18 agosto 2010

ITALCARNI, CGIL: ITALCARNI RISPETTI I PATTI

Polemica su un incontro tra dirigenti e dipendenti di un reparto che verrebbe esternalizzato
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Cgil: "La riunione senza informare i sindacati"
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Ecco il comunicato sindacale


Italcarni nel mirino dei sindacati . Secondo i rappresentanti dei lavoratori, infatti, si sarebbe svolta una riunione tra vertici aziendali e lavoratori di un reparto, che figura tra quelli che dovrebbero essere esternalizzati, senza che i sindacati ne sapessero nulla .

E' trapelata la notizia, a distanza di poco più di un mese dalla firma dell'intesa sindacale (raggiunta dopo 8 4 ore di sciopero da parte dei lavoratori), che alcuni dirigenti Italcarni avrebbero organizzato una riunione con i lavoratori del reparto "macello sporco", per proporre loro di entrare in una cooperativa facente parte di un consorzio (era presente anche un rappresentante) interessato all'affitto .

«Capiamo l'esigenza - dice Daniela Pellacani della Flai/Cgil - della dirigenza aziendale di parlare con i propri dipendenti, ma il 25 giugno abbiamo firmato un accordo che prevedeva delle esternalizzazioni, ma in accordo e dopo un confronto con le organizzazioni sindacali. Abbiamo quindi chiesto di astenersi da tali comportamenti, che hanno visto l'azienda convocare questa riunione senza informazione preventiva alle organizzazioni sindacali o alle rappresentanze sindacali unitarie» .

Questo quanto prevede l'accordo : la ricollocazione dei lavoratori in esubero (la vertenza inizia con 4 3 mobilità e 34 persone interessate da affitto di ramo d'azienda su 130 complessivi) internamente o esternamente al mondo cooperativo e a Italcarni stessa ; la mobilità che si trasforma in volontaria (ad oggi hanno aderito alla mobilità 3 lavoratori) con incentivo all'esodo di 12mila euro lordi; ricorso alla cassa integrazione straordinaria .

Ma non è tutto: nell'intesa un'importante parte riguardava le possibili esternalizzazioni, «a patto però - dichiaravano allora i sindacati - che l'azienda si confronti con noi, garantendo l'efficienza
degli impianti e solo dopo che ci avrà presentato il suo piano industriale» . Ed è proprio
questo che ha "indispettito" il sindacato, dopo la riunione definita "a porte chiuse" fatta con i dipendenti del reparto interessato dall'affitto.

«Non siamo stati informati della riunione - dice la Pellacani - eppure l'azienda sa bene che i giochi devono ancora iniziare . Si inizierà solo dopo che ci avrà presentatoil piano industriale» . Un pia -
no che i sindacati sperano arriverà e sia sviscerato nel prossimo incontro, il 2 settembre.

«In quella sede - conclude la Pellacani - entreremo nel dettaglio del piano industriale che riguarderà le esternalizzazioni, la modifica e l'ottimizzazione del processo produttivo, organizzazione e orari di lavoro» .

15 agosto 2010

Felicia Buonomo

La Gazzetta di Modena

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