previsto un ulteriore appuntamento per il 7 gennaio sempre a Roma.
Al momento Coop Estense ha dichiarato di voler tentare di arrivare ad un accordo fino all'ultimo giorno disponibile (intanto allunga i tempi e soprattutto cerca di evitare delle forzature a ridosso del periodo di maggiori incassi: festività natalizie e fine anno).
Allo stato attuale sono previste una serie di misure atte a "omologare" le strutture commerciali acquisite agli standard Coop Estense "lower cost" o per meglio dire ad alcuni punti vendita pugliesi.
I contratti esistenti, provenienti da Carrefour, vengono considerati inutili nell'organizzazione Coop; sarebbe più corretto dire troppo costosi e non flessibili.
Lo standard Coop prevede una formula contrattuale part-time modulare vale a dire un monte ore annuo (max 1250 ore) da gestire secondo discrezionalità dell'azienda: settimane a zero ore e altre con ore superiori al full time, a seconda dei flussi annuali della clientela.
Lo stesso discorso vale per la modalità di pagamento dello stipendio rapportato alle ore di lavoro effettivamente prestate nelle singole settimane.
E' chiaro che in una situazione di tale flessibilità e precarietà diventa indispensabile per i lavoratori "accettare" qualsiasi richiesta (vedi ore supplementari, cambi orari ma anche trasferte presso altre sedi).
Tra le varie formule previste per "convincere" il personale ad adeguarsi si sta parlando anche di incentivi all'esodo ma probabilmente si parlerà anche di incentivi alla trasformazione dei contratti esistenti.
Non parliamo di cifre perchè rappresentano solo numeri molto piccoli in rapporto alle rinunce ed alle aspettative di tutti i lavoratori (134 a Matera e oltre 500 aggiungendo Bari e Brindisi) che solo qualche mese fa consideravano la crisi un argomento fuori dalla propria agenda. A Bari i lavoratori hanno già affrontato periodi di Cassa Integrazione ma a Matera e a Brindisi è difficile riuscire a spiegare che mentre i fatturati sono in crescita, mentre loro devono rinunciare a parte del proprio reddito, delle proprie ore di lavoro e di una prospettiva certa rappresentata dal proprio lavoro altre persone stanno già lavorando e lavoreranno da precari, pagati ancora meno di loro e sovvenzionati comunque tutti da quei contributi statali e regionali che passano attraverso la Cassa Integrazione, la formazione e quant'altro.
Il dubbio resta: SARA' QUESTO IL SIGNIFICATO DI COOPERAZIONE?

Rinaldo in Campo ha detto...

Facciamo un pò di chiarezza e spieghiamo ai nostri amici visitatori del blog che cosa sta succedendo e cosa è una ristretta.Intanto va detto che il potere dovrebbe essere esercitato dai lavoratori.Con delle votazioni democratiche eleggono i loro rappresentanti dell'rsu che hanno potere sindacale e di contrattazione con le aziende.I lavoratori sono sovrani sull'rsu che a sua volta è sovrano sulle segreterie provinciali e regionali delle organizzazioni sindacali firmaterie del CCNL di categoria.L'rsu si dovrebbe occupare delle contrattazioni sindacali di seconda categoria o di reparto compresa quindi l'accordo di canale e quello di gruppo.Il condizionale però è d'obbligo perchè in realta perlomeno in Unicoop Firenze le contrattazioni sono purtroppo in mano ai segretari provinciali e regionali delle tre ed uniche organizzazioni sindacali (naturalmente molti sono dipendenti Unicoop distaccati) di categoria che spesso sono eletti nell'rsu dei punti di vendita non dai voti dei lavoratori ma con delle nomine che loro stessi essendo segretari possono spendere.In pratica il segreterio provinciale e regionale in conflitto di interesse perenne si autonomina nell'rsu arrogandosi il diritto di partecipare a qualsiasi trattativa.La ristretta e qui veniamo alla nota dolente non è altro che la conclusione di una trattativa alla quale partecipano solo questi signori trattativa che spesso dura mesi condotta prevalentemente per telefono o con incontri fugaci e sempre di nascosto con i vertici aziendali non nell'interesse dei lavoratori ma nel'interesse delle organizzazioni sindacali prima e di questi personaggi poi.Questa trattativa si esaurisce con la ristretta che non è altro che un teatrino dove sono tutti gia d'accordo e fanno finta di scannarsi.Talvolta per farla sembrare vera la trattativa viene interrotta i tavoli vengono fatti saltare e la commissione trattante viene in assemblea dai lavoratori e proclama qualche ora di sciopero.Nell'attesa che si evolva la situazione ci riaggiorneremo piu avanti.

Anonimo ha detto...

R. In Campo, come sempre i tuoi commenti sono illuminanti.
Aspettiamoci dunque il solito teatrino, con tutto abbondantemente già deciso.
Saluti
RANK