
Unicoop Firenze sostiene che una domenica al mese basterebbe, ma l'indicazione dei comuni dell'area commerciale fiorentina è di 22 domeniche l'anno
La proposta etica di Campaini pare non essere stata considerata
"Il costo del servizio domenicale erogato - affermava tra le altre cose Campaini - alla fine aumenta e poi chi paga è il consumatore". Insomma, volete aperto la domenica? Pagate. Oppure che i dipendenti costino di meno ... Ma che sagge parole quando si parla di etica e di valori.
Beh, non sapremo come andrà, speriamo solo che i costi non gravino sui dipendenti, nella misura di un ritocco al ribasso degli incentivi salariali domenicali. Già dovranno fare a meno di altre giornate comunemente festive, sarebbe il colmo se ne risentisse anche il loro portafoglio.
Se qualcuno deve pagare, che paghi il cliente o Unicoop, in buona sostanza, quelli che la domenica la vogliono.
E poi vediamo che dirà il grande ed autonomo, nonché impermabile a qualsiasi pressione, SINDACATO (tutti e tre, ovvio, ma aiutateci a distinguerli tra loro e anche dall'azienda). Lì si che stiamo freschi! A proposito, nella trasmissione farsa non poteva mancarne uno di peso, Gramolati.
Per Unicoop, oramai che si è fatta (?) portatrice della bandiera del NO al consumismo esasperato che proprio in un maggiore incremento delle aperture domenicali e festive troverebbe la sua massima esaltazione ideologica, una via d'uscita ci sarebbe ...
Unicoop, con un clamoroso e davvero etico gesto unilaterale NON aumenterà le aperture la domenica.
Che grande lezione morale, che coerenza! Che faro, in mezzo a queste nebbie! Ci rifletta su, Campaini ...
Intanto, un pò scettici sull'ultima frase, ecco un estratto dal Corriere Fiorentino, che riporta la notizia:
LA PROPOSTA NEL COMMERCIO - Né trenta aperture domenicali l’anno, come auspicava la grande distribuzione. Né venti, come speravano le associazioni di categoria. La proposta dei 19 Comuni dell’area commerciale di Firenze, Prato e Pistoia prevede 23 giornate festive di lavoro. Da questa piattaforma è partito martedì il tavolo di concertazione fra Comuni, sindacati e associazioni, come prevede la legge regionale sul commercio, per arrivare ai nuovi patti territoriali su giornate e orari per lo shopping. Nel documento i Comuni propongono 22 giornate di apertura domenicale, oltre al giorno del santo patrono.
SHOPPING DI DOMENICA - E si pensa di dare facoltà ai Comuni di decidere sulle festività sempre state inderogabili, come Natale e Ferragosto. Per quanto riguarda gli orari: i negozi potranno aprire dalle 7 alle 22 (massimo 13 ore), salvo eventi particolari che possono portare la chiusura fino a mezzanotte. Ma almeno per ora, gli outlet continueranno a organizzare le giornate di lavoro separatamente. I Comuni si impegnano però a trovare entro l’anno un accordo con Barberino del Mugello e Reggello coinvolgendo la Regione Toscana. «Continuiamo a rimanere convinti — afferma Stefano Crippa di Federdistribuzione — che dovrebbe essere lasciata più libertà agli imprenditori».
26 febbraio 2010Corriere Fiorentino.it
.
Unicoop: domeniche lavorative "non etiche", ma solo se tornano i conti
.