Cgil e Cisl contro l'annunciato taglio:per i lavoratori
I sindacati non ci stanno. La priorità non è la riduzione della pressione fiscale sulle imprese ma sui lavoratori. Il messaggio arriva chiaro dalle organizzazioni confederali che al governo, seppure con toni diversi, chiedono di intervenire tagliando innanzitutto le tasse su salari e pensioni prima di pensare a ridurre l’Irap.
Il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, dice basta alle riduzioni per le imprese, «sarebbe il quarto taglio» in loro favore. Senza giri di parole il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, arriva a mettere in forse «la pace sociale» se l’esecutivo non detasserà prima le tredicesime. Il numero uno della Cisl, Raffaele Bonanni, dice sì al taglio dell’Irap ma chiede di non «dimenticarsi di lavoratori e pensionati» altrimenti sarà sciopero. Anche per il segretario generale dell’Ugl, Renata Polverini, «serve un segnale concreto» per alleggerire le tasse sui redditi, «per accelerare l’uscita dalla crisi».
Se il «Governo non fa nulla» per i lavoratori e continua a privilegiare le imprese promuovendo per esempio la riduzione dell’Irap, la Cgil è pronta per «una mobilitazione che può portare a una grande iniziativa nazionale», spiega Epifani, che alla domanda se l’iniziativa che ha in mente riguarda anche la Cisl e la Uil, precisa: «Dobbiamo discutere tutto». «Se il Governo non si muove non c’è dubbio che la Cgil si muoverà - dice Epifani a margine dell’assemblea nazionale dei delegati della Fiom oggi a Bologna -. Io pensavo a un processo di mobilitazione che può portare a una grande iniziativa nazionale se il Governo non fa nulla. Questo era l’orientamento della Cgil per costruire e chiedere al Governo di dare delle risposte».
La Cisl intanto si dice pronta a proclamare uno sciopero generale se il governo continua a sostenere solo le imprese per superare la crisi economica, anche con un eventuale taglio dell’Irap. Il segretario generale Raffaele Bonanni è stato netto: «Se si apre una discussione solo per le imprese per quel che mi riguarda proporrò io lo sciopero generale, perchè siamo stufi di pagare anche per altri». «Se il governo vuole mettere le risorse solo per le imprese - ha aggiunto il leader sindacale - è la volta che la Cisl va in piazza con molta molta forza, perchè è da molto tempo che chiediamo una disponibilità» verso i ceti più deboli. - «Sarebbe infatti strano - ha sottolineato Bonanni - che da un lato sia le imprese sia i sindacati sostengono la necessità di un taglio dell’Irap per tutti, e dall’altro il governo ipotizza una riduzione delle tasse solo per le imprese». Per questo, ha aggiunto il segretario generale, «la Cisl ha proposto un avviso comune tra imprese e sindacati sulla riduzione delle tasse, da portare insieme al governo, indicando anche i settori in cui si possono reperire le risorse».
30 ottobre 2009
La Stampa.it



















