26 marzo 2011

LA LOTTA DELLA COOP ALFA


Il 3 Febbraio, dopo circa un mese e mezzo, si è conclusa l’occupazione del magazzino Corena di Nerviano con la firma dell’accordo, accettato da tutti i lavoratori



Possiamo contare solo su noi stessi, non possiamo permetterci di delegare niente a nessuno.

La coop Alfa svolgeva attraverso una catena di sub-appalti le lavorazioni di smistamento delle rese dei giornali invenduti. La committente principale è la Parrini.

Esattamente nel Dicembre 2009 – Gennaio 2010 quando la coop Alfa subentra alla precedente coop per cessato appalto. L’Alfa propone un nuovo contratto nel quale tenta di abbassare i salari e togliere alcuni diritti. Quest’operazione viene respinta da una settimana di picchetto.

Dopo questo tentativo fallito arriviamo al Dicembre 2010 con un anno in cui la coop Alfa, nella persona di Pasquale Angelucci (lo stesso responsabile dei licenziamenti dei 15 lavoratori alla GLS di Cerro AL Lambro), ha provato più volte attraverso delle provocazioni a togliere diritti ed abbassare i salari, tentativi puntualmente respinti attraverso la lotta.

A questo punto, di fronte alla forte resistenza operaia, la Parrini che vorrebbe lavoratori/ici schiavi come quelli in forza nel magazzino di Corbetta, mette in campo l’infame operazione che prevede il licenziamento dei 65 lavoratori/ici di Nerviano.

Il 27 dicembre, in risposta ai licenziamenti, parte l’occupazione del magazzino con il blocco della merce e dei macchinari al momento presenti all’interno. Dopo le vacanze natalizie, durante le quali l’azienda Parrini ha osservato passivamente l’occupazione, si è aperto un tavolo di trattativa nel municipio di Nerviano al quale hanno partecipato i sindacati presenti in azienda (CGIL-CISL-USB) e le aziende che compongono la catena dei subappalti.

Le società presenti hanno offerto la CIG , gli stipendi di Dicembre e il TFR in cambio della fine dell’occupazione, senza nessuna garanzia per il posto di lavoro.

Il giorno dopo i lavoratori riuniti in assemblea hanno bocciato l’accordo ribadendo le motivazioni per cui da quasi un mese sono in occupazione: garanzia occupazionale per tutti coloro che perderebbero il proprio posto di lavoro all’interno del sito produttivo della Corena, riattivazione immediata della produzione, pagamento del TFR e sostegno economico fino a quando non rientrano a lavorare.

Il Coordinamento Lavoratori Alto Milanese, durante il periodo di lotta dei lavoratori/ci ha dato pieno sostegno, collaborando attivamente nell’organizzazione di manifestazioni, presidi e iniziative come quella di ARANCIA METALMECCANICA che, grazie anche la collaborazione del Partito della Rifondazione Comunista Legnano, ha dato un sostegno economico alla gestione della lotta.

Il 3 Febbraio, dopo circa1 mese e mezzo, si è conclusa l’occupazione del magazzino Corena di Nerviano con la firma dell’accordo, accettato da tutti i lavoratori, che prevede:

- La cassa integrazione per un anno con l’integrazione da corrispondere in anticipo di 1.800 euro da parte della coop.

- L’assunzione dei 53 lavoratori/ici in cig in deroga se entro i prossimi 18 mesi nel sito della Corena a Nerviano verrà riattivata la produzione e l’apertura di una trattativa per un’eventuale assunzione nel sito di Corbetta a parità di condizioni.

- L’ occupazione si è conclusa ma la vertenza continua perchè l’obbiettivo è la riassunzione di tutti i/le lavoratori/ici a Nerviano o a Corbetta mantenendo le stesse condizioni retributive e normative.


22 marzo 2011

Gennaro Manieri

Mappa dei Conflitti


Vedi anche:
I lavoratori della Coop Alfa scrivono ai confederali la loro rabbia



.

Nessun commento: